Unità Clinica

PMA - Centro di Procreazione Medicalmente Assistita

La medicina della riproduzione che aiuta a concepire

Presso il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio, diretto dal dottor Gabriele Ersettigh in collaborazione della responsabile biologa, la dottoressa Nicoletta Maxia, grazie ai progressi nel campo della Medicina della Riproduzione, cerca di individuare precocemente e porre rimedio a molte delle problematiche che impediscono a una coppia di concepire naturalmente.

Il centro propone un accurato iter diagnostico che prevede indagini approfondite su entrambi i partner e che è fondamentale per ridurre lo stato di ansia connesso alla condizione di infertilità. Al termine dell’iter diagnostico, in base alla gravità del fattore di infertilità e al fatto che esso interessi solo uno o entrambi i partner, si procede alla definizione del percorso terapeutico personalizzato che può garantire le maggiori probabilità di successo.

Le tecniche d’intervento

Le tecniche di PMA attualmente disponibili presso il Centro PMA sono:

  • Tecniche di I livello: prevedono un concepimento “in vivo” e comprendono le stimolazioni e le inseminazioni intrauterine;
  • Tecniche di II livello: prevedono il prelievo chirurgico degli ovociti e la loro inseminazione “in vitro” (FIVET, ICSI).
  • Tecniche IMSI, PICSI e assisted hatching dell’embrione che precede l’embrio-transfer e la TESA (testicular aspiration e successiva ICSI).

 

602

Interventi/prestazioni all’anno (ambulatoriali)

348

Pazienti seguiti all’anno (ambulatoriali)

1087

Ricoveri/dimessi

Il percorso della PMA

Gli screening

Per intraprendere un percorso di PMA, le coppie, come previsto dalla normativa vigente, devono sottoporsi ad alcuni esami. Le successive tappe dipendono dalla tipologia di trattamento. Tra i servizi che il Centro offre vi sono:

  • Colloquio di consulenza per infertilità di coppia: lo specialista in Medicina della Riproduzione analizza con la coppia la storia clinica di entrambi i partner al fine di approfondire il percorso diagnostico e valutare le opzioni terapeutiche più adeguate alle specifiche caratteristiche di ogni coppia.

  • Indagini diagnostiche ginecologiche: comprendono indagini obiettive, ecografiche e chirurgiche (isteroscopia e/o laparoscopia) volte a valutare il funzionamento dell’apparato riproduttore femminile.

  • Indagini diagnostiche andrologiche: comprendono indagini obiettive, ecografiche, volte a valutare il funzionamento dell’apparato riproduttore maschile, nonché test di laboratorio sul liquido seminale.

Le procedure di fecondazione assistita

Al termine delle indagini, in base ai risultati emersi, il centro offre diverse procedure di fecondazione assistita, come:

  • Inseminazione intrauterina (IAO o IUI): questa procedura consiste nell’introduzione di spermatozoi opportunamente trattati all’interno della cavità uterina utilizzando un’apposita cannula che permette il passaggio indolore e atraumatico attraverso il canale cervicale. Al fine di aumentare le possibilità di successo, la paziente viene sottoposta ad una blanda stimolazione ovarica.

  • Fertilizzazione in vitro e trasferimento degli embrioni (FIVET): le tappe fondamentali della FIVET sono costituite dal prelievo chirurgico degli ovociti, dalla loro fecondazione in vitro mettendoli a contatto con il liquido seminale del partner e dal trasferimento degli embrioni così ottenuti in utero. Questa tecnica può essere utilizzata solo quando il liquido seminale presenta parametri normali o solo lievemente alterati.

  • Microiniezione di spermatozoo all’interno dell’ovocita (ICSI): le tappe fondamentali della ICSI sono costituite dal prelievo chirurgico degli ovociti, dalla loro fecondazione in vitro iniettando all’interno di ogni ovocita uno spermatozoo appositamente selezionato e dal trasferimento degli embrioni così ottenuti in utero.

  • Crioconservazione di gameti e/o embrioni: quando indicato per motivazioni di ordine medico, è possibile crioconservare gameti (ovociti e spermatozoi) e/o embrioni mediante congelamento in azoto liquido. La successiva utilizzazione di gameti o embrioni precedentemente crioconservati avviene su richiesta della coppia.

Staff

  • Dott. Gabriele Ersettigh - responsabile
  • Dott. Mario Fantuzzi
  • Dott. Antonios Iliakis
  • Dott.ssa Nicoletta Maxia - biologo responsabile
  • Dott.ssa Anna Romano - biologo
  • Dott.ssa Francesca Rossetti – biologo

Info e numeri utili