Acido ialuronico, elisir di giovinezza naturale

È uno dei trattamenti di medicina estetica più gettonati dagli italiani e dalle italiane alla ricerca di un viso e un aspetto più “tonico” e giovanile, zigomi più alti, labbra più turgide e soprattutto una pelle più levigata e con meno rughe e senza i solchi lasciati dal tempo. Parliamo dei filler (in inglese il verbo to fill significa riempire) con acido ialuronico, sostanza che negli ultimi anni si è sempre di più affermata come protagonista dei trattamenti nel mondo della bellezza. Un successo dovuto alla sua efficacia ma anche a al fatto di essere una sostanza “naturale” e di non richiedere interventi invasivi, ma solo piccole infiltrazioni con aghi sottilissimi.

Ma è davvero possibile in pochi minuti attenuare i segni del tempo? E soprattutto in modo sicuro?

«Sì, possiamo assolutamente parlare di un trattamento sicuro. Non bisogna però dimenticare che, anche se ha finalità estetiche, è pur sempre un atto medico e può avere in alcuni casi, anche se rari, effetti collaterali» osserva la dottoressa Jlenia Lonigro, chirurgo plastico e medico estetico di Corpore Sano Smart Clinic dove è possibile trovare risposte di qualità, con materiali sicuri e tecnologie di ultima generazione, anche in ambito estetico (dimagrimento localizzato, trattamenti anticellulite, trattamenti anti-age e ringiovanimento, epilazione con laser medico, laser medico per capillari evidenti etc.). «Per questo è fondamentale che le sostanze iniettate siano di alta qualità e che i trattamenti siano eseguiti da personale medico esperto e solo dopo un’attenta anamnesi del paziente che consente di scegliere il filler più adatto, in base all’entità dell'inestetismo e alle esigenze del o della paziente».

Dottoressa Lonigro, che tipo di sostanza è l’acido ialuronico? E in che senso è “naturale”?
L'acido ialuronico è un saccaride o zucchero complesso presente normalmente nel tessuto connettivo (pelle, tendini, cartilagine etc.) di tutti gli esseri viventi e quindi biocompatibile. Svolge un ruolo fondamentale per la struttura della pelle e degli altri tessuti connettivi grazie alla capacità di richiamare molecole d’acqua e quindi di mantenere idratati i tessuti. Inoltre contribuisce allo sviluppo di molti processi tra cui la proliferazione cellulare e la riparazione dei tessuti. Il problema è che la produzione di questa sostanza tende a diminuire con l’avanzare dell’età: se a 20 anni l’acido ialuronico che abbiamo nel corpo riesce a catturare circa il 70% dell’acqua, a 65 la percentuale scende al 25%. Con la conseguenza che la pelle (ma anche ad esempio la cartilagine delle articolazioni) è meno idratata, perde compattezza ed elasticità e compaiono le rughe.

E come agisce in questi casi il filler con acido ialuronico?

L’effetto volume creato dall’acido ialuronico e dalle molecole d’acqua che esso richiama spiana gli antiestetici solchi e le rughe profonde ed inoltre permette di rendere più pronunciate ed evidenti regioni del volto come labbra, zigomi, mento, aumentandone e armonizzandone il volume.

Ma ha un’azione simile al botulino?
No, l’acido ialuronico diversamente dal botulino, non paralizza i muscoli del volto ma aumenta o ripristina “volumi” che col passare del tempo sono andati via via diminuendo.

È efficace per qualsiasi tipo di ruga?
È efficace in particolare per le cosiddette “zampe di gallina”, per le rughe nasogeniene, cioè quei solchi profondi che scendono ai lati del naso, e per il “codice a barre”, cioè le rughe che si formano sopra la bocca.

Quanto dura il trattamento?
Il trattamento è ambulatoriale, dura dai 15 ai 30 minuti e consiste nell’iniettare, con aghi sottilissimi, acido ialuronico a diverse concentrazioni (scelte dal medico in base alle caratteristiche della paziente, alla conformazione del viso e all’età) nella pelle (sottocute) o nel suo spessore (intradermiche). Non è generalmente necessaria l’anestesia locale. Eventualmente si possono usare pomate anestetiche in caso si trattino punti delicati come le labbra. Dopo il trattamento si può riprendere le comuni attività quotidiane. Può permanere per qualche giorno un lieve arrossamento locale e gonfiore. L’unica accortezza è limitare l’esposizione nei due o tre giorni immediatamente successivi per diminuire la vasodilatazione. Per i primi tempi è consigliabile anche evitare lampade solari e sauna.

E quanto dura l’effetto? 
L’acido ialuronico viene “riassorbito” dalle cellule della pelle. L’effetto, quindi, dura circa 6 mesi dopo di che si ha un recupero totale delle condizioni iniziali. La durata varia comunque molto da soggetto a soggetto ed è influenzata dallo stile di vita, dal fumo, dall'assunzione di alcolici e dall'eccessiva esposizione al sole o lampade UV.

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