Giornata della malattia di Parkinson

Oggi ricorre in tutta Italia la Giornata Nazionale dedicata alla malattia del Parkinson. Un'iniziativa di sensibilizzazione e promozione della ricerca per una patologia neurodegenerativa che colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale, e circa l’1% di quella sopra i 65 anni. In Italia i malati di Parkinson sono circa 300.000, per lo più maschi (1,5 volte in più), con età d’esordio compresa fra i 59 e i 62 anni*. 

Le cause della malattia sono ancora sconosciute, nonostante sia stata descritta per la prima volta nel 1817 dal dottor James Parkinson. Le ultime ipotesi sulle cause della malattia sono di due tipi: ambientali e genetiche. Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’esposizione a fattori quali pesticidi e metalli pesanti aumenta il rischio di sviluppare la malattia, così come pare sempre più accreditata la tesi di un difetto genetico alla base di questa patologia. 

Ma come riconoscerlo? Il Parkinson coincide, nell’immaginario collettivo, con il tremore che colpisce soprattutto una mano del paziente. Il tremore non è invece il sintomo più significativo per la diagnosi, anche se rimane fra i più appariscenti: il 30% dei pazienti, infatti, non ha questo problema. Più importante è quello che si esprime nella lentezza dei movimenti (bradicinesia). Altri sintomi caratteristici sono la rigidità muscolare (viene vissuto dal paziente come una sorta di rigidità o resistenza di un arto-braccio-gamba al movimento passivo, quando questo è rilassato) e l’instabilità posturale (più tipica delle fasi avanzate).

*Dati reperibili sul sito internet: http://www.giornataparkinson.it/

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