Quando andare dall’urologo? Sintomi e controlli: le risposte dello specialista dell'Istituto Clinico Villa Aprica

Quando andare dall’urologo? Sintomi e controlli: le risposte dello specialista dell'Istituto Clinico Villa Aprica

PUBBLICATO IL 20 MARZO 2026

Quando andare dall’urologo? Sintomi e controlli: le risposte dello specialista dell'Istituto Clinico Villa Aprica

PUBBLICATO IL 20 MARZO 2026

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Capire quando andare dall’urologo non è sempre semplice: molte persone tendono a rimandare la visita urologica finché i disturbi non diventano fastidiosi, mentre altre non sanno che anche in assenza di sintomi esistono controlli consigliati. 

Per fare chiarezza su prevenzione, segnali da non sottovalutare e su come si svolge una visita urologica, abbiamo raccolto le indicazioni del Dott. Antonello Paulesu, Responsabile dell’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Villa Aprica a Como. 

 

I sintomi urologici da non sottovalutare 

In età adulta, i sintomi che più spesso portano il paziente dall’urologo sono quelli legati allo svuotamento della vescica. Si tratta di sintomi di tipo ostruttivo, che indicano la possibile presenza di un ostacolo al passaggio dell’urina:  

  • difficoltà a urinare; 
  • getto urinario debole o intermittente; 
  • sensazione di incompleto svuotamento.  

A questi possono associarsi i cosiddetti sintomi irritativi

  • bisogno urgente di urinare; 
  • aumento della frequenza minzionale; 
  • necessità di correre al bagno quando compare lo stimolo. 

“Dietro questi disturbi possono esserci condizioni diverse: dall’iperplasia prostatica benigna fino a patologie più importanti" specifica l’urologo di Villa Aprica.  

Anche dolori persistenti nella zona pelvica, lombare o testicolare, specie se non spiegati da altre cause, possono avere origine urologica e meritano un approfondimento specialistico. 

Sangue nelle urine: un segno da non ignorare 

Un segnale che non deve mai essere ignorato è la presenza di sangue nelle urine

“Il sangue nelle urine, soprattutto se compare in assenza di altri sintomi, è quello che deve destare più attenzione – spiega Paulesu -. Può essere il segnale di una neoplasia della vescica o delle vie urinarie, per cui va sempre indagato". 

Se invece compare con bruciore e sintomi tipici della cistite, può essere legato a un’infiammazione, ma richiede comunque una valutazione. 

 

Prevenzione prostata: quando fare i controlli? 

Uno dei temi più rilevanti in ambito urologico riguarda la prevenzione del tumore della prostata. Un tumore che, nelle fasi iniziali, è completamente asintomatico. Ecco perché non possiamo aspettare i sintomi per fare controlli. 

I controlli per la prevenzione del tumore alla prostata dovrebbero essere effettuati: 

  • dai 50 anni negli uomini senza familiarità; 
  • dai 40–45 anni in presenza di casi in famiglia. 

Se ci sono più familiari colpiti, il rischio aumenta e i controlli vanno anticipati. 

“Lo screening per il tumore alla prostata consiste in:  

  • visita urologica associata a PSA; 
  • esame delle urine;  
  • valutazione della funzionalità renale.

Con questi elementi possiamo già fare un primo inquadramento e capire se servono ulteriori approfondimenti". 

 

Come si svolge la visita urologica

Una delle domande più frequenti riguarda cosa aspettarsi durante una visita urologica. 

“La visita urologica parte sempre dall’anamnesi, cioè dalla storia clinica e personale del paziente. Non bisogna essere settoriali: raccogliere tutte le informazioni è fondamentale". 

Nel paziente uomo la visita può includere l’esplorazione prostatica digitale. “La prostata è appoggiata sulla parete anteriore del retto e con l’esame digitale si possono apprezzare dimensioni, profilo ed eventuali nodularità". 

L’ecografia addominale viene spesso eseguita contestualmente, con l’obiettivo di: 

  • valutare prostata e vescica; 
  • definire dimensioni e struttura della ghiandola prostatica; 
  • evidenziare eventuali segni indiretti di ostruzione. 

“Come primo approccio non è necessaria l’ecografia transrettale, che si riserva solo a casi particolari o alla biopsia" specifica l’urologo. 

Se indicato, possono inoltre essere eseguiti: 

  • uroflussometria per valutare il flusso urinario; 
  • misurazione del residuo post-minzionale; 
  • esami del sangue e delle urine. 

 

Non solo gli adulti: la visita urologica per i giovani

La visita urologica non dovrebbe essere effettuata solo in età adulta. “C’è una parte della popolazione, in particolare bambini e ragazzi, che oggi non viene quasi mai sottoposta a una valutazione urologica. Un tempo c’era la visita militare che permetteva di intercettare alcune condizioni - spiega il dott. Paulesu -. Anche nei giovani, invece, può esserci indicazione a un controllo urologico, per: 

  • valutare aspetti morfologici dei genitali
  • individuare patologie che potrebbero compromettere la fertilità, come il varicocele".  

 

Donne e urologo: in quali casi rivolgersi allo specialista? 

“L’urologia non è una disciplina esclusivamente maschile. Le patologie urinarie nella donna, infatti, sono spesso di confine tra ginecologia e urologia. Il ginecologo può essere il primo riferimento, ma quando i disturbi persistono l’urologo ha competenze specifiche per approfondire” prosegue il dott. Paulesu.  

Infezioni urinarie ricorrenti 

Cistiti frequenti o sintomi urinari che non si risolvono devono essere valutati con attenzione. A volte dietro una sintomatologia che sembra una semplice cistite può esserci qualcosa di diverso, ed è importante chiarirlo con un inquadramento specialistico.  

Incontinenza urinaria 

Molto diffusa dopo i 40 anni o dopo il parto è anche l’incontinenza urinaria, una condizione curabile, ma spesso taciuta, che merita un’indagine da parte di un urologo esperto. 

 

L’Unità di Urologia a Villa Aprica: punti di forza

L’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Villa Aprica offre un percorso completo con un approccio integrato, dalla diagnosi al trattamento. 

“All’Istituto Clinico Villa Aprica offriamo tutta la diagnostica necessaria per inquadrare anche i casi più dubbi. Quando serve, utilizziamo studi urodinamici per valutare la funzione della vescica e capire se il sistema è ostruito oppure no" sottolinea il medico. 

Il centro dispone infatti di: 

  • esami funzionali della vescica; 
  • cistoscopi digitali flessibili per esami endoscopici più confortevoli; 
  • diagnostica completa per patologie urinarie e prostatiche. 

“La cistoscopia, quando indicata, permette di osservare direttamente l’interno della vescica con strumenti moderni e poco fastidiosi". 

Trattamenti e chirurgia mini-invasiva 

L'Istituto Clinico Villa Aprica offre un ampio ventaglio di soluzioni chirurgiche, dall’utilizzo del laser all’elettroresezione, che resta il gold standard, fino ad approcci mini-invasivi

Particolare attenzione è dedicata anche all’incontinenza urinaria: "Eseguiamo trattamenti mini-invasivi con sling, attraverso una piccola incisione, per correggere l’incontinenza da sforzo nella donna". 

 

Quando prenotare una visita urologica? 

Per concludere, è consigliabile effettuare una visita urologica e rivolgersi a uno specialista quando: 

  • compaiono disturbi urinari persistenti; 
  • si nota sangue nelle urine; 
  • sono presenti infezioni ricorrenti; 
  • in presenza di dolori pelvici o testicolari non spiegati; 
  • si raggiunge l’età della prevenzione prostatica (40–50 anni). 

La visita urologica rappresenta un controllo semplice, ma fondamentale per la salute di uomini e donne. “La prevenzione – conclude il dott. Paulesu – è lo strumento più efficace che abbiamo. Molte patologie urologiche si possono individuare e trattare precocemente, ma bisogna arrivarci nel momento giusto".