Tendinite della spalla: come riconoscerla e curarla

Tendinite della spalla: come riconoscerla e curarla

PUBBLICATO IL 17 FEBBRAIO 2026

Tendinite della spalla: come riconoscerla e curarla

PUBBLICATO IL 17 FEBBRAIO 2026

Leggi il CV del dott. Bua, fisiatra Istituto Clinico San Rocco di Brescia

La tendinite della spalla è l’infiammazione dei tendini della cuffia dei rotatori, una problematica molto comune tra gli adulti. Spesso è causata da condizioni di sovraccarico funzionale (overuse), riconducibili ad attività lavorative o sportive in cui è previsto sollevare il braccio sopra il piano della testa con gesti ripetuti o frequenti sollevamenti di pesi. 

Ma non solo: la tendinite della spalla insorge anche in presenza di problematiche di natura posturale, in quanto riducono lo spazio di scorrimento dei tendini della cuffia dei rotatori e determinano condizioni di conflitto che a lungo andare portano all’infiammazione dei tendini.

Ne parliamo con il Dott. Giovanni Bua, Responsabile dell’Unità operativa di Riabilitazione e rieducazione funzionale dell’Istituto Clinico San Rocco di Ome (BS).

 

L’area della spalla più colpita dalla tendinite  

Quando è la spalla l’articolazione colpita da tendinite, sono i tendini della cuffia dei rotatori quelli maggiormente suscettibili di infiammazione. Tra questi il più interessato è certamente il tendine del muscolo sovraspinato

 

I sintomi della tendinite della spalla 

I sintomi con cui si manifesta una tendinite della spalla sono: 

  • dolore (sia diurno, sia notturno); 
  • impotenza funzionale, ovvero la comparsa di significative limitazioni che impediscono di svolgere le normali attività del quotidiano. 

Inizialmente il dolore tende a ridursi con l’attività, ma poi si ripresenta con il riposo, fino a quando non diventa un dolore continuo. 

La tendinite della spalla è una condizione molto subdola perché, trattandosi di un processo infiammatorio, a lungo andare, può sfociare in una tendinopatia quindi in una vera e propria degenerazione della struttura del tendine che determina una fragilità del tendine stesso con la possibilità che vada incontro a lacerazioni o addirittura lesioni

 

Come sfiammare i tendini della spalla

Per sfiammare i tendini della spalla, il trattamento deve essere il più precoce possibile in modo da interrompere questo processo che, da un’infiammazione iniziale, può portare nel tempo ad una degenerazione del tendine e ad una sua possibile lacerazione o rottura. 

Il trattamento prevede 2 passaggi importanti: 

Riduzione del dolore e dell’infiammazione

Il primo passaggio è quello di cercare di ridurre il dolore e l’infiammazione della tendinite della spalla, per questo si consiglia: 

  • riposo di tipo funzionale, ovvero riposo da quelle attività che sollecitano i tendini (quando il braccio è sollevato rispetto al piano della testa); 
  • terapie fisiche come, per esempio, tecarterapia, ionoforesi e laser ad alta potenza che preservano lo stato del tendine e alleviano l’infiammazione. 

“Un altro trattamento sul quale puntiamo molto è la crioterapia, una terapia che sfrutta lo shock termico con effetti antalgici (grazie ad un aumento della vascolarizzazione nella spalla) e antinfiammatori, ma anche di ripristino dell’originaria struttura del tendine”. 

Valutazione e correzione della postura

Il secondo passaggio, invece, contempla una valutazione della postura in quanto è opportuno correggere cattive abitudini a carico della spalla e dei tendini. Si tratta spesso di alterazioni posturali che coinvolgono il rachide cervicale e quello dorsale: intervenendo su queste problematiche si regolarizza il rapporto tra scapola e omero. 

Un’attività che avviene attraverso un ciclo di sedute di regolazione posturale da personalizzare in base alla gravità del caso.

 

Quanto tempo ci vuole per guarire una tendinite alla spalla 

I tempi di guarigione variano da persona a persona: mediamente occorrono 3 settimane di trattamento (sia a fine antalgico, sia a scopo di riequilibrio posturale).

Sono utili anche alcuni esercizi, come quelli decoaptanti che mirano a creare spazio nelle articolazioni per alleviare la compressione e migliorare la mobilità, utilizzando spesso il peso corporeo o pesi leggeri. Si possono eseguire anche a domicilio così da guarire completamente e prevenire eventuali ricadute.