Cos’è la tendinopatia, i sintomi e qual è il ruolo del fisiatra

Cos’è la tendinopatia, i sintomi e qual è il ruolo del fisiatra

PUBBLICATO IL 28 NOVEMBRE 2025

Cos’è la tendinopatia, i sintomi e qual è il ruolo del fisiatra

PUBBLICATO IL 28 NOVEMBRE 2025

Consulta il cv del dott. Giannone, medico fisiatra a Villa Erbosa e a Villa Chiara

Le tendinopatie rappresentano una delle principali cause di dolore e limitazione funzionale nel sistema muscoloscheletrico, a carico dei tendini. La loro diagnosi e il loro trattamento richiedono un approccio multidisciplinare, con al centro la figura del medico fisiatra.

Ne parliamo con il dott. Fedele Giannone, Medico Fisiatra, Responsabile dell'Unità Operativa di Medicina Fisica e Riabilitativa di Villa Erbosa a Bologna, Responsabile del Presidio Ambulatoriale di Riabilitazione di Villa Erbosa e Responsabile del Presidio Ambulatoriale di Riabilitazione di Villa Chiara. 

 

Cos’è la tendinopatia

La tendinopatia è una condizione che colpisce i tendini, le strutture fibrose che collegano i muscoli alle ossa. Si manifesta con dolore e difficoltà nei movimenti, con una possibile limitazione funzionale. Può insorgere a qualsiasi età, ma è più comune in:

  • sportivi;
  • lavoratori, che svolgono movimenti ripetitivi o prolungati;
  • persone oltre i 40 anni, per via dei naturali processi di invecchiamento e degenerazione del tessuto tendineo;
  • soggetti sedentari, che possono presentare squilibri posturali e muscolari;
  • pazienti con patologie metaboliche o reumatologiche, come diabete e artrite.

 

Sintomi principali della tendinopatia

I sintomi variano in base alla zona colpita e alla fase della patologia, ma i più frequenti includono:

  • dolore localizzato, che peggiora con l’attività fisica o movimenti ripetitivi;
  • rigidità articolare;
  • gonfiore nell’area colpita;
  • nei casi più avanzati, può comparire anche una riduzione della forza e della funzionalità muscolare.

 

Quali sono le cause della tendinopatia

Le tendinopatie si sviluppano principalmente per un sovraccarico funzionale, ma possono essere influenzate da: 

  • movimenti ripetitivi;
  • posture scorrette;
  • attività sportive intense e traumatiche;
  • vizi di carico plantare;
  • calzature inadeguate;
  • patologie metaboliche, come il diabete;
  • fattori legati all’età, che riducono l’elasticità del tendine;
  • malattie reumatiche.

 

Quali aree del corpo colpisce di più

Le aree più soggette a tendinopatie sono:

  • la spalla, specialmente i tendini della cuffia dei rotatori;
  • il gomito, come nel caso di epicondilite (gomito del tennista);
  • il ginocchio;
  • caviglia e piede, in particolare il tendine d’Achille e la fascia plantare.

 

Tendinopatie acute e croniche: le differenze

È importante distinguere tra tendinopatie acute e croniche, poiché differiscono per sintomi e trattamento:

  • la tendinopatia acuta insorge dopo un trauma, uno sforzo improvviso o un gesto ripetuto in modo scorretto. I sintomi sono intensi e comprendono dolore, gonfiore, arrossamento e limitazione funzionale;
  • la tendinopatia cronica si sviluppa nel tempo, a causa di microtraumi ripetuti o sovraccarichi errati. È caratterizzata da degenerazione del tendine, tendinosi, con dolore più sordo e persistente che migliora solo parzialmente con il riposo. 

 

Diagnosi della tendinopatia

La diagnosi è affidata al medico fisiatra, che esegue una valutazione approfondita, con anamnesi ed esame obiettivo, per individuare la sede e l’entità del problema. A supporto della diagnosi, il fisiatra può richiedere alcuni esami strumentali, tra cui:

  • ecografia muscolo-scheletrica, utile per valutare infiammazioni o lesioni tendinee;
  • risonanza magnetica, indicata nei casi complessi o quando si sospetta una degenerazione avanzata;
  • valutazione funzionale e biomeccanica, per comprendere eventuali squilibri posturali o alterazioni del gesto motorio.

 

Come si curano le tendinopatia: terapie fisiche e riabilitazione 

Il trattamento prevede nella maggior parte dei casi terapie di tipo conservativo, riservando la chirurgia solo alle situazioni più gravi o resistenti alle terapie non invasive. L’esercizio terapeutico comprende rieducazione funzionale, rieducazione posturale, esercizi eccentrici, rinforzo muscolare, stretching mirato. 

A supporto del percorso riabilitativo, si utilizzano anche terapie fisiche strumentali, utili per ridurre l’infiammazione e stimolare i processi riparativi, come: 

  • onde d’urto; 
  • laserterapia; 
  • tecarterapia; 
  • ultrasuoni;
  • crioterapia localizzata.

Il trattamento in caso di tendinopatia degenerativa

In presenza di dolore intenso o tendinopatia degenerativa, si può ricorrere anche a trattamenti infiltrativi come:

  • infiltrazioni cortisoniche, per fasi acute e ben circoscritte;
  • approcci innovativi come PRP (plasma ricco di piastrine) o acido ialuronico, nelle forme croniche;
  • nuove terapie rigenerative, come le cellule mesenchimali, in casi selezionati.

 

Il fisiatra: figura chiave nel percorso diagnostico-terapeutico

Il fisiatra è lo specialista che guida il paziente nel percorso di diagnosi e trattamento conservativo delle tendinopatie. Attraverso l’ecografia muscoloscheletrica, può individuare con precisione l’area interessata, valutare la gravità del problema.

Coordina inoltre l’intero piano terapeutico, definendo:

  • il tipo di esercizi più adatti;
  • le terapie strumentali;
  • il carico e i tempi della riabilitazione.

Accanto alla fase terapeutica, il fisiatra gioca un ruolo determinante anche nella prevenzione delle recidive, intervenendo su posture, carichi di lavoro o fornendo indicazioni su calzature e stili di vita.

 

Quando rivolgersi al fisiatra

È consigliabile rivolgersi a uno specialista di medicina fisica e riabilitativa quando:

  • il dolore tendineo persiste oltre 10-15 giorni;
  • si avverte rigidità o difficoltà nei movimenti;
  • si ha una limitazione funzionale che ostacola le attività quotidiane o sportive;
  • si sospetta una tendinopatia già cronicizzata.

 

Il Servizio di Fisiatria di Villa Erbosa e Villa Chiara

Presso Villa Erbosa e Villa Chiara a Bologna, il Servizio di Fisiatria offre percorsi diagnostici e terapeutici completi, supportati da tecnologie d’avanguardia e da un team specializzato nella cura delle tendinopatie.

Come richiedere informazioni o prenotare

Per prenotazioni o per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare:

Presidio Ambulatoriale di Fisiatria e Riabilitazione di Villa Chiara

Presidio Ambulatoriale e Unità Operativa di Medicina Riabilitativa di Villa Erbosa

  • Tel.  051 6315806 — dal lunedì al venerdì 8:00 - 17:00