Termoablazione dei tumori renali, l’alternativa mininvasiva alla chirurgia tradizionale al Galeazzi-Sant’Ambrogio

Termoablazione dei tumori renali, l’alternativa mininvasiva alla chirurgia tradizionale al Galeazzi-Sant’Ambrogio

PUBBLICATO IL 17 MARZO 2026

Termoablazione dei tumori renali, l’alternativa mininvasiva alla chirurgia tradizionale al Galeazzi-Sant’Ambrogio

PUBBLICATO IL 17 MARZO 2026

Consulta il CV del Prof. Mauri, radiologo Interventista all'IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano

All’IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio è disponibile un innovativo trattamento di termoablazione dei tumori renali, una procedura mininvasiva che rappresenta una valida alternativa alla chirurgia convenzionale per molti pazienti affetti da tumore del rene.

Il trattamento è eseguito presso l’Unità Operativa di Radiologia Diagnostica e Interventistica, diretta dal Prof. Luca Maria Sconfienza, grazie all’esperienza del Prof. Giovanni Mauri, radiologo interventista, e presso l’U.O. di Urologia  dell’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, diretta dal Prof. Luca Carmignani.

 

Cos’è la termoablazione dei tumori renali 

“La termoablazione dei tumori renali è una tecnica che utilizza fonti di calore, come le radiofrequenze o le microonde, per distruggere le cellule tumorali in modo preciso e localizzato - spiega il prof. Giovanni Mauri -. 

La procedura viene eseguita per via percutanea, cioè senza tagli chirurgici: attraverso un ago sottilissimo inserito sotto guida TAC e/o ecografica, il calore viene erogato direttamente nel tumore, distruggendo le cellule malate e risparmiando il più possibile il tessuto sano circostante”.

Grazie a questa modalità, la termoablazione consente di trattare efficacemente piccoli tumori renali, con minimi tassi di complicanze e ridotti tempi di degenza e recupero per il paziente. In molti casi, il paziente può essere dimesso già dopo 24-48 ore, con un ritorno rapido alle attività quotidiane.

 

Quando è indicata la termoablazione del tumore al rene 

La termoablazione renale è una strategia terapeutica indicata soprattutto in presenza di tumori renali di dimensioni contenute, in particolare quando l’intervento chirurgico tradizionale risulti controindicato o rischioso per motivi clinici.

Specifica il prof. Mauri: “Si tratta di una metodica particolarmente utile nei pazienti:

  • con funzione renale già compromessa;
  • con rene unico;
  • ad elevato rischio chirurgico;
  • in cui l’intervento chirurgico comporterebbe l’asportazione completa del rene”. 

Come spiega il Prof. Carmignani: "La chirurgia robotica, che utilizziamo, risulta essere altamente tecnologica, mininvasiva, con ripresa precoce e degenze brevi. 

Esistono tuttavia situazioni anatomiche in cui l'intervento può avere un alto rischio di nefrectomia, cioè di asportazione di tutto il rene. Oppure condizioni cliniche in cui il trattamento chirurgico potrebbe rappresentare un evento di grande impatto per la salute generale del paziente”.

 

Cosa comporta la termoablazione renale per il paziente 

La termoablazione renale offre numerosi benefici:

  • minima invasività: nessun taglio chirurgico, minor rischio di complicanze, tempi chirurgici brevi;
  • tempi di recupero ridotti: la degenza ospedaliera è di norma inferiore ai 2 giorni;
  • preservazione della funzione renale: elemento chiave nei pazienti già compromessi o con rene unico;
  • opzione terapeutica per pazienti non operabili: particolarmente utile nei soggetti anziani o fragili.

 

L’approccio multidisciplinare del Galeazzi-Sant’Ambrogio per il trattamento del tumore al rene 

Uno degli aspetti distintivi del percorso offerto all'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio per i pazienti con tumore al rene è l'approccio multidisciplinare: ogni caso viene discusso in équipe per definire il trattamento più appropriato. 

Il paziente viene preso in carico dalle équipe di Urologia e Radiologia Interventistica che, se necessario, coinvolgeranno nel processo decisionale le figure complementari necessarie (ad esempio, nefrologo, oncologo...). 

In seguito al trattamento il paziente viene poi seguito nel percorso di follow-up periodico.

L’innovazione della Radiologia Interventistica

“L’introduzione del trattamento di termoablazione dei tumori renali è un’ulteriore dimostrazione dell’evoluzione della Radiologia Interventistica presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio – commenta il Prof. Luca Maria Sconfienza –. 

Grazie alla guida delle immagini e all’approccio percutaneo, oggi siamo in grado di trattare numerose patologie in modo preciso e mininvasivo, unendo: 

  • alta tecnologia; 
  • esperienza clinica; 
  • attenzione alla qualità della vita dei pazienti. 

La nostra Unità Operativa esegue infatti da tempo trattamenti terapici mininvasivi guidati dall’imaging, come le irrigazioni percutanee, i trattamenti ecoguidati delle tendinopatie, le biopsie ossee e dei tessuti molli. Recentemente abbiamo inserito anche la procedura di termoablazione dei noduli tiroidei, che agisce sui noduli o piccoli tumori della tiroide con una procedura simile a quella renale, consentendo quindi un rapido ritorno alle attività quotidiane da parte del paziente”.

La collaborazione con l’Unità di Urologia

La termoablazione rappresenta una importante complementarità terapeutica per l’Unità Operativa di Urologia, diretta dal Prof. Luca Carmignani, centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie dell’apparato genito-urinario.

La collaborazione tra specialisti è continua e consente di offrire al paziente un percorso altamente personalizzato, costruito sulle sue specifiche condizioni cliniche, aspettative e qualità di vita.

Per concludere, l’introduzione della termoablazione dei tumori renali presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio rappresenta un’importante innovazione che risponde alla crescente domanda di trattamenti efficaci e minimamente invasivi. La sinergia tra Urologia e Radiologia Interventistica si contraddistingue come un modello virtuoso di integrazione tra discipline, che consente di proporre ai pazienti non solo una terapia, ma un vero e proprio percorso di cura personalizzato, aggiornato alle più recenti evidenze scientifiche e tecnologiche.