
All’Istituto Clinico Villa Aprica, la chirurgia robotica mininvasiva
PUBBLICATO IL 22 LUGLIO 2026
All’Istituto Clinico Villa Aprica di Como la chirurgia mininvasiva si arricchisce di una nuova piattaforma robotica, cosiddetta Versius, utilizzata per la prima volta nell’ambito della chirurgia colo-proctologica e nelle patologie del pavimento pelvico.
Si tratta di un sistema progettato per supportare il chirurgo nell’esecuzione di interventi laparoscopici avanzati e a guidare il programma è il Dott. Luca Bordoni, Responsabile dell’Unità funzionale di Proctologia e Patologie del Pavimento Pelvico e dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale all’Istituto Clinico Villa Aprica.
“Versius è una piattaforma che consente di integrare i benefici della robotica con un’impostazione molto vicina alla laparoscopia tradizionale – spiega il Dott. Bordoni –. Questo aspetto è particolarmente importante, perché permette al chirurgo laparoscopista di trasferire competenze già consolidate in un ambiente tecnologicamente avanzato, mantenendo una dinamica di lavoro familiare e collaborativa”.
Tecnologia al servizio della chirurgia mininvasiva
Versius è stato sviluppato per eseguire una vasta gamma di interventi. La piattaforma è dotata di strumenti completamente articolati, con 7 gradi di libertà, che consentono movimenti ampi, controllati e precisi anche in aree anatomiche ristrette o difficili da raggiungere con la chirurgia laparoscopica tradizionale.
Uno degli elementi distintivi del sistema è la cosiddetta tecnologia V-Wrist™, che permette agli strumenti robotici di riprodurre i movimenti della mano del chirurgo con grande naturalezza. Questo consente di mantenere un approccio simile a quello laparoscopico, beneficiando però dei vantaggi tipici della chirurgia robotica:
- maggiore destrezza;
- precisione del gesto;
- stabilità degli strumenti;
- riduzione del tremore.
La visione 3D full HD offre inoltre una percezione più accurata della profondità e dei piani anatomici, elemento fondamentale soprattutto nelle procedure in cui è necessario lavorare vicino a strutture delicate. Il sistema elabora i movimenti del chirurgo attraverso filtri dedicati, rendendoli più fluidi e stabili.
“Il vantaggio principale – sottolinea il Dott. Bordoni – è la possibilità di lavorare con una visione migliore e con strumenti più precisi, soprattutto negli interventi che richiedono dissezioni accurate o suture in profondità. Questo è particolarmente utile nella chirurgia del pavimento pelvico, dove lo spazio di lavoro è spesso limitato e la precisione tecnica è determinante”.
I plus della robotica nella chirurgia proctologica e del pavimento pelvico
La chirurgia colo-proctologica e quella del pavimento pelvico comprendono interventi che possono essere complessi per la profondità del campo operatorio, la vicinanza a strutture anatomiche delicate e la necessità di eseguire gesti molto accurati.
In questi casi, la chirurgia robotica può rappresentare un supporto significativo: “Per chi si occupa di patologie del pavimento pelvico – afferma il Dott. Bordoni – la possibilità di lavorare con strumenti articolati e con una visione tridimensionale rappresenta un valore importante.
Alcuni interventi, notoriamente profondi e complessi, possono diventare più gestibili grazie a:
- migliore visualizzazione del campo operatorio
- maggiore precisione del gesto chirurgico”.
Altri ambiti di applicazione della chirurgia robotica
La cosidetta piattaforma Versius trova oggi applicazione in altri ambiti, tra cui:
- chirurgia generale;
- chirurgia colo-rettale;
- urologia.
In chirurgia generale, in particolare, la modularità del sistema consente di adattare il setup alle diverse procedure addominali, mantenendo una dinamica di sala operatoria simile a quella della laparoscopia tradizionale.
Un sistema modulare, compatto e adattabile
Una delle caratteristiche più rilevanti del cosiddetto robot Versius è il design modulare: esso è composto da bracci indipendenti, che possono essere posizionati liberamente in base al tipo di intervento, all’anatomia del paziente e alle esigenze dell’équipe chirurgica.
Questa flessibilità consente di personalizzare il setup e di utilizzare solo il numero di bracci necessari per la procedura. Il sistema è compatto e facilmente trasportabile da una sala operatoria all’altra, permettendo un’integrazione più semplice nella normale organizzazione del blocco operatorio.
Un ulteriore vantaggio riguarda l’accesso al paziente. La configurazione modulare riduce l’ingombro intorno al tavolo operatorio e consente al team di sala di mantenere un accesso sicuro al paziente durante tutta la procedura. Questo aspetto è fondamentale sia per la gestione ordinaria dell’intervento sia in caso di necessità di procedure ibride o di conversione chirurgica.
“Versius introduce un concetto di robotica collaborativa – spiega il Dott. Bordoni –. Il chirurgo alla console e il team al tavolo operatorio lavorano in modo integrato. La tecnologia non crea distanza, ma favorisce una maggiore collaborazione, perché il sistema consente un’interazione continua e sicura con il paziente e con la sala”.
Ergonomia e comunicazione in sala operatoria
La chirurgia robotica non offre benefici solo sul piano tecnico, ma anche su quello ergonomico. La console aperta di Versius permette al chirurgo di operare sia seduto sia in posizione eretta, mantenendo una postura più naturale. Questo può contribuire a ridurre l’affaticamento fisico durante procedure lunghe e complesse.
L’assenza di pedali e la presenza dei controlli sui manipoli semplificano la coordinazione dei movimenti. L’innovativo sistema di frizione dei manipoli consente inoltre di mantenere una posizione più naturale delle mani, riducendo lo stress derivante da posture prolungate e ampliando al tempo stesso l’escursione dei movimenti.
La console aperta ha anche un impatto positivo sulla comunicazione all’interno dell’équipe. Il chirurgo resta infatti visivamente e verbalmente connesso con il resto del team, facilitando lo scambio di informazioni durante l’intervento.
“L’ergonomia è un elemento spesso sottovalutato, ma molto importante – precisa il Dott. Bordoni –. Un chirurgo che lavora in una posizione più naturale e con una migliore comunicazione con il team può affrontare la procedura con maggiore controllo e concentrazione. La tecnologia deve migliorare non solo il gesto chirurgico, ma anche l’intero ambiente di lavoro”.
Uno sguardo al futuro per l’Istituto Clinico Villa Aprica
Con l’introduzione di Versius, l’Istituto Clinico Villa Aprica rafforza il proprio impegno nell’innovazione chirurgica, mettendo a disposizione dei pazienti una tecnologia avanzata e un’équipe specializzata nella chirurgia mininvasiva per procedure sempre più precise e sicure. La chirurgia robotica, infatti, non sostituisce l’esperienza del chirurgo, ma la amplifica, in quanto consente di:
- migliorare la visione del campo operatorio;
- aumentare la precisione dei movimenti;
- lavorare in modo più ergonomico anche durante interventi complessi o tecnicamente delicati.
Un approccio che unisce competenza clinica, evoluzione tecnologica e attenzione alla qualità del percorso di cura.



