
Chirurgia robotica mini-invasiva: al Policlinico San Marco l’evoluzione chirurgica per le patologie addominali
PUBBLICATO IL 31 MARZO 2026
La chirurgia robotica rappresenta oggi uno dei pilastri dell’innovazione in ambito chirurgico. Grazie a piattaforme di ultima generazione, questo approccio ha ridefinito gli standard della chirurgia mini-invasiva, ampliandone le possibilità di applicazione dall’oncologia colo-rettale e gastrica fino alla chirurgia della parete addominale e bariatrica.
Ne parliamo con il dottor Matteo Uccelli, la dottoressa Francesca Ciccarese e la dottoressa Carolina Rubicondo, chirurghi dell’Unità di Chirurgia Generale e Oncologica Robotica del Policlinico San Marco, dove da oltre un anno è stato introdotto il cosiddetto Robot Hugo RAS (Robotic Assisted Surgery), sistema robotico tra i più avanzati attualmente disponibili.
I vantaggi della chirurgia robotica: precisione, visione tridimensionale e controllo
A differenza della chirurgia tradizionale “a cielo aperto”, che richiede ampie incisioni, la chirurgia robotica consente di intervenire attraverso piccoli accessi, riducendo significativamente il trauma chirurgico.
Il chirurgo opera da una console dedicata, a pochi passi dal tavolo operatorio, con una visione 3D ad alta definizione del campo chirurgico.
I bracci robotici, guidati in tempo reale dal chirurgo, replicano con estrema fedeltà e stabilità i movimenti della mano umana, eliminando eventuali tremori e garantendo un’accuratezza millimetrica anche nelle aree anatomiche più profonde e complesse.
Il risultato è una chirurgia:
- più precisa;
- più controllata;
- meno invasiva.
L’ innovazione nella chirurgia colo-rettale
Una delle applicazioni più interessanti del cosiddetto sistema Hugo RAS è nella chirurgia colo-rettale, oncologica e benigna, ambito nel quale la sua introduzione ha segnato un’evoluzione significativa.
La chirurgia del colon-retto è considerata una delle procedure addominali tecnicamente più complesse, poiché questa regione presenta vincoli anatomici e funzionali molto particolari.
Il retto, infatti, si trova nella pelvi profonda, cioè nello spazio tra:
- vescica e prostata (nell’uomo);
- vagina e utero (nella donna);
- sacro.
È proprio la posizione anatomica del colon-retto a rendere più complesso l’intervento a causa di:
- uno spazio chirurgico molto ristretto e quindi angoli di lavoro limitati;
- un accesso profondo dalla parete addominale;
- la presenza di organi critici e strutture nervose delicate vicine.
Il robot permette di superare, in parte, questi limiti grazie alla sua architettura modulare, composta da 4 carrelli indipendenti, che permette di personalizzare il setup operatorio in base all’anatomia del paziente e al tipo di intervento.
Questa flessibilità è particolarmente preziosa negli interventi che coinvolgono più quadranti addominali, dalla flessura splenica (curvatura del colon vicino alla milza) fino alla pelvi profonda.
La “open console”, con postazione aperta, inoltre, migliora l’ergonomia del chirurgo, riduce l’affaticamento durante le procedure complesse e favorisce una comunicazione costante con l’équipe in sala operatoria.
L’escissione totale del mesoretto nei tumori del retto
Un esempio particolarmente significativo è rappresentato dall’escissione totale del mesoretto (Total Mesorectal Excision - TME) in caso di tumori del retto. La stabilità dell’immagine e strumenti articolati con 7–8 gradi di libertà, possibili grazie all’utilizzo del robot, consentono una dissezione estremamente accurata dei piani nervosi.
Questo si traduce in una migliore preservazione delle funzioni urinarie e sessuali e in un recupero funzionale più rapido rispetto alle tecniche tradizionali o laparoscopiche.
Le applicazioni della chirurgia robotica addominale
La versatilità del sistema robotico trova applicazione in diversi ambiti specialistici.
Chirurgia della parete addominale per riparazione di ernie inguinali e laparoceli, anche recidivi
La precisione robotica consente una ricostruzione anatomica più accurata e un posizionamento ottimale delle reti protesiche. Inoltre aumenta la possibilità di scelta fra varie e più complesse tecniche chirurgiche rispetto alla laparoscopia.
La chirurgia robotica, a differenza della chirurgia open e laparoscopica, fornisce un incremento nel comfort anche per il chirurgo, che non è costretto a prolungate posizioni non ergonomiche, ma è comodamente seduto alla consolle e non deve eseguire manualmente eccessivi sforzi di trazione, demandando tale compito al sistema robotico.
Chirurgia gastrica
La visione tridimensionale facilita una dissezione linfonodale più accurata nelle gastrectomie oncologiche. Inoltre introducendo una visione di realtà aumentata con associata fluorescenza viene ulteriormente incrementata la radicalità oncologica con benefici a livello di prognosi.
La robotica trova inoltre indicazione nella patologia esofago-gastrica benigna, ad esempio, per il trattamento dell’ernia iatale e della malattia da reflusso gastroesofageo.
Chirurgia bariatrica
Negli interventi per l’obesità severa (come bypass gastrico e sleeve gastrectomy, o negli interventi per obesità recidiva o per malattia da reflusso gastro-esofageo post chirurgia bariatrica) la manovrabilità degli strumenti articolati agevola l’esecuzione di suture complesse, aumentando sicurezza e precisione anche nei pazienti con anatomie particolarmente difficili.
Benefici della chirurgia robotica addominale per il paziente
I risultati clinici dimostrano che la chirurgia robotica garantisce esiti, sia nelle patologie benigne sia in quelle oncologiche, sovrapponibili alle tecniche tradizionali, offrendo però tutti i vantaggi della mini-invasività:
- minore dolore post-operatorio;
- riduzione delle perdite ematiche;
- cicatrici di piccole dimensioni;
- degenze ospedaliere più brevi;
- recupero più rapido delle normali attività quotidiane.
È quindi uno strumento tecnologico avanzato, che con il giusto utilizzo e la corretta indicazione clinica, non sostituisce l’esperienza del chirurgo, ma la amplifica, rendendo più controllabile anche gli interventi chirurgici complessi.
Il Policlinico San Marco: centro di eccellenza per la chirurgia robotica
Presso il Policlinico San Marco di Zingonia, il cosiddetto sistema Hugo RAS è in dotazione da oltre 1 anno e rappresenta un elemento centrale dell’attività chirurgica mini-invasiva dell’Unità di Chirurgia Generale e Oncologica Robotica.
L’attività robotica è affidata a un’équipe altamente specializzata guidata dal professor Stefano Olmi, con i chirurghi dottor Matteo Uccelli, dottoressa Francesca Ciccarese e dottoressa Carolina Rubicondo.
L’integrazione tra esperienza laparoscopica decennale e tecnologia robotica consente oggi di offrire ai pazienti i più elevati standard di sicurezza, precisione e qualità delle cure.



