
Realtà aumentata e chirurgia robotica per l’intervento di protesi di ginocchio: tecnologie innovative al Policlinico San Pietro
PUBBLICATO IL 28 MAGGIO 2026
Il Policlinico San Pietro di Bergamo, da sempre impegnato nel mettere a disposizione dei pazienti soluzioni all’avanguardia in ambito ortopedico, ha recentemente “raddoppiato” la dotazione robotica con l’introduzione del robot cosiddetto VELYS™ e adottato un sistema di realtà aumentata con Smart Glasses, due sistemi avanzati che, uniti alla grande esperienza degli specialisti, contribuiscono a migliorare significativamente i risultati clinici degli interventi di protesi di ginocchio e la qualità di vita dei pazienti.
Ne parliamo con Professor Marco Bigoni, direttore della Clinica Ortopedica e Traumatologica del Policlinico San Pietro.
Sistema di realtà aumentata: dati e immagini integrati nel campo visivo del chirurgo
Il cosiddetto sistema Knee Smart Glasses si avvale di una piattaforma che integra:
- smart glasses, occhiali “intelligenti” a realtà aumentata che proiettano informazioni digitali direttamente nel campo visivo del chirurgo;
- un software di navigazione chirurgica.
A differenza dei sistemi di navigazione tradizionali, che richiedono lo spostamento dello sguardo verso monitor esterni, queste soluzioni permettono di mantenere l’attenzione costantemente sul campo operatorio.
Come aiutano il chirurgo durante l’intervento
Nella pianificazione preoperatoria, il processo inizia con l’acquisizione di immagini preoperatorie (radiografie standard, TC o RM, a seconda del protocollo). Questi dati vengono elaborati dal software per creare un modello digitale dell’anatomia del ginocchio, che funge da riferimento intraoperatorio.
Durante un intervento di protesi di ginocchio, il corretto taglio osseo, l’allineamento meccanico e il bilanciamento dei tessuti molli sono fattori determinanti per il successo clinico a lungo termine. Il cosiddetto sistema Knee Smart Glasses assiste il chirurgo in tempo reale fornendo:
- indicazioni visive su assi meccanici e anatomici;
- supporto nel posizionamento dei tagli femorali e tibiali;
- verifica dinamica dell’allineamento protesico.
Le informazioni vengono proiettate nel campo visivo sotto forma di overlay digitali, senza interrompere il flusso chirurgico. In pratica sovrappongono tali informazioni all’ambiente reale, consentendo al chirurgo di:
- verificare in tempo reale l’accuratezza dei tagli femorali e tibiali;
- correggere eventuali deviazioni angolari;
- mantenere un controllo costante sull’allineamento globale dell’arto.
Protesi di ginocchio robot-assistita VELYS™: bilanciamento ottimale dell’articolazione
Il cosiddetto sistema robotico VELYS™ rappresenta oggi una tecnologia innovativa e avanzata che affianca il chirurgo durante l’intervento di protesi di ginocchio, aiutandolo ad ottenere un bilanciamento ottimale dell’articolazione e quindi a ricreare un movimento equilibrato e naturale.
Il sistema cosiddetto VELYS™ consente di misurare in tempo reale il comportamento del ginocchio durante il movimento, mentre il chirurgo sta operando. In pratica, il robot:
- analizza come il ginocchio si muove prima di posizionare la protesi;
- fornisce dati oggettivi sulla tensione dei legamenti;
- aiuta il chirurgo a regolare con precisione i tagli ossei e il posizionamento dell’impianto;
- permette di verificare immediatamente il risultato ottenuto.
È importante sottolineare che il robot non sostituisce il chirurgo, ma aumenta la precisione del gesto chirurgico. Questo approccio consente un bilanciamento più preciso e personalizzato, adattato all’anatomia e alla funzionalità di ogni singolo paziente.
Che cos’è il bilanciamento della protesi di ginocchio e perché è importante per la buona riuscita dell’intervento
Il bilanciamento della protesi di ginocchio non riguarda solo l’osso o l’impianto, ma soprattutto il rapporto funzionale tra protesi e tessuti molli. È uno degli aspetti più critici per il successo clinico dell’intervento e per la soddisfazione del paziente nel medio-lungo periodo.
All’interno del ginocchio sono presenti legamenti e tessuti che devono lavorare in modo fluido e armonico durante tutto il movimento, dall’estensione completa alla flessione. Questo è possibile se la distribuzione delle tensioni dei legamenti e dei tessuti molli attorno all’articolazione dopo l’impianto protesico è corretta e simmetrica.
Un corretto bilanciamento della protesi di ginocchio è determinante per:
- ridurre il dolore post-operatorio;
- garantire stabilità durante la deambulazione;
- migliorare la funzionalità e la mobilità;
- prevenire l’usura precoce della protesi e quindi aumentarne la durata;
- diminuire il rischio di fallimento o revisione dell’impianto.
Un bilanciamento non ottimale, al contrario, può causare:
- sensazione di instabilità;
- rigidità o dolore persistente;
- difficoltà nel salire le scale o nel camminare a lungo;
- minore soddisfazione dopo l’intervento, anche se la protesi è correttamente impiantata.
Per questo oggi il bilanciamento legamentoso è considerato uno degli elementi più importanti per il successo della protesi di ginocchio. Il risultato non è solo un ginocchio “allineato”, ma un ginocchio che lavora meglio nella vita quotidiana e resiste più a lungo.



