Supporto psicologico nella chirurgia bariatrica: la chiave del successo a lungo termine

Supporto psicologico nella chirurgia bariatrica: la chiave del successo a lungo termine

PUBBLICATO IL 19 AGOSTO 2026

Supporto psicologico nella chirurgia bariatrica: la chiave del successo a lungo termine

PUBBLICATO IL 19 AGOSTO 2026

Scopri il Centro di Chirurgia dell’Obesità del San Marco

La chirurgia bariatrica rappresenta oggi uno dei trattamenti più efficaci a lungo termine per l'obesità grave e le sue comorbidità, come il diabete di tipo 2, l'ipertensione e le malattie cardiovascolari. Tuttavia, considerare l'intervento chirurgico come una soluzione esclusivamente "meccanica" o biologica è un errore che può compromettere l'esito terapeutico. L'obesità, infatti, è una patologia multifattoriale complessa, in cui i fattori genetici, metabolici, ambientali e psicologici, si intrecciano in modo indissolubile.

Per garantire standard di cura elevati e massimizzare la sicurezza e l'efficacia del percorso bariatrico, il Centro di Chirurgia dell’Obesità del Policlinico San Marco, a Zingonia in provincia di Bergamo, offre un servizio di psicologia altamente qualificato, specializzato nel trattamento del paziente affetto da obesità. Ne parliamo con la dottoressa Marta Colombo, psicologa del Centro.

 

Il ruolo cruciale dello psicologo nel percorso bariatrico

Le linee guida internazionali dell'American Society for Metabolic and Bariatric Surgery - ASMBS e nazionali (SICOB) stabiliscono che la valutazione e il follow-up psicologico non sono opzionali, ma requisiti fondamentali del percorso di cura.

Il trattamento psicologico specialistico si articola in tre fasi imprescindibili:

  • la valutazione pre-operatoria;
  • la preparazione all’intervento;
  • il follow-up post-operatorio.

La valutazione pre-operatoria: oltre il semplice "nulla osta"

La valutazione psicologica preliminare non deve essere intesa come un esame per "promuovere o bocciare" il paziente, bensì come uno strumento di screening clinico e di alleanza terapeutica.Gli obiettivi della valutazione psicologica, in particolare, sono:

  • identificare i fattori di rischio, ovvero disturbi psicopatologici non compensati, come la depressione maggiore o psicosi attive, e disturbi del comportamento alimentare come il Binge Eating Disorder (BED) o la Night Eating Syndrome (NES). La letteratura scientifica evidenzia come la presenza di disturbi psicopatologici non trattati prima della chirurgia bariatrica possa predire una minore perdita di peso o un recupero ponderale nel post-operatortio.
  • Valutare la readiness (prontezza al cambiamento), cioè il grado di consapevolezza del paziente rispetto alle modifiche radicali dello stile di vita richieste dopo l'intervento e le sue aspettative (a volte irrealistiche) riguardo l'esito della chirurgia.

La preparazione all'intervento

I pazienti considerati idonei, ma che presentano vulnerabilità emotive o di mal gestione alimentare, possono beneficiare anche di percorsi di psicoeducazione e terapia cognitivo-comportamentale (CBT) pre-operatoria. Questo intervento mira a migliorare le strategie di coping del paziente in vista dell’intervento. 

Il follow-up post-operatorio: prevenire il weight regain

Il periodo successivo all'intervento, in particolare dopo i primi 12-18 mesi, definiti "periodo di luna di miele", è il più critico. Quando l'effetto restrittivo o malassorbitivo della chirurgia si stabilizza, infatti, il paziente deve fare affidamento sulle proprie risorse psicologiche e comportamentali.

In questa fase un supporto psicologico qualificato può davvero fare la differenza, aiutando il paziente non solo a mantenere i risultati raggiunti in termini di peso ma anche ad affrontare eventuali difficoltà psicologiche, tra cui in particolare:

  • trasferimento della dipendenza (addiction transfer): la letteratura scientifica mostra che alcuni pazienti, non potendo più utilizzare il cibo come strategia di gestione emotiva, potrebbero sviluppare altre forme di dipendenza compulsiva, come l'abuso di alcol o lo shopping compulsivo. Il supporto psicologico interviene tempestivamente per prevenire e curare tali derive.
  • accettazione della nuova immagine corporea: la rapida perdita di peso modifica radicalmente il corpo, lasciando spesso esiti cicatriziali o lassità cutanea. Questo richiede un delicato processo di ristrutturazione dell'identità corporea, essenziale per l'autostima e la prevenzione di disturbi dismorfofobici.

 

L'approccio terapeutico per un successo a lungo termine 

Il Centro di Chirurgia dell’obesità del Policlinico San Marco si distingue per l'utilizzo di protocolli terapeutici validati scientificamente. In particolare, la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) e la Mindful Eating si sono dimostrate gold standard nel trattamento dell'obesità bariatrica.

Studi clinici confermano che i pazienti che partecipano regolarmente a gruppi di supporto psicologico o a sessioni individuali di CBT nel post-operatorio mostrano:

  • una maggiore aderenza alle prescrizioni nutrizionali e all'attività fisica;
  • una percentuale significativamente più alta di mantenimento del peso perso (Excess Weight Loss%);
  • una netta riduzione dei livelli di ansia e depressione, con un conseguente incremento della Qualità della Vita correlata alla Salute (HRQoL).

 

Il team di psicologi del Centro di Chirurgia dell’obesità del Policlinico San Marco

L'ottimizzazione dei risultati clinici in chirurgia bariatrica non può prescindere da professionisti che posseggano una formazione specifica e continua in Psicologia Clinica della Salute e dei Disturbi Alimentari. Il "fai da te" o l'affidamento a figure non specializzate nel settore dell'obesità rischia di non cogliere i segnali precoci di disagio o di recidiva comportamentale.

Il nostro team di psicologi offre:

  • competenza specialistica e aggiornata secondo le più recenti linee guida internazionali;
  • integrazione multidisciplinare, lavorando in costante sinergia con il chirurgo e il nutrizionista;
  • piani terapeutici personalizzati, poiché ogni paziente ha una storia di peso e un vissuto emotivo unici.

Investire nel supporto psicologico significa blindare il successo dell'intervento chirurgico, trasformando una modifica anatomica in una reale e duratura rinascita esistenziale e di salute.