Endometriosi e salute cardiovascolare: una connessione sempre più studiata per la salute femminile

Endometriosi e salute cardiovascolare: una connessione sempre più studiata per la salute femminile

PUBBLICATO IL 24 AGOSTO 2026

Endometriosi e salute cardiovascolare: una connessione sempre più studiata per la salute femminile

PUBBLICATO IL 24 AGOSTO 2026

Scopri il Centro Essentia per la salute femminile del Policlinico San Donato

L’endometriosi è una patologia cronica che interessa circa il 2-10% delle donne in età riproduttiva e fino al 50% delle donne infertili. Per anni è stata raccontata soprattutto a partire dai sintomi più noti, come il dolore pelvico e le difficoltà legate alla fertilità. Oggi però il quadro si sta allargando, e la ricerca prova a leggere la malattia in una prospettiva più complessa, che riguarda anche l’organismo nel suo insieme.

Tra gli aspetti che stanno emergendo con più forza c’è il possibile legame tra endometriosi e salute cardiovascolare. Alcuni studi hanno, infatti, osservato nelle pazienti una maggiore presenza di fattori di rischio cardiometabolico, un dato che ha aperto nuove domande sul ruolo dell’infiammazione cronica e dei meccanismi sistemici della malattia.

Ne parliamo con la dottoressa Serenella Castelvecchio, cardiologa e responsabile del Programma di Medicina di Genere dell’IRCCS Policlinico San Donato.

 

Che cos’è l’endometriosi

L’endometriosi è una condizione in cui un tessuto simile all’endometrio, la mucosa che riveste l’interno dell’utero, si sviluppa in sedi diverse da quella naturale: 

  • ovaie;
  • peritoneo;
  • talvolta altre strutture della pelvi.

Questo tessuto continua a rispondere agli stimoli ormonali del ciclo mestruale e può generare infiammazione, dolore e, in alcuni casi, aderenze.

“L’endometriosi è una condizione complessa, che non riguarda solo l’apparato riproduttivo. La sua componente infiammatoria è uno degli elementi che negli ultimi anni ha portato a valutarne anche possibili effetti sull’organismo nel suo insieme” spiega la dottoressa Castelvecchio.

 

Endometriosi e rischio cardiovascolare: cosa sappiamo

Il possibile rapporto tra endometriosi e rischio cardiovascolare è oggetto di crescente attenzione scientifica.

L'endometriosi è associata a un aumentato rischio di cardiopatia ischemica e a una maggiore incidenza di aritmie cardiache. Questo rischio elevato è più pronunciato nelle donne di età inferiore ai 50 anni e sembra perdere di rilevanza nelle donne più anziane.

Alcune evidenze suggeriscono che le donne con questa patologia possano presentare più di frequente determinati fattori di rischio associati alle malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione generale. Come, ad esempio:

  • pressione arteriosa elevata;
  • alterazioni del profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi);
  • sovrappeso o obesità;
  • in alcuni casi, insulino-resistenza.

Si tratta però di dati ancora iniziali. Non c’è, allo stato attuale, una dimostrazione di rapporto causale diretto. Più verosimilmente entrano in gioco più elementi contemporaneamente.

“Parliamo di un’associazione che va studiata meglio, non di un legame causale dimostrato. È anche per questo che oggi l’endometriosi viene considerata all’interno della medicina di genere e della prevenzione cardiovascolare” sottolinea la specialista.

 

Il ruolo dell’infiammazione cronica dell’endometriosi

Uno dei filoni di ricerca più seguiti riguarda l’infiammazione cronica dell’endometriosi. Nell’endometriosi è presente un’attivazione infiammatoria persistente, che non rimane necessariamente confinata a livello locale. 

In cardiologia, l’infiammazione è riconosciuta da tempo come uno dei meccanismi coinvolti nello sviluppo e nella progressione delle malattie cardiovascolari.

“L’infiammazione cronica è un elemento trasversale a molte patologie. Nel caso dell’endometriosi, la domanda aperta è se e quanto possa incidere sul profilo cardiovascolare nel lungo periodo” osserva la cardiologa.

Accanto a questo, vengono considerati anche altri possibili fattori:

  • assetto ormonale e sue variazioni;
  • modificazioni metaboliche;
  • condizioni che nel tempo possono influire sul rischio cardiovascolare complessivo.

 

Endometriosi e salute generale della donna

Nella pratica clinica, la gestione dell’endometriosi sta diventando sempre più personalizzata, costruita sulla storia della paziente e sull’impatto reale dei sintomi nella vita quotidiana. Non è più solo una questione di controllo del dolore: l’attenzione si sta spostando anche sulla salute generale della donna nel tempo.

“Oggi è sempre più evidente che molte patologie femminili non si prestano a una lettura singola - osserva la dottoressa Castelvecchio -. L’endometriosi è uno degli esempi più chiari di condizioni che vanno osservate sia localmente, sia per le possibili implicazioni sistemiche”.

Questo approccio ha rafforzato il ruolo della medicina di genere, che studia le differenze biologiche e cliniche tra uomini e donne per migliorare prevenzione e percorsi di cura.

Quando l’endometriosi incontra la prevenzione cardiovascolare

In questo scenario, alcune condizioni tipicamente femminili possono diventare un elemento utile nella valutazione complessiva del rischio cardiovascolare.

“La medicina di genere aiuta a leggere la salute femminile in modo più realistico. Non significa creare allarmi, ma tenere conto di fattori clinici che possono essere rilevanti per la prevenzione” spiega la specialista.

 

Prevenzione e stile di vita

A prescindere dall’endometriosi, la prevenzione cardiovascolare resta un punto fermo della salute femminile. 

Le abitudini quotidiane hanno un ruolo centrale e comprendono:

  • attività fisica regolare;
  • alimentazione equilibrata;
  • non fumare;
  • mantenere un peso corporeo adeguato.

A questo si aggiunge il controllo periodico dei principali parametri metabolici, soprattutto quando sono presenti familiarità o altri fattori di rischio.

“La prevenzione non è un gesto isolato - ricorda la dottoressa Castelvecchio -. È un processo che si costruisce nel tempo, attraverso scelte quotidiane e controlli regolari”.

 

La valutazione cardiologica nelle donne con endometriosi

Nelle donne con endometriosi o con i fattori di rischio cardiovascolare associati, può essere utile integrare il percorso con una valutazione cardiologica, che consente di definire il profilo di rischio cardiovascolare complessivo. Questo tipo di visita può includere:

  • la misurazione della pressione arteriosa;
  • gli esami del sangue (colesterolo, glicemia, insulina);
  • approfondimenti strumentali come l’ecocardiogramma, quando necessario (per la valutazione, tra gli altri parametri, del grasso epicardico).

“L’obiettivo non è aumentare gli esami, ma costruire un percorso di prevenzione più consapevole e focalizzato sulla specifica problematica della paziente” conclude la dottoressa Serenella Castelvecchio.

 

Come accedere al percorso di diagnosi e cura dell'endometriosi del Policlinico San Donato

L’IRCCS Policlinico San Donato, nell’ambito di un percorso dedicato alla salute femminile e alla medicina di genere, ha attivato il Centro Essentia Donna.

Il Centro rappresenta un riferimento per l’inquadramento multidisciplinare della patologia, con il coinvolgimento dello specialista in ginecologia e, quando indicato, del cardiologo per la valutazione del rischio cardiovascolare complessivo.