Influenza 2019: cosa dobbiamo aspettarci

PUBBLICATO IL 12 NOVEMBRE 2019

Come sarà la stagione influenzale 2019-2020 in Italia? Tra virus influenzali e para-influenzali, le previsioni parlano di circa 14 milioni di persone allettate. Il medico ci spiega come possiamo prevenirla e curarla.

Anche per il 2019, ritorna il consueto appuntamento con l’influenza, quest’anno saranno circa 200 i virus, influenzali e parainfluenzali, che costringeranno a letto milioni di persone.

Se vi state chiedendo come sarà l’influenza 2019 e come prevenirla o curarla, continuate a leggere: il professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e virologo ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano ci spiega cosa dobbiamo aspettarci e cosa dobbiamo sapere su di essa.

“Per sapere quale sarà l’andamento del fenomeno influenzale nel nostro emisfero – spiega il dottore -, è sufficiente dare un occhio a quello che succede dall’altra parte del mondo, in questo caso in Australia, valida anticipazione di ciò che poi ci verrà riservato.

Al momento l’influenza non ha ancora colpito un elevato numero di persone anche se ci si può aspettare di avere circa 6 milioni di ‘vittime’, con un’incidenza leggermente più alta rispetto agli anni scorsi”, spiega.

Ma non è tutto: si stima che altri 8 milioni di soggetti saranno colpiti dai virus cosiddetti simil-influenzali.

I sintomi dell’influenza 2019 e i nuovi virus

I classici sintomi che lasciano presagire all’arrivo dell’influenza e che la distinguono da altre forme parainfluenzali sono principalmente tre:

  • comparsa improvvisa di febbre che va oltre i 38°;
  • presenza di un sintomo respiratorio come mal di gola, tosse, naso che cola;
  • presenza di almeno un sintomo sistemico come dolori articolari o dolori muscolari.

Se questi sintomi compaiono in contemporanea, si può parlare di influenza; nel caso di solo uno o due di questi sintomi, molto probabilmente si tratta di forme parainfluenzali (es. raffreddore). Queste ultime, dette infezioni respiratorie acute, sono di minore intensità e, talvolta, si associano a virus di tipo gastrointestinale.

“Ciò che si prospetta - continua l’esperto - non è tanto una stagione influenzale pesante o aggressiva, ma è l’entità dei virus che sarà particolarmente insidiosa.

Incontreremo due nuove varianti, H3N2 e H1N1, che non solo saranno maggiormente diffusivi, ma che soprattutto nella popolazione infantile (H1N1) e anziana (H3N2) più fragile potrebbero provocare danni maggiori sviluppando un rischio più alto di complicanze.

Oltre a questi, si sommeranno anche il virus A/Kansas, il B/Colorado già presenti gli scorsi anni e altri 262 tipi di virus simil-influenzali che si differenzieranno dal fatto che, avendo un’intensità minore, procureranno sintomi più blandi”.

Comportamenti consigliati e rimedi per l’influenza

Secondo una ricerca condotta da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), circa il 55% degli italiani dichiara di assumere un comportamento corretto in caso di influenza:

  • riposo assoluto
  • assunzione di farmaci di automedicazione
  • valutazione del medico curante solo se dopo 3 giorni non si nota un miglioramento (evitare, pertanto, di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso alle prime avvisaglie!).

“Questa strategia - commenta il prof. Pregliasco - insieme a una corretta alimentazione, rappresenta il rimedio migliore per fronteggiare l’influenza”.

Il vaccino antinfluenzale 2019: per chi è consigliato e come funziona

Vaccino sì o no? A questa domanda, risponde l’esperto che spiega: “Vaccinarsi è una possibilità che aumenta di utilità soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili, come anziani e bambini. Tuttavia, andrebbe valutata anche da coloro che soffrono, ad esempio, di patologie cardiache, respiratorie e tumorali e dalla donne in gravidanza”.

Tanto più che per i soggetti a rischio, la vaccinazione è gratuita e offerta dal Sistema Sanitario Nazionale.

Quindi, sì al vaccino per i soggetti più a rischio con una doverosa precisazione: “I vaccini a disposizione non ci mettono a riparo da tutti i virus – spiega il professore Pregliasco -, bensì solamente da quelli influenzali.

Quest’anno saranno prevalentemente di tipo quadrivalente, conterranno cioè 4 virus:

  • antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1Nl) pdm09;
  • antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2);
  • antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87);
  • antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88).

È importante ricordarsi, però, che la vaccinazione non garantisce protezione totale dai virus dell’influenza, ma ne riduce notevolmente la probabilità di contagio e la mortalità legata all’influenza nei soggetti a rischio e nei soggetti fragili”.

La prevenzione: lavaggio delle mani e probiotici

Come prevenire l’influenza? “Lavarsi spesso le mani, osservare una corretta alimentazione ed evitare gli sbalzi di temperatura sono tutti piccoli accorgimenti che possono aiutare a evitare il contagio”.

Così come l’assunzione di probiotici per l’aumento delle difese immunitarie: “Se si ha una flora intestinale sana - conclude Pregliasco -, il sistema immunitario si dedica solamente a combattere le infezioni delle vie respiratorie e i virus dell’influenza; se invece la flora intestinale è debole, il sistema immunitario dovrà dividersi su più distretti, riducendo così la propria efficacia contro i virus”.

Di seguito i nostri ospedali che aderiscono alla campagna antinfluenzale 2019/2020 con la vaccinazione gratuita e offerta dal Sistema Sanitario Nazionale:

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