
Dolori articolari persistenti sotto i 40 anni: cause e quando rivolgersi all’ortopedico
PUBBLICATO IL 22 OTTOBRE 2026
Sempre più persone sotto i 40 anni si rivolgono allo specialista per dolori articolari persistenti o ricorrenti. Ginocchia, spalle, anche e caviglie sono tra le articolazioni più frequentemente coinvolte, con disturbi che spesso iniziano in modo sfumato ma possono progressivamente limitare attività quotidiane.
Il dolore articolare non è infatti un problema legato esclusivamente all’invecchiamento. Nelle persone giovani può essere il risultato di una combinazione di fattori: aumento dei carichi, sedentarietà, posture mantenute a lungo, squilibri muscolari e ridotta capacità dell’apparato muscolo-scheletrico di adattarsi ai carichi.
Riconoscere precocemente questi segnali permette di intervenire prima che il problema si stabilizzi e diventi più difficile da gestire. Ne parliamo con il professor Alberto Ventura, Responsabile del Centro di Traumatologia Sportiva e Chirurgia Articolare Mininvasiva dell’Istituto Clinico San Siro di Milano.
Quali sono le cause più frequenti dei dolori articolari negli under 40?
Le articolazioni sono strutture progettate per adattarsi al movimento e ai carichi. Quando però le sollecitazioni superano la capacità di adattamento dei tessuti, possono comparire dolore, infiammazione e riduzione della funzionalità.
Tra i fattori più frequentemente associati alla comparsa di disturbi articolari troviamo:
- riduzione dell’attività fisica quotidiana;
- permanenza prolungata in posizioni statiche;
- ripetizione di gesti sportivi senza adeguata preparazione;
- squilibri tra i diversi gruppi muscolari;
- movimenti non corretti per molto tempo.
Spesso non è presente una lesione evidente, ma un’alterazione progressiva dell'equilibrio tra muscoli, tendini e articolazioni.
“In molti giovani il dolore articolare non deriva necessariamente da una lesione strutturale, ma da una perdita dell’efficienza del sistema muscolo-articolare.
Per questo motivo la valutazione deve considerare non solo il punto in cui compare il dolore, ma l’intero equilibrio funzionale del paziente” spiega il professor Ventura.
Le articolazioni più coinvolte
Il dolore può interessare diverse sedi, in particolare quelle sottoposte a maggiore sollecitazione nella vita quotidiana o durante l’attività sportiva.Tra le più frequenti:
- ginocchio, con dolore anteriore, fastidio durante la camminata o difficoltà nei movimenti sotto carico;
- spalla, con dolore nei gesti ripetitivi o limitazione della mobilità;
- anca, con rigidità o dolore profondo;
- caviglia, soprattutto dopo traumi apparentemente risolti.
Un elemento comune è spesso la gradualità: il disturbo compare inizialmente solo dopo determinate attività, per poi diventare più frequente.
Quando è importante rivolgersi all’ortopedico
Un dolore articolare occasionale può non rappresentare un problema significativo, ma alcuni segnali meritano una valutazione ortopedica:
- dolore che persiste nel tempo;
- episodi che si ripresentano nella stessa articolazione;
- rigidità o limitazione dei movimenti;
- peggioramento progressivo dei sintomi;
- difficoltà nello svolgere attività abituali o sportive.
“Intervenire nelle fasi iniziali consente spesso di individuare le cause del disturbo e impostare un percorso mirato, evitando che una condizione inizialmente gestibile diventi cronica” sottolinea l’ortopedico.
La visita ortopedica e gli esami di approfondimento
La visita ortopedica per i dolori articolari persistenti che compaiono prima dei 40 anni rappresenta il primo passo per comprendere l’origine del dolore. L’ortopedico analizza:
- la storia clinica;
- la sede dei sintomi;
- la qualità del movimento;
- gli eventuali fattori biomeccanici coinvolti.
Quando necessario può richiedere esami diagnostici, come radiografie, ecografie o risonanza magnetica per approfondire lo stato dei tessuti articolari e periarticolari.
Come si curano i dolori articolari persistenti prima dei 40 anni
A seguito della visita e degli eventuali esami, lo specialista ortopedico imposta la cura per i dolori articolari. L’obiettivo è individuare il trattamento più adatto, che nella maggior parte dei casi può includere:
- fisioterapia mirata;
- esercizi di recupero della forza e del controllo motorio;
- terapie fisiche;
- eventuali trattamenti farmacologici.
In casi selezionati, possono essere considerate anche interventi mininvasivi.
L’Ambulatorio di Ortobiologia dell’Istituto Clinico San Siro: medicina rigenerativa per le patologie articolari
L’Istituto Clinico San Siro propone percorsi dedicati alla diagnosi e al trattamento delle problematiche articolari. In questo contesto si inserisce l’Ambulatorio di Ortobiologia, dedicato alla valutazione e al trattamento delle patologie articolari e dei tessuti muscolo-tendinei attraverso un approccio di medicina rigenerativa.
L’ambulatorio si rivolge a pazienti, giovani e adulti, con problematiche che interessano:
- cartilagine;
- tendini;
- strutture osteo-tendinee, in particolare a livello di ginocchio, anca e spalla.
Le cure rigenerative dell’Ambulatorio
Tra i trattamenti biologici mirati offerti dall'ambulatorio e valutati in casi selezionati rientrano:
- PRP (Plasma Ricco di Piastrine), che utilizza fattori di crescita derivati dal sangue del paziente;
- cellule monocitarie, impiegate come supporto ai processi riparativi;
- cellule staminali, considerate solo in specifiche indicazioni cliniche.
Questi trattamenti non rappresentano una soluzione universale, ma strumenti che possono integrare il percorso ortopedico tradizionale quando indicati dopo un’attenta valutazione specialistica.
“Le terapie biologiche non sostituiscono il trattamento ortopedico convenzionale, ma possono rappresentare un’opportunità aggiuntiva in pazienti selezionati, all’interno di un percorso costruito sulle caratteristiche e sulle esigenze del singolo individuo” conclude il professor Ventura.
Come accedere all’Ambulatorio di Ortobiologia dell'Istituto Clinico San Siro
Il paziente può accedere all’Ambulatorio attraverso un primo consulto ortopedico, accessibile tramite SSN o in regime di solvenza. È possibile verificare le disponibilità per una prima visita ortopedica con il professor Ventura e il suo staff tramite l’Area dei Servizi Online di Gruppo San Donato.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata all’Ambulatorio o inviare una una e-mail all’indirizzo: cp.poliambulatorio.icss@grupposandonato.it

