
Prevenzione renale: come proteggere la salute dei reni ogni giorno
PUBBLICATO IL 12 MARZO 2026
Il 12 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del rene, un’occasione per sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e la prevenzione delle malattie renali.
Le patologie renali colpiscono quasi 850 milioni di persone in tutto il mondo, oltre 2 milioni in Italia, progrediscono lentamente e spesso, nella fase iniziale, rimangono silenziose senza dare segnali evidenti. Per questo la prevenzione e il controllo periodico di alcuni valori del sangue diventano strumenti decisivi per ridurre il rischio di danni irreversibili. Ma in cosa consiste la prevenzione quando si parla di salute dei reni?
Ne parliamo con la dottoressa Maria Alessandra Riva, responsabile del servizio di Dialisi e Nefrologia del Policlinico San Pietro, e la dottoressa Federica Grandi, dietista del Policlinico San Pietro.
Quali funzioni svolgono i reni
La funzione principale dei reni è quella di depurare il sangue rimuovendo dall’organismo attraverso le urine le scorie prodotte dal metabolismo (urea, creatinina, acido urico) o introdotte dall’esterno (farmaci o sostanze tossiche).
Questi 2 organi, però, sono coinvolti anche in altre funzioni e in particolare:
- mantengono in equilibrio il contenuto corporeo di acqua, sali minerali (sodio, potassio calcio, fosforo, magnesio), acidi e bicarbonati, regolando la loro eliminazione o ritenzione rispettivamente in condizioni di eccesso o carenza;
- producono alcuni ormoni come l’eritropoietina, che stimola la formazione di globuli rossi da parte del midollo osseo, e come la renina che regola la pressione arteriosa;
- producono la forma attiva della vitamina D, fondamentale per l’assorbimento intestinale di calcio e per la calcificazione delle ossa.
Perché è importante la prevenzione renale
Le malattie renali spesso evolvono lentamente e in modo silenzioso. Quando compaiono segnali come gonfiore, affaticamento o alterazioni urinarie, la funzionalità renale può essere già compromessa. Per questo la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali: individuare tempestivamente un danno renale permette di rallentarne o bloccarne la progressione. Mantenere i reni in salute è fondamentale per il benessere e l’equilibrio dell’intero organismo.
I principali fattori di rischio delle malattie renali
Alcune condizioni aumentano la probabilità di sviluppare malattie renali, tra queste:
- ipertensione arteriosa;
- diabete;
- sovrappeso e obesità;
- fumo di sigaretta;
- età superiore ai 60 anni;
- familiarità per patologie renali;
- uso prolungato di farmaci nefrotossici (ad esempio, alcuni antinfiammatori).
Come mantenere i reni in salute
Per mantenere in salute i nostri reni è fondamentale adottare uno stile di vita sano e questo significa principalmente:
- smettere di fumare;
- limitare il consumo di alcolici;
- seguire un’alimentazione equilibrata;
- svolgere un’attività fisica adeguata.
Questi comportamenti possono essere considerati un vero e proprio farmaco efficace nella prevenzione delle principali malattie croniche compresa anche quella renale.
L’alimentazione salva-reni
Una corretta alimentazione è efficace non solo come prevenzione, ma in tutte le fasi della malattia renale cronica. Gli obiettivi, in particolare, sono:
- non sottoporre i reni a un eccessivo carico di lavoro;
- ridurre l’assunzione di sodio e di alimenti che lo contengono per mantenere stabile la pressione arteriosa;
- prevenire o trattare eventuali dislipidemie come valori di colesterolo e trigliceridi elevati;
- aiutare a controllare i livelli di glicemia nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.
Per raggiungere questi obiettivi, è importante seguire una dieta varia che privilegi:
- verdura e frutta (se non presenti patologie intestinali), alimenti ricchi di vitamine, antiossidanti, fibre, sali minerali e acqua, ponendo attenzione ai diversi stadi di malattia e alla necessità di ridurre potassio e fosforo;
- cereali, che sono una buona fonte di carboidrati complessi, ponendo attenzione all'integrale in base alla necessità di ridurre i minerali;
- proteine provenienti da fonti nobili, come uova, pesce e carni bianche.
Parallelamente, è utile limitare il consumo di alcuni alimenti e in particolare:
- sale, che può essere sostituito da erbe aromatiche;
- cibi confezionati e ultraprocessati, spesso ricchi di additivi alimentari;
- formaggi stagionati;
- frutta secca;
- insaccati e carni grasse;
- pesci grassi e crostacei;
- salse, alimenti in salamoia, snack salati (come patatine, noccioline, pop corn etc.);
- caffè (massimo 1-2 al giorno).
L’attività fisica: moderata, ma regolare
Muoversi con costanza, almeno 30 minuti al giorno di attività moderata, aiuta a controllare peso, pressione e metabolismo, riducendo il rischio di malattie renali. Se non è possibile praticare attività fisica, si può cercare di ridurre la sedentarietà muovendosi maggiormente a piedi o in bicicletta nella giornata.
L’importanza dell’idratazione
I reni eliminano meglio le sostanze nocive, cioè svolgono meglio il loro lavoro, in condizioni di adeguata idratazione. L’acqua è un alimento a tutti gli effetti e il fabbisogno dipende dall’età, dai momenti e dalle condizioni individuali di salute. In linea generale 1 litro e mezzo o 2 di acqua è la dose consigliata dalle linee guida per far fronte alle naturali perdite del nostro corpo.
Le temperature elevate, il caldo intenso, l’eccessiva sudorazione, patologie febbrili o gastroenteriti sono fra i fattori che possono aumentare il fabbisogno di acqua. Un consumo insufficiente di acqua può predisporre a infezioni delle vie urinarie, sviluppo di calcolosi renale.
Va comunque fatta una precisazione: il consiglio di bere tanto vale per le persone in salute e soprattutto con una funzionalità renale e cardiaca normale (in presenza di insufficienza renale e/o cardiaca, invece, bisogna evitare di assumere quantità di acqua e liquidi molto superiori alla norma, perché i reni non riescono a eliminare i liquidi in eccesso).
Altre buone abitudini, a partire dalla spesa
Tra le buone abitudini, oltre a un’alimentazione equilibrata, l’attività fisica e uno stile di vita sano in generale, ce ne sono alcune da seguire ancora prima di portare in tavola il cibo, a iniziare da quando si fa la spesa come:
- programmare il menù settimanale e di conseguenza la spesa, in modo da scegliere solo gli alimenti necessari ed evitare acquisti “compulsivi” dettati nella maggior parte dei casi dalla golosità;
- leggere attentamente le etichette dei prodotti che si acquistano, soprattutto per valutarne il contenuto di sale.
I controlli utili per la prevenzione renale
Ipertensione e diabete sono le principali cause di danno renale cronico. Monitorare regolarmente pressione arteriosa e glicemia e seguire le terapie prescritte è essenziale per proteggere i reni.
La funzionalità dei reni, inoltre, può essere valutata con esami semplici e non invasivi:
- esame delle urine;
- creatinina nel sangue;
- stima del filtrato glomerulare (eGFR);
- microalbuminuria.
Il medico può consigliare la frequenza dei controlli in base all’età e ai fattori di rischio individuali.
Quando rivolgersi al nefrologo
È opportuno consultare il nefrologo in presenza di:
- alterazioni persistenti degli esami di funzione renale;
- pressione difficile da controllare;
- diabete con segni di danno renale;
- gonfiore di gambe o palpebre;
- sangue o proteine nelle urine.



