Tumori ginecologici: il San Raffaele al centro della nuova rete lombarda

Tumori ginecologici: il San Raffaele al centro della nuova rete lombarda

PUBBLICATO IL 22 APRILE 2026

Tumori ginecologici: il San Raffaele al centro della nuova rete lombarda

PUBBLICATO IL 22 APRILE 2026

L’IRCCS Ospedale San Raffaele è 1 dei 9 centri HUB di riferimento regionale in Lombardia per la presa in carico delle neoplasie ginecologiche. Con la Delibera di Giunta Regionale (DGR) XII/5744 del 16 febbraio 2026, Regione Lombardia ha ridefinito la rete di centri specializzati nel trattamento di questo tipo di patologie introducendo un modello organizzativo volto a migliorare qualità, appropriatezza e risultati clinici. 

La riforma si inserisce in un percorso più ampio di evoluzione del sistema sanitario lombardo, già avviato in altri ambiti oncologici, verso modelli sempre più orientati alla specializzazione e all’integrazione.

Dal 2025, l’Ospedale San Raffaele è riconosciuto come Comprehensive Cancer Center, centro multidisciplinare di ricerca, diagnosi e cura dei tumori, dove innovazione ed expertise sono al servizio del paziente e della migliore qualità di vita possibile. In questo scenario, l’Ospedale San Raffaele è chiamato a rivestire un duplice ruolo come centro di eccellenza clinica e punto di riferimento nella costruzione di percorsi di cura sempre più efficaci, coordinati e orientati ai bisogni dei pazienti.

 

Il San Raffaele come centro hub per la chirurgia del tumore ovarico

L’inclusione dell’Ospedale San Raffaele tra i centri HUB e tra le strutture individuate per la chirurgia del tumore ovarico rappresenta una conferma del suo ruolo nel panorama oncologico lombardo. 

Regione Lombardia ha, infatti, selezionato un numero limitato di centri ad alta specializzazione, ai quali affidare la gestione dei casi più complessi, sulla base di criteri rigorosi legati a volumi di attività, competenze multidisciplinari e qualità degli esiti.

“Il riconoscimento da parte di Regione Lombardia come 1 dei 9 hub di riferimento per il trattamento dei tumori ginecologici rappresenta un traguardo di grande valore per il nostro Ospedale, frutto di un percorso di eccellenza tecnico-scientifica, tecnologica e multidisciplinare, sempre focalizzato sulla gestione di patologie così complesse. 

Questo riconoscimento si inserisce naturalmente nel nostro contesto, essendo già noti a livello nazionale e internazionale come Comprehensive Cancer Center”, afferma il prof. Massimo Candiani, primario dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’Istituto.

Questo riconoscimento, infatti, sancisce formalmente il posizionamento del San Raffaele come polo di riferimento per la patologia oncologica ginecologica ad alta complessità.

 

La cura del tumore ovarico: alta complessità e alta specializzazione

Tra gli ambiti più rilevanti della riforma vi è la gestione del tumore ovarico, una patologia che richiede elevata esperienza chirurgica e un’organizzazione altamente specializzata. 

La decisione di concentrare questi interventi in un numero ristretto di centri mira a: 

  • migliorare gli esiti clinici;
  • garantire standard uniformi di qualità.

In questo scenario, il San Raffaele è stato individuato come 1 dei 9 centri regionali di riferimento, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo nella chirurgia oncologica complessa.

Gli altri tumori ginecologici trattati dal San Raffaele 

Oltre al trattamento del tumore ovarico, l’Ospedale sarà centro di riferimento anche per:

 

Il modello Hub & Spoke: il ruolo del San Raffaele

Il nuovo modello organizzativo segue il principio Hub & Spoke: i centri HUB, come il San Raffaele, gestiscono i casi più complessi e coordinano il percorso di cura dei pazienti, lavorando in sinergia con le strutture Spoke presenti sul territorio.

In questo contesto, il ruolo del San Raffaele si traduce in una responsabilità estesa lungo tutto il percorso assistenziale: dalla diagnosi alla chirurgia, fino al follow-up e all’integrazione con i trattamenti oncologici sistemici. La multidisciplinarietà diventa un elemento centrale, con il coinvolgimento strutturato di diverse figure specialistiche.

 

Le sfide organizzative di un centro HUB

Il nuovo assetto comporta anche importanti sfide. Essere HUB significa, infatti, garantire requisiti stringenti: 

  • volumi adeguati;
  • percorsi strutturati;
  • tracciabilità delle decisioni cliniche;
  • capacità di presa in carico completa del paziente.

Per il San Raffaele, questo implica un ulteriore rafforzamento di alcuni elementi chiave: 

  • la governance clinica; 
  • l’organizzazione dei team multidisciplinari; 
  • l’introduzione di figure di coordinamento del percorso come il case manager; 
  • l’adeguamento della capacità produttiva.