Impianto con lenti fachiche: correggere i difetti visivi quando il laser non è indicato

Impianto con lenti fachiche: correggere i difetti visivi quando il laser non è indicato

PUBBLICATO IL 23 APRILE 2026

Impianto con lenti fachiche: correggere i difetti visivi quando il laser non è indicato

PUBBLICATO IL 23 APRILE 2026

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Per la correzione dei difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, troviamo l’impianto di lenti fachiche: una procedura mininvasiva che consente di migliorare la qualità della visione mantenendo il cristallino naturale, soprattutto nei gradi elevati dei difetti visivi o per chi non può sottoporsi alla chirurgia con il laser.

Il dottor Salvatore Giglio, responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Istituto Clinico San Siro, spiega in cosa consiste questo intervento e per quali pazienti può essere indicato.

 

Che cosa sono le lenti fachiche

Le lenti fachiche sono lenti intraoculari artificiali biocompatibili (cioè che non causano rigetto) che vengono impiantate chirurgicamente nel bulbo oculare, tra l’iride e il cristallino, con l’obiettivo di correggere il difetto visivo del paziente.

Con l’utilizzo di queste lenti, quindi, è possibile migliorare la capacità visiva, senza modificare in modo permanente le strutture oculari.

“Il termine ‘fachico’ indica la presenza del cristallino e quindi un occhio che conserva la propria lente naturale. Al contrario, parliamo di occhio ‘afachico’ quando il cristallino è stato rimosso e non è stato sostituito, mentre con il termine ‘pseudofachico’ indichiamo un occhio in cui il cristallino naturale è stato sostituito con una lente artificiale, generalmente in seguito a un intervento di cataratta” spiega il dottor Giglio.

 

Quando sono indicate le lenti fachiche

Le lenti fachiche rappresentano un’alternativa alla chirurgia refrattiva con l’impiego di laser nei casi in cui quest’ultima non sia indicata dallo specialista.

“Questa metodica viene utilizzata soprattutto quando il problema visivo è molto elevato oppure quando la cornea non ha uno spessore sufficiente per poter eseguire un trattamento laser” spiega lo specialista.

In particolare, l’impianto di lenti fachiche può essere preso in considerazione come alternativa al trattamento laser nei pazienti con:

  •  miopia elevata;
  •  ipermetropia significativa;
  •  astigmatismo importante;
  • cornea sottile, che non permette un trattamento con laser;
  • alterazioni o degenerazioni corneali che rendono meno sicura la chirurgia laser.

 

Come si svolge l’intervento di impianto di lenti fachiche

L’impianto di lenti fachiche è un intervento chirurgico relativamente rapido e poco invasivo.

La procedura viene eseguita in anestesia topica, cioè con l’applicazione di gocce anestetiche sull’occhio, senza necessità di anestesia generale.

Durante l’intervento l’oculista effettua una piccola incisione, di circa 2,2 millimetri, attraverso la quale inserisce la lente all’interno dell’occhio e la posiziona esattamente tra iride e cristallino.

L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale, quindi il paziente può essere dimesso  nella stessa giornata.

 

Il recupero dopo l’operazione

Il recupero dopo l’impianto di una lente fachica è generalmente rapido. “Di solito nel giro di un paio di giorni il paziente recupera la normale attività visiva - spiega il dottor Giglio -.

Dopo la procedura non è necessario rimanere al buio e nella maggior parte dei casi si può riprendere una vita quotidiana quasi del tutto normale. In alcuni casi viene applicata una conchiglia protettiva trasparente per proteggere l’occhio durante le prime ore o durante la notte” continua lo specialista.

Come per ogni intervento oculistico, è comunque importante seguire attentamente le indicazioni del medico e presentarsi ai controlli programmati successivamente all’intervento.

 

Lenti fachiche: quanto durano?

Uno dei vantaggi principali di questa tecnica è la durata delle lenti impiantate. Le lenti fachiche, infatti, sono realizzate con materiali biocompatibili e progettate per rimanere nell’occhio a lungo, generalmente per tutta la vita.

Un altro aspetto importante è la reversibilità dell’intervento. “Se in futuro si rendesse necessario intervenire per altre ragioni, ad esempio, per una cataratta o per una correzione diversa, la lente può essere rimossa o sostituita” sottolinea l’oculista.

 

Lenti fachiche: i vantaggi rispetto al laser

L’impianto di lenti fachiche presenta alcune caratteristiche che possono risultare vantaggiose in specifici casi clinici rispetto alla chirurgia laser.

Oltre alla possibilità di trattare difetti visivi di grado più elevato, questa tecnica non modifica la struttura della cornea e può preservare meglio alcune caratteristiche ottiche dell’occhio.

“Le lenti fachiche non inducono, inoltre, alcune alterazioni della qualità visiva, come le cosiddette aberrazioni sferiche, tra cui aloni, bagliori notturni o ridotta sensibilità al contrasto, che talvolta possono comparire dopo il trattamento laser” spiega il dottor Giglio.

Queste caratteristiche possono tradursi in una buona qualità della visione, soprattutto nei pazienti con difetti molto marcati.

 

Lenti fachiche: rischi e possibili complicanze

Come qualsiasi procedura chirurgica, anche l’impianto di lenti fachiche presenta alcuni possibili rischi, sebbene siano poco frequenti.

Tra le complicanze che possono verificarsi vi è un aumento della pressione oculare, che può causare un episodio di glaucoma acuto. Per questo motivo sono fondamentali i controlli dopo l’intervento.

Un’altra possibile complicanza, comune a molti interventi oculari, è l’infezione postoperatoria, che viene prevenuta con una terapia antibiotica nei giorni successivi alla procedura.

 

Il percorso per accedere all’intervento di impianto di lenti fachiche all’Istituto Clinico San Siro

Presso l’Istituto Clinico San Siro, per valutare se un paziente è idoneo all’impianto di lenti fachiche è necessario eseguire una visita oculistica specialistica e una serie di esami diagnostici. Tra quelli indicati:

  • la topografia corneale, per studiare la forma della cornea;
  •  la pupillografia, che analizza le caratteristiche della pupilla;
  •  l’OCT del segmento anteriore, che permette di valutare gli spazi interni dell’occhio;
  •  lo studio della camera anteriore dell’occhio.

Questi esami consentono allo specialista di verificare che all’interno dell’occhio ci sia lo spazio sufficiente per inserire la lente e individuare la soluzione più adatta per ogni paziente.

“Dopo la valutazione completa - conclude il dottor Giglio - è possibile stabilire se il paziente è candidato all’impianto di lente fachica oppure se esistono altre opzioni più appropriate per la correzione del difetto visivo”.