PRP in ortopedia: per quali patologie può essere utile?

PRP in ortopedia: per quali patologie può essere utile?

PUBBLICATO IL 09 LUGLIO 2026

PRP in ortopedia: per quali patologie può essere utile?

PUBBLICATO IL 09 LUGLIO 2026

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Negli ultimi anni il PRP (acronimo di Platelet-Rich Plasma, in italiano Plasma Ricco di Piastrine) si è affermato come una delle più interessanti terapie biologiche utilizzate in ortopedia e medicina dello sport. Sempre più spesso trova infatti indicazione per il trattamento di alcune patologie articolari e tendinee, con l'obiettivo di favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti e ridurre così dolore e limitazioni funzionali. 

Ma che cos'è esattamente il PRP? Come viene eseguito il trattamento? E soprattutto, in quali situazioni può essere utile? Lo abbiamo chiesto al dottor Agostino Rossoni, medico dello sport della Clinica Ortopedica e Traumatologica del Policlinico San Pietro, in provincia di Bergamo.

 

Che cos'è il PRP

Per PRP si intende un preparato ottenuto mediante un semplice prelievo di sangue venoso periferico del paziente stesso, che viene successivamente sottoposto a centrifugazione separando così le varie componenti (globuli rossi, piastrine, plasma, leucociti etc.). 

“La componente chiave del PRP sono le piastrine che hanno un ruolo ben noto nei processi di emostasi. Negli ultimi anni però si è visto che hanno anche una funzione più ampia nei processi di guarigione dei tessuti, grazie al rilascio di specifici fattori di crescita” spiega il dottor Rossoni. 

Una volta preparato, il PRP viene iniettato, come una semplice infiltrazione, direttamente nell'area da trattare, spesso con l'ausilio dell'ecografia che consente allo specialista di raggiungere con precisione la struttura interessata.

 

Come funziona il PRP in ortopedia

Continua lo specialista: “Quando il PRP viene iniettato in un tendine, in un'articolazione o in un'altra struttura muscolo-scheletrica, rilascia localmente fattori di crescita e altre sostanze che possono contribuire a: 

  • modulare l'infiammazione;
  • stimolare i processi di riparazione dei tessuti. 

In altre parole il PRP non ripara, ma crea condizioni biologiche favorevoli affinché l'organismo possa attivare più efficacemente i propri meccanismi di riparazione

Per questo tende a offrire i risultati migliori quando viene utilizzato nelle fasi iniziali o intermedie di alcune patologie (come, ad esempio, l’artrosi e le tendinopatie), mentre nelle forme più avanzate i benefici possono essere più limitati”.

 

Come si svolge il trattamento

Dopo un prelievo di sangue venoso periferico, la provetta viene inserita in una centrifuga che separa le diverse componenti del sangue e permette così di ottenere il plasma, ovvero la componente liquida del sangue ricca di piastrine. Il preparato viene quindi infiltrato nella sede interessata. 

L'intera procedura è ambulatoriale e richiede solitamente meno di 1 ora. È possibile tornare alle proprie attività quotidiane immediatamente, seguendo le indicazioni fornite dallo specialista. 

“Poiché il PRP viene ottenuto dal sangue dello stesso paziente, il rischio di reazioni avverse è praticamente nullo” sottolinea il dottor Rossoni. 

 

Quando può essere indicato il PRP in ortopedia

Le applicazioni del PRP in ortopedia sono numerose. “Non esiste però un'indicazione valida per tutti. La scelta di ricorrere a questo trattamento deve sempre derivare da una valutazione specialistica accurata, che tenga conto della diagnosi, dello stadio della patologia, delle caratteristiche del paziente e degli obiettivi, ed essere inserito in un percorso personalizzato” avverte lo specialista. 

PRP per l’artrosi del ginocchio

L'artrosi del ginocchio rappresenta oggi l'indicazione per la quale il PRP è stato maggiormente studiato. 

“Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato che le infiltrazioni di PRP possono contribuire a ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare per diversi mesi nei pazienti con artrosi lieve o moderata che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con i trattamenti conservativi classici”.

PRP per le tendinopatie croniche

Un altro ambito di utilizzo molto promettente del PRP è quello delle tendinopatie croniche. Tra le condizioni più frequentemente trattate ci sono:

  • l’epicondilite laterale (il cosiddetto "gomito del tennista") e mediale (detta “del golfista”);
  • la tendinopatia rotulea;
  • la tendinopatia del tendine d'Achille;
  • la tendinopatia del sovraspinato (cuffia dei rotatori).

L'obiettivo, in questi casi, è sia controllare il dolore sia favorire la riparazione di un tessuto che spesso presenta alterazioni degenerative.

PRP per lesioni muscolari e tendinee negli sportivi 

Il PRP viene utilizzato soprattutto negli atleti, dai professionisti ai dilettanti, per il trattamento di alcune lesioni muscolari e tendinee

“Tuttavia, in questo settore i risultati degli studi non sono sempre concordi. Per questo motivo il trattamento viene generalmente valutato caso per caso, all'interno di un programma riabilitativo personalizzato”.

 

Quante sedute servono

In base al tipo di patologia e all’entità, lo specialista indicherà il percorso terapeutico e il numero di sedute necessarie, che può quindi variare da persona a persona anche in funzione della risposta individuale.

 

Quali vantaggi offre il PRP in ortopedia

Tra i principali punti di forza del PRP usato in ambito ortopedico ci sono:

  • utilizzo di sangue autologo, cioè proveniente dal paziente stesso;
  • procedura minimamente invasiva;
  • possibilità di integrazione con programmi di fisioterapia e riabilitazione;
  • rischio di eventi avversi (come allergia etc.) praticamente nullo essendo materiale biologico e biocompatibile.

 

Come accedere al servizio di PRP al Policlinico San Pietro

Per accedere all’ambulatorio di Medicina rigenerativa e PRP, a cura del dottor Agostino Rossoni, medico dello sport della Clinica Ortopedica e Traumatologia, è necessario fissare una prima visita con lo specialista, tramite:

  • Area dei Servizi Digitali di Gruppo San Donato, cliccando qui;
  • WhatsApp, indicando nome, cognome e prestazione richiesta.