Le differenze tra fibromialgia e polimialgia reumatica

PUBBLICATO IL 18 MARZO 2024

La polimialgia reumatica e la fibromialgia sono patologie reumatologiche caratterizzate da un’intensa sintomatologia dolorosa a carico delle strutture muscolari. La loro diagnosi, purtroppo, non è sempre facile e, spesso, le 2 patologie non sono bene conosciute, così i pazienti le confondono. Il Dott. Luigi Sinigaglia, specialista in Reumatologia della Casa di Cura La Madonnina ce ne parla meglio e ce ne spiega le differenze.

 

Differenze chiave tra fibromialgia e polimialgia reumatica

Sebbene si tratti di 2 patologie in grado di generare una sintomatologia dolorosa a livello della muscolatura, la polimialgia reumatica (PR) e la fibromialgia (FM) si differenziano fondamentalmente per alcune caratteristiche, tra cui età, sesso, stato infiammatorio e localizzazione del dolore. Vediamole nello specifico

Età

La polimialgia reumatica interessa generalmente soggetti in età superiore ai 50 anni, per la maggioranza over 65 anni.

La fibromialgia affligge prevalentemente persone più giovani e in età fertile.            

Sesso

La polimialgia reumatica interessa generalmente entrambi i sessi con una lieve prevalenza per il genere femminile.

La fibromialgia colpisce con netta predilezione le donne giovani e molto più raramente gli uomini.

Stato infiammatorio

La polimialgia reumatica si presenta con un’intensa sintomatologia dolorosa a carico delle spalle e delle anche (cingolo scapolare e pelvico) di carattere infiammatorio, che si manifesta la notte e soprattutto al risveglio mattutino.

La fibromialgia, che è legata a un disturbo della percezione del dolore su base probabilmente neuropatica, non è una malattia infiammatoria. Non si associa ad alterazioni degli esami di laboratorio e determina dolore continuo, senza focalità notturna e mattutina.

Localizzazione del dolore 

La polimialgia reumatica si manifesta con dolore bilaterale e una limitazione funzionale a carico tipicamente di spalle e anche (regione esterna di anche e glutei) o entrambe

La fibromialgia è una sindrome da dolore cronico diffuso che può interessare tutte le regioni somatiche

 

Cause differenti

La polimialgia reumatica è un processo infiammatorio che si verifica senza alcuna predisposizione specifica e per cause ancora sconosciute

Sebbene anche la fibromialgia si sviluppi per cause ad oggi ancora ignote, secondo alcune teorie, potrebbe essere determinata da un’alterazione dell’elaborazione dello stimolo doloroso (nocicettivo) a livello di alcuni circuiti neurologici.

La polimialgia reumatica e la fibromialgia sono ereditarie?

La polimialgia reumatica e la fibromialgia non sono malattie ereditarie. Per la fibromialgia, ad ogni modo, alcuni recenti studi evidenziano come casi di familiarità e fattori genetici, uniti a fattori ambientali potrebbero avere un ruolo chiave nell’insorgenza della patologia. 

 

Come avviene la diagnosi differenziale

La polimialgia reumatica e la fibromialgia possono differenziarsi in linea generale tramite un prelievo del sangue che vada a valutare gli indici infiammatori (VES e PCR). Nel caso di:

  • valori VES e PCR elevati: ciò è indicativo del processo infiammatorio legato alla polimialgia reumatica;
  • valori VES e PCR nella norma: suggeriscono, invece, una fibromialgia.

È opportuno precisare che la diagnosi di fibromialgia viene fornita dal reumatologo a seguito dell’esclusione di altre patologie. Ad ogni modo, anche la presenza di indici infiammatori elevati non è di per sé indicativa di polimialgia reumatica, ma deve essere valutata attentamente dallo specialista nel complesso del quadro clinico della persona.

 

Cura della polimialgia reumatica e della fibromialgia

Anche nella cura le 2 patologie richiedono un approccio differente.

La polimialgia reumatica ha come terapia di elezione la somministrazione di cortisonici, che svolgono un ruolo curativo e non soltanto di controllo dei sintomi. Pochi milligrammi inducono una regressione pressoché completa della sintomatologia già entro poche ore dalla somministrazione. A mano a mano che gli indici infiammatori rientrano, il medico va a ridurne gradatamente il consumo, valutando lo stato di salute complessivo del paziente, la presenza o meno di altre comorbidità, nonché la possibilità di eventuali recidive.

La fibromialgia, invece, non risponde alla terapia cortisonica. Ad oggi non esiste ancora una cura in grado di guarire questa malattia, ma si seguono una serie di approcci, spesso combinati fra loro, volti a imparare a convivere con la stessa. I farmaci prescritti vanno ad agire su altri elementi come, ad esempio, il sistema nervoso centrale e a questi possono aggiungersi terapie adiuvanti quali, per citarne alcune, ozonoterapia, agopuntura, sport rilassanti (yoga, pilates etc). In questi casi la fisioterapia e le tecniche miorilassanti svolgono un ruolo di primaria importanza.

 

Conseguenze per la salute

La polimialgia reumatica è una delle poche malattie reumatologiche che, se la terapia cortisonica è seguita scrupolosamente, guarisce definitivamente almeno nel 60% dei casi, permettendo al paziente di riprendere in pochi giorni la sua vita normale. 

“La polimialgia reumatica non lascia generalmente esiti funzionali e non minaccia l’integrità delle articolazioni interessate neanche durante la sua fase acuta in cui, ad ogni modo, sarebbe indicato del riposo” spiega il dottor Sinigaglia.

Anche la fibromialgia, nonostante la sintomatologia dolorosa ad essa associata, non va a danneggiare muscoli e organi né ha carattere degenerativo.

“La difficoltà importante, in questo caso - conclude il medico - è proprio l’individuazione di una terapia efficace contro il dolore, che se non opportunamente indirizzato compromette drasticamente la qualità di vita del paziente, risultando molto invalidante”.

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