I vantaggi della chirurgia robotica urologica

PUBBLICATO IL 15 MARZO 2024

La chirurgia robotica urologica è una metodica che garantisce molti vantaggi per il paziente. Un approccio mininvasivo e preciso che permette una rapida ripresa, in grado di minimizzare i disturbi di un normale intervento. Presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio, l’Unità Operativa di Urologia utilizza questa procedura con un expertise di altissimo livello. 

Ne parliamo con il professor Luca Carmignani, Responsabile dell'Unità Operativa di Urologia dell'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio, Senior Consultant presso l'IRCCS Policlinico San Donato e specialista in urologia alla Casa di Cura La Madonnina.

 

Che cos’è la chirurgia robotica e come si usa al Galeazzi-Sant’Ambrogio

La chirurgia robotica è una chirurgia mininvasiva con un approccio laparoscopico integrato a piattaforma robotica

“A differenza di quello che ci si può aspettare parlando oggi di chirurgia robotica, l’intervento non è eseguito da un’intelligenza artificiale, ma è il chirurgo che manovra i comandi del robot”, spiega il professor Carmignani. 

L’utilizzo di questa tecnologia da parte del chirurgo permette:

  • di avere una visuale ravvicinata alla anatomia chirurgica, grazie alle telecamere in 3D con un’alta risoluzione;
  • di avere dei movimenti precisi, grazie alla riduzione di vibrazione di movimento;
  • azioni di taglio e trazione molto più delicate e precise garantite dall’uso degli strumenti miniaturizzati di cui è dotato il robot.

“Il robot che utilizziamo è il Da Vinci Xi, l’ultimo modello emesso dalla casa produttrice, che garantisce alto livello di tecnologia e grandi possibilità di approccio mirato – continua il professore -. Sono procedure ampiamente utilizzate dalla nostra équipe per gli enormi vantaggi che ne derivano per il paziente”. 

La casistica di interventi chirurgici mininvasivi robotici e laparoscopici presso l'IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant'Ambrogio, infatti, è elevata; il professor Carmignani ha all’attivo più di 10.000 procedure chirurgiche con metodiche mininvasive robotiche e laser.

 

Per quali patologie urologiche si ricorre alla chirurgia robotica 

La chirurgia robotica viene utilizzata per le patologie urologiche oncologiche quali:

Può anche essere utilizzata per le patologie benigne, come:

  • stenosi del giunto pieloureterale attraverso interventi di pieloplastica;
  • stenosi dell’uretere con interventi nella parte ricostruttiva; 
  • alcune problematiche benigne che richiedono un movimento delicato e quindi una delicatezza sui tessuti.

 

I vantaggi della chirurgia robotica urologica per i pazienti 

I vantaggi per il paziente con la chirurgia robotica urologica sono molteplici: 

  • mininvasività con accessi chirurgici piccoli e ferite più piccole;
  • meno dolore nel post-intervento e ridotta necessità di assumere antidolorifici; 
  • degenza più breve e mobilizzazione precoce;
  • minor rischio di sanguinamento e trasfusioni;
  • un ritorno alla normalità più rapido e una ripresa precoce delle attività fisiche.

“Interventi con l’uso della robotica possono essere eseguiti in tutte le fasce d’età, ci sono solo alcuni limiti tecnici legati a patologie specifiche, casi contestualizzati che vengono valutati dall’anestesista e dallo specialista in fase di pre-ricovero” sottolinea lo specialista.

Cura e Prevenzione