Come trattare le cicatrici da acne

PUBBLICATO IL 25 GENNAIO 2022

Adolescenti, ma anche adulti: l’acne è una patologia che può riguardare tutti. E il problema per molti non è solo la comparsa di antiestetici punti neri o bianchi, brufoli, foruncoli etc., ma anche dei segni evidenti che queste lesioni possono lasciare sulla pelle: le cosiddette cicatrici da acne. Si tratta di piccole ferite di colore e dimensioni diverse che danno alle aree più colpite dall’acne, come viso, ma anche spalle o petto, quel tipico aspetto ‘a fossette’ o ‘butterato’. 

La buona notizia è che questi segni possono essere cancellati e la pelle può tornare a essere liscia e omogenea. Oggi infatti esistono diversi trattamenti e tecnologie che permettono di eliminare le cicatrici più superficiali e attenuare anche quelle più profonde. Come spiega il professor Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis all’interno di Palazzo della Salute – Wellness Clinic, struttura dove è possibile sottoporsi a trattamenti ad alta efficacia e tecnologia anche in caso di cicatrici da acne.

 

Cosa sono le cicatrici da acne

“Le cicatrici da acne sono segni provocati dal danneggiamento della pelle a causa delle lesioni infiammatorie tipiche della patologia acneica: punti bianchi o neri (comedoni), brufoli o pustole, contenenti pus, e papule - spiega il professor Di Pietro -. 

Se curate in modo tempestivo queste lesioni della cute non lasciano traccia, perché la pelle ha la capacità di rigenerarsi e rimediare naturalmente ai danni cutanei. Quando però la componente infiammatoria dell'acne degenera, ha una durata prolungata, oppure è aggravata da infezioni, l’epidermide (strato più superficiale della pelle) non è in grado di sostituire le aree cicatrizzate che in questo modo assumeranno un aspetto ‘butterato’, formato da rilievi e avvallamenti. Le aree più colpite dalle cicatrici sono quelle dove tipicamente compare l'acne: viso, ma anche spalle, schiena e la zona sopra lo sterno”. 

 

Le tipologie di cicatrici acneiche 

“Le cicatrici da acne possono avere caratteristiche differenti. Generalmente si distinguono in: 

  • atrofiche: sono le più comuni e si manifestano come delle piccole ‘fossette’ di forma ovale, quadrangolare o triangolare;
  • ipertrofiche: sono dure e sollevate sulla pelle, rotondeggianti a forma di cupola oppure allungate come le tipiche cicatrici “da taglio”. Si formano più spesso sul mento, sulla mandibola oppure sulla schiena o il petto e interessano solo la sede della precedente lesione acneica. 
  • cheloidali: quando una cicatrice ipertrofica continua a crescere e si espande oltre la sede della lesione è conosciuta come cheloide. Queste lesioni sono in rilievo e di colore rosso viola quando appena formate ma poi diventano opache. Questa forma di cicatrice è però solo occasionalmente causata dall'acne”, continua il professore. 

 

Gli effetti delle cicatrici da acne 

“La presenza delle cicatrici acneiche è spesso motivo di disagio e imbarazzo, soprattutto se molto numerose ed estese alle zone più visibili del corpo, come il viso. Ma non si tratta solo di un problema estetico. Nelle aree della pelle colpite, infatti, la circolazione sanguigna e l’idratazione risultano compromesse, per cui la pelle risulta meno nutrita e di conseguenza è più soggetta alla disidratazione e all’invecchiamento”, chiarisce lo specialista. 

 

Le cause

“Come accennato, la formazione delle cicatrici è da attribuire all'incapacità della pelle di rigenerare gli strati cutanei più esterni lesionati dall'infiammazione. In genere questa condizione si presenta quando la patologia acneica è molto grave, si protrae a lungo o è aggravata da infezioni. Ma non è la sola causa della loro formazione. 

In buona parte dei casi, le cicatrici compaiono anche per via della rimozione ‘fai da te’ di punti neri, punti bianchi, brufoli e le altre impurità con le dita o con qualsiasi altro strumento. Se si schiaccia troppo forte o in maniera errata le lesioni acneiche, le impurità contenute al loro interno, come ad esempio il pus di brufoli e pustole, non fuoriescono del tutto ma restano all’interno dei tessuti danneggiandoli e infettandoli ulteriormente. Questo non fa altro che peggiorare i sintomi dell'acne e aumentare il rischio di cicatrici”, sottolinea lo specialista. 

 

Come eliminare le cicatrici da acne

Per eliminare le cicatrici da acne ci sono diversi trattamenti, a seconda che le cicatrici siano superficiali o profonde. 

I trattamenti per cicatrici superficiali

“Tanto più le cicatrici sono superficiali, ovvero hanno danneggiato solo lo strato superiore della pelle, più facile sarà rimuoverle completamente - spiega l’esperto - . In questi casi, possono essere indicati alcuni trattamenti: 

  • peeling: ovvero l’applicazione sul viso di sostanze chimiche e acide (in particolare acido glicolico o salicilico) che generano un’esfoliazione accelerata e una stimolazione del derma, in modo da favorirne il rinnovamento cellulare; 
  • luce pulsata: questo trattamento permette di trattare in modo efficace le cicatrici da acne. Grazie all’ampio spettro di fasci di luce e di lunghezze d’onda a disposizione, si va a colpire direttamente la cicatrice;
  • fotostimolazione led: si basa sull’utilizzo di particolari lampade che emettono luci monocromatiche positive per le cellule. Infatti, migliorano il microcircolo, stimolano l’attività cellulare e donano elasticità, turgore e compattezza al tessuto cutaneo. In particolare, l’azione della luce LED genera due benefici:
    • ripara le cellule danneggiate
    • stimola la produzione di collagene e di elastina, due sostanze fondamentali per la bellezza e la salute della pelle.
  • radiofrequenza: la tecnologia della radiofrequenza trasforma l’energia elettrica in calore, che penetra in profondità nell’epidermide. Questo favorisce la naturale produzione di collagene. L’effetto finale è una pelle più tonica, elastica e compatta.
  • fototerapia con UV a banda stretta: si tratta di un trattamento che si basa sull’utilizzo di speciali lampade in grado di emettere raggi ultravioletti in bande focalizzate (a banda stretta) e simulare così l’azione benefica del sole.

In generale poi, sia per attenuare le cicatrici più superficiali sia per prevenirne la formazione, utili sono anche le creme. Consigliate sono in particolare quelle contenenti fosfolipidi, glucosamina e Fospidina, principi attivi che, contribuendo alla produzione di collagene ed elastina, favoriscono la rigenerazione del tessuto cutaneo”, spiega ancora il prof. Di Pietro. 

Il trattamento per le cicatrici profonde

“Nel caso di cicatrici molto scavate, è il laser la metodica più efficace. Il fascio di energia emesso dal macchinario permette infatti di trattare con estrema precisione la superficie interessata, agendo anche sulle lesioni più critiche. Le cicatrici vengono così cancellate del tutto o, se molto scavate, attenuate notevolmente. Il numero di sedute aumenta all’aumentare della profondità della cicatrice”, conclude lo specialista. 

Cura e Prevenzione