Disfunzione erettile: quali le cause e come diagnosticarla

PUBBLICATO IL 13 SETTEMBRE 2019

A soffrire di disfunzione erettile è 1 uomo su 2 sopra i 40 anni. Ma quali sono le cause di questo disturbo, quali i fattori di rischio e quando è bene chiedere il consulto di uno specialista? Ce ne parla il dottor Ferri del Policlinico San Marco/ di Smart Clinic.

Più di 1 uomo su 2 sopra i 40 anni soffre, in misura più o meno grave, di disfunzione erettile. <<La disfunzione erettile è un problema, molto diffuso anche tra i più giovani, che può avere componenti diverse, organiche e psicologiche. Per questo è importante innanzitutto inquadrare il problema in modo corretto>>. Chi parla è il dottor Maurizio Ferri, urologo dell’unità di urologia del Policlinico San Marco di Zingonia e andrologo di Smart Clinic, all’interno del Centro Commerciale “Le Due Torri” di Stezzano.

Dottor Ferri, cosa si intende per disfunzione erettile?
L'incapacità di raggiungere e mantenere un’erezione e quindi avere un'attività sessuale soddisfacente.

Quali sono le cause? 
Stress e ansia, sovrappeso, fumo, ma anche diabete, malattie cardiocircolatorie, disordini del sistema nervoso e dell’apparato urinario (prostata). La disfunzione erettile può, in alcuni casi e soprattutto quando insorge improvvisamente, essere anche un campanello d'allarme di patologie importanti (ad esempio diabete, patologie cardiocircolatorie, prostatiche e testicolari) non ancora diagnosticate. In altri può essere dovuta a fattori vascolari, neurologici, ormonali e/o psicologici. Anche alcuni farmaci assunti cronicamente possono inficiare la qualità dell’erezione.


Quando è opportuno chiedere un consulto specialistico? E a che esami sottoporsi per diagnosticare il disturbo? 
Avere una defaillance non significa soffrire di disfunzione erettile. Se però se si è sopra i 40 anni e il problema si ripete con una certa frequenza è importante approfondirne le cause e inquadrare correttamente il problema. Il primo passo è sottoporsi a esami di primo livello (glicemia, testosteronemia, esame del Psa dopo i 50 anni), a una visita specialistica uro-andrologica con doppler penieno dinamico, esame che rappresenta il “gold standard” per la diagnosi si disfunzione erettile e permette di valutare la funzionalità vascolare del pene. Anche apportare eventuali modifiche dello stile di vita può aiutare a migliorare il problema e in particolate smettere di fumare, dimagrire se si è in sovrappeso, fare attività fisica, stare attenti all’alimentazione e non eccedere con i grassi. 

Per conoscere quali sono le opzioni terapeutiche oggi disponibili contro la disfunzione erettile, non perdetevi il prossimo post. 

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