
Onde d'urto: cosa sono, quando sono indicate e quali sono i benefici
PUBBLICATO IL 01 SETTEMBRE 2026
La terapia con onde d’urto è uno dei trattamenti non invasivi più efficaci per curare tendiniti, contratture muscolari e dolori articolari che possono limitare i movimenti e rendere più difficili le attività quotidiane o sportive. Il dott. Pierpaolo Corbetta, Responsabile dell'Unità Operativa e Servizio Ambulatoriale di Riabilitazione Specialistica degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, ci spiega quando sono indicate e quali vantaggi possono offrire.
Cosa sono le onde d’urto
Le onde d’urto sono una procedura non invasiva, utilizzata da anni in ambito ortopedico e riabilitativo, che sfrutta onde acustiche ad alta energia per stimolare i tessuti e favorire i processi biologici di guarigione.
“Quando parliamo di onde d'urto, ci riferiamo a impulsi acustici carichi di energia che andiamo a indirizzare in modo molto preciso sulla zona sofferente usando un applicatore apposito -, spiega lo specialista -. Ci tengo sempre a rassicurare i pazienti su due aspetti: non si tratta assolutamente di radiazioni e non c'è bisogno di alcun intervento chirurgico.
L’obiettivo delle onde d’urto è quello di dare una ‘scossa’ positiva al tessuto, stimolando una sua risposta biologica e andando a risvegliare i naturali meccanismi di riparazione dell'organismo.
Nei nostri ambulatori utilizziamo esclusivamente le onde d’urto focali, che vanno differenziate da quelle radiali. Le onde d’urto focali sfruttano un generatore elettromagnetico (non pneumatico) che garantisce la possibilità di concentrare un’altissima energia in profondità. Per questi motivi, la prestazione deve essere riservata al medico” specifica Corbetta.
I benefici
L’energia generata dal dispositivo viene trasferita in modo controllato nella zona interessata agendo sui tessuti e contribuendo a:
- stimolare i processi di riparazione;
- favorire la formazione di nuovi piccoli vasi sanguigni, processo chiamato neoangiogenesi;
- attivare il metabolismo cellulare;
- ridurre la percezione del dolore.
In quali casi sono indicate
“La terapia con onde d’urto può essere indicata per diverse patologie che coinvolgono tendini, muscoli e articolazioni, in particolare nei casi in cui il dolore sia persistente e non migliori con i trattamenti conservativi”.Tra le principali indicazioni rientrano:
- fascite plantare;
- tendinopatia del tendine di Achille;
- epicondilite, conosciuta anche come “gomito del tennista”;
- tendinopatie della cuffia dei rotatori della spalla;
- calcificazioni della spalla;
- tendinopatia rotulea;
- alcune forme di borsite.
Quando rivolgersi allo specialista?
Un dolore a tendini, muscoli o articolazioni che persiste nel tempo non dovrebbe essere trascurato, soprattutto quando:
- dura da diverse settimane;
- limita le attività quotidiane o lavorative;
- impedisce di praticare sport;
- tende a peggiorare nonostante i trattamenti già effettuati.
Una valutazione specialistica permette di individuare la causa del problema e definire il percorso terapeutico più appropriato, valutando anche l’eventuale indicazione alla terapia con onde d’urto.
Come si svolge il trattamento con onde d’urto focali
La terapia viene eseguita in regime ambulatoriale e generalmente non richiede anestesia. Durante la seduta lo specialista applica il dispositivo sulla zona interessata, trasferendo le onde acustiche nei tessuti da trattare. La durata della procedura è generalmente di circa 10 minuti. Il trattamento può provocare una sensazione di fastidio o di lieve dolore, variabile in base alla zona trattata e alla sensibilità individuale, ma l’intensità delle onde può essere regolata dallo specialista.Al termine della seduta il paziente può normalmente riprendere le proprie attività quotidiane, salvo diverse indicazioni specifiche.
Quante sedute sono necessarie?
Il numero di trattamenti varia in base alla patologia e alla risposta individuale del paziente.“In genere, la maggior parte dei percorsi terapeutici prevede un ciclo che va dalle 3 alle 6 sedute, che pianifichiamo in base alle necessità cliniche -, spiega il dott. Corbetta -. Sia la frequenza dei vari appuntamenti sia il numero totale degli incontri vengono decisi e pianificati solo dopo aver effettuato la valutazione specialistica”.
Quanto ci mettono a fare effetto le onde d’urto?
“Uno degli aspetti più importanti da conoscere è che il beneficio delle onde d’urto non è sempre immediato. La terapia, infatti, non agisce soltanto sul sintomo doloroso, ma, come detto in precedenza, stimola una risposta biologica che continua anche nelle settimane successive al trattamento. Per questo motivo il miglioramento può essere progressivo e manifestarsi gradualmente nel tempo”, spiega lo specialista.
Tecnologia di ultima generazione per un trattamento sempre più personalizzato agli Istituti Clinici Zucchi
Presso gli Istituti Clinici Zucchi la terapia con onde d’urto viene eseguita con una macchinario di ultima generazione in grado di offrire un trattamento ancora più preciso e adattabile alle caratteristiche del paziente.
“Il valore aggiunto di questa tecnologia è la sua flessibilità. Possiamo, infatti, regolare al millimetro l'energia erogata e utilizzare applicatori specifici, studiati appositamente per le diverse strutture anatomiche. Questo ci permette di personalizzare al massimo la terapia, adattandola non solo alla patologia e alla zona precisa del dolore, ma anche al modo in cui il paziente reagisce.
Inoltre, questa strumentazione ci dà la possibilità di agire in modo mirato e profondo sui tessuti, aumentando l’efficacia del trattamento anche per le patologie muscolo-tendinee più complesse” segnala Corbetta.
Come accedere al servizio presso gli Istituti Clinici Zucchi
La terapia con onde d’urto è disponibile presso gli Istituti Clinici Zucchi sia con il SSN che in regime di solvenza e viene effettuata in tutti i presidi ospedalieri (Monza, Carate Brianza e Brugherio) e presso la Zucchi Wellness Clinic.
Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile consultare la pagina dell’Unità operativa di Riabilitazione Specialistica degli Istituti Clinici Zucchi.



