Intervento di cataratta con lenti Premium a Villa Chiara: come si svolge

Intervento di cataratta con lenti Premium a Villa Chiara: come si svolge

PUBBLICATO IL 14 OTTOBRE 2026

Intervento di cataratta con lenti Premium a Villa Chiara: come si svolge

PUBBLICATO IL 14 OTTOBRE 2026

L'intervento di cataratta è oggi una delle procedure oculistiche più sicure ed efficaci, e rappresenta l'unica soluzione risolutiva per questa patologia molto diffusa legata all'invecchiamento. La cataratta comporta una progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio, e si manifesta soprattutto con un calo della vista che può compromettere attività quotidiane come guidare, leggere o muoversi in autonomia.

Alla Casa di Cura Villa Chiara di Bologna, la cataratta viene trattata con tecniche mininvasive e, quando indicato, con l'impianto di lenti intraoculari Premium, che permettono di correggere difetti visivi. Ne parliamo con il dottor Giorgio Toderini, responsabile dell'Unità Operativa di Oculistica a Villa Chiara.

 

Cos'è la cataratta e quando operarla

“C’è una struttura che si chiama cristallino, che ha la funzione di una lente. Con l'invecchiamento, o in seguito a malattie o traumi, questa lente naturale perde trasparenza e la vista comincia a calare. È proprio questo il meccanismo alla base della cataratta”, spiega lo specialista. 

Il calo della vista è quindi il sintomo che porta il paziente a valutare l'intervento, soprattutto quando limita la possibilità di guidare, leggere e, più in generale, di svolgere le normali attività quotidiane.

Tra i fattori di rischio su cui è possibile intervenire si trovano:

  • fumo di sigaretta;
  • esposizione prolungata e intensa al sole;
  • esposizione professionale a radiazioni ionizzanti (più frequente, in passato, tra i tecnici di radiologia);
  • scarso controllo della glicemia e del metabolismo in generale.

“Come per molte altre patologie, è sempre bene condurre una vita sana, senza eccessi”, sottolinea il dottor Toderini.

I sintomi, però, non sono sempre immediati. Alcune cataratte partono dalla periferia del cristallino verso il centro, ritardando la percezione del disturbo. In altri casi, chi non ha mai avuto problemi di vista nota un progressivo peggioramento miopico, con la necessità di aggiornare gli occhiali molto spesso: è il segno tipico della sclerosi nucleare, un indurimento della parte centrale del cristallino. 

Nei pazienti più giovani, l'uso prolungato di cortisonici può favorire invece la cataratta corticale posteriore, che “potrebbe anche limitare poco la quantità di vista, ma essere molto fastidiosa per il paziente”, sottolinea il medico: la decisione di operare tiene conto anche del disagio percepito, non solo del calo visivo misurato. 

Proprio perché i sintomi possono manifestarsi in modo diverso da persona a persona, riconoscerli per tempo e non rimandare la visita fa la differenza. “Se un paziente rimanda troppo l'intervento, il rischio più grande è convivere più a lungo con un disagio visivo che si può risolvere in tempi rapidi e con un ridotto impatto sulla vita quotidiana”, conclude lo specialista. 

 

L'intervento di cataratta a Villa Chiara

Alla Casa di Cura Villa Chiara di Casalecchio di Reno l'intervento di cataratta si svolge in regime ambulatoriale e il paziente dedica mediamente 2 ore al percorso completo. 

“L'anestesia viene fatta applicando delle gocce di anestetico sulla superficie oculare, che ci permettono di togliere la componente dolorosa. Il paziente resta quindi sveglio durante tutta la procedura”, spiega il medico.

La tecnica utilizzata è la facoemulsificazione: attraverso un'incisione di circa 2 millimetri, il cristallino viene frammentato con gli ultrasuoni in tanti piccoli pezzi, poi aspirati dall'interno dell'occhio. “L'evoluzione della tecnica ci permette di fare un taglio molto piccolo”, precisa il dottor Toderini.

Nei giorni successivi il recupero è generalmente rapido: già il giorno dopo il paziente ha recuperato quasi completamente la capacità visiva. Possono presentarsi alcuni fastidi transitori, quali:

  • fotofobia (sensibilità alla luce);
  • sensazione di corpo estraneo;
  • lacrimazione.

“I controlli post-operatori sono obbligatori per la sicurezza del paziente: il primo il giorno successivo all’intervento, il secondo mediamente dopo 1 settimana”, conclude lo specialista.

 

Intervento di cataratta con impianto di lenti premium a Villa Chiara

Quando indicato, durante l’intervento di cataratta si procede con l'impianto di lenti intraoculari Premium, per cui al posto del cristallino rimosso viene inserita una lente artificiale. Queste si dividono in:

  • EDOF;
  • multifocali;
  • toriche.

Si distinguono dalle lenti monofocali standard perché correggono anche altri difetti visivi oltre alla semplice messa a fuoco da lontano, con un vantaggio concreto nella vita quotidiana: guidare, leggere, usare lo smartphone, con una minore dipendenza dagli occhiali.

Lenti EDOF e lenti multifocali

Le EDOF garantiscono una buona visione da lontano, intermedia (computer, attività da tavolo) e, con un lieve supporto di occhiali da lettura, anche da vicino. 

Le multifocali permettono invece la messa a fuoco a tutte le distanze, grazie a tecniche costruttive più sofisticate.

“Bisogna accertarsi che esistano le condizioni per poter fare un impianto che dia ottimi risultati, altrimenti il paziente pensa di vedere bene a tutte le distanze e invece vede bene da lontano, ma non nell'intermedio e nel vicino”, avverte lo specialista; per questo entrambe le soluzioni richiedono una valutazione preliminare approfondita.

Lenti toriche

Le lenti toriche correggono l'astigmatismo, un difetto della curvatura corneale molto comune. “Il 90/95% dei pazienti presenta questo difetto. Se non correggiamo l'astigmatismo con la lente, oltre lo 0,75/1 diottria il paziente avrà bisogno dell'occhiale anche per vedere bene da lontano, oltre che da vicino”, osserva il dottor Toderini.

Le lenti toriche, a differenza di EDOF e multifocali, possono essere proposte a chiunque presenti un astigmatismo di partenza, senza le stesse limitazioni.

L'impianto delle lenti toriche comporta una visione più libera dagli occhiali nelle attività quotidiane, ma non un annullamento assoluto della necessità di correzione in ogni condizione. “Questa aspettativa va chiarita fin dalla prima visita”, afferma lo specialista.

 

Il percorso di valutazione per l’intervento di cataratta con lenti premium a Villa Chiara

Il primo passo, per chi sospetta di avere la cataratta, è una visita oculistica completa:

  • controllo della vista;
  • controllo della pressione oculare;
  • valutazione dello stato del cristallino e della retina, tramite dilatazione della pupilla.

Quando si valuta l'impianto di una lente Premium, a questi controlli si aggiunge una serie di esami più approfonditi rispetto a quelli previsti per una lente standard, tra cui:

  • biometria;
  • conta cellulare;
  • topografia corneale;
  • determinazione dell'asse dell'astigmatismo.

“Uno strumento dedicato indica su quale asse impiantare la lente. L'immagine viene trasferita al microscopio operatorio, che permette di allineare con precisione i punti di riferimento della lente all'asse indicato sulla cornea”, spiega il dottor Toderini; un passaggio determinante per il risultato visivo finale.

È proprio durante questo percorso di valutazione che vengono individuate le eventuali controindicazioni all'intervento, che sono comunque rare. 

Un'attenzione particolare va posta nei pazienti con glaucoma in stadio avanzato, nei quali l'intervento può in casi eccezionali peggiorare il campo visivo residuo: “una possibilità sempre discussa con il paziente prima di procedere”, conferma il dottor Toderini.

Come si accede 

L’intervento di cataratta e l’impianto di lenti Premium a Villa Chiara sono erogati in regime di solvenza, anche tramite polizze assicurative. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.