Laser YAG per cataratta secondaria e glaucoma al Centro Diagnostico Treviglio

Laser YAG per cataratta secondaria e glaucoma al Centro Diagnostico Treviglio

PUBBLICATO IL 14 MAGGIO 2026

Laser YAG per cataratta secondaria e glaucoma al Centro Diagnostico Treviglio

PUBBLICATO IL 14 MAGGIO 2026

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Il Centro Diagnostico Treviglio ha adottato una nuova tecnologia laser, l’Nd:YAG laser, indicato per risolvere la cataratta secondaria e alcune forme di glaucoma. Si tratta di una procedura ambulatoriale e non invasiva, che rappresenta una valida ed efficace opzione terapeutica purché effettuata da specialisti esperti. Ne parliamo con il dottor Nicola Samà, oculista che da molti anni collabora con il Centro Diagnostico Treviglio.

 

Cos’è e quando è indicato l’Nd:YAG laser

L’Nd:YAG laser (neodimio:YAG) è un laser a impulsi di energia focalizzata che, in oculistica, viene impiegato per creare piccole incisioni o aperture senza dover ricorrere a una procedura chirurgica tradizionale. Le due applicazioni più diffuse sono:  

  • la capsulotomia posteriore per la cataratta secondaria;
  • la iridotomia/iridectomia laser periferica per le forme di glaucoma ad angolo stretto.

Capsulotomia YAG laser per curare la cataratta secondaria

Dopo un intervento di cataratta con impianto di lente intraoculare, può capitare che parte della capsula posteriore che sostiene la lente si opacizzi a causa della proliferazione di cellule residua: questo fenomeno è chiamato posterior capsular opacification (PCO) o, più comunemente “cataratta secondaria”. Si manifesta con visione offuscata, abbagliamento e peggioramento della nitidezza, anche anni dopo l’operazione.

Per risolvere questa condizione, il Nd:YAG crea, con pochi impulsi, un piccolo foro (o croce) nella porzione anteriore della capsula opacizzata, ristabilendo il passaggio della luce verso la retina

La procedura è ambulatoriale, indolore, dura generalmente pochi minuti e non richiede anestesia generale, solo gocce di anestetico locale. Il miglioramento visivo è immediato o comunque molto rapido.

Iridotomia laser per risolvere il glaucoma ad angolo stretto

Il glaucoma ad angolo stretto (o glaucoma da chiusura d’angolo) è una forma di glaucoma in cui l’angolo irido-corneale, ovvero lo spazio tra iride e cornea attraverso cui defluisce l’umore acqueo, risulta ristretto o si chiude improvvisamente. Quando il liquido prodotto all’interno dell’occhio non riesce a defluire correttamente, la pressione intraoculare aumenta rapidamente, comprimendo il nervo ottico. Il glaucoma ad angolo stretto può presentarsi in modo acuto con:

  • dolore oculare intenso; 
  • arrossamento;
  • visione annebbiata;
  • aloni colorati intorno alle luci;
  • cefalea;
  • nausea e talvolta vomito. 

Questa condizione può presentarsi anche in forma cronica, più subdola, con rialzi pressori intermittenti e danno progressivo del campo visivo. È una condizione potenzialmente grave perché un attacco acuto può determinare un danno irreversibile del nervo ottico e perdita permanente della vista, se non trattato tempestivamente. Per questo la diagnosi precoce e il trattamento, spesso con iridotomia laser periferica e/o terapia farmacologica ipotonizzante, sono fondamentali per prevenire complicanze permanenti.


L’intervento di iridotomia periferica laser permette di risolvere questa condizione, creando un piccolo foro nella periferia dell’iride che permette all’umore acqueo di passare direttamente dalla camera posteriore a quella anteriore, riducendo il rischio di aumento pressorio acuto e spesso evitando un intervento chirurgico più invasivo. Anche in questo caso si tratta di una procedura ambulatoriale, rapida e di solito ben tollerata che prevede l’applicazione di gocce anestetiche e, spesso, un farmaco per restringere la pupilla o facilitare la penetrazione del laser. Il foro viene praticato nella porzione periferica dell’iride, in genere in una posizione nascosta dalla palpebra o dall’arcata ciliare.