L’IRCCS Policlinico San Donato ai vertici della classifica GISE per TAVI e TEER mitralica in Italia

L’IRCCS Policlinico San Donato ai vertici della classifica GISE per TAVI e TEER mitralica in Italia

PUBBLICATO IL 29 OTTOBRE 2026

L’IRCCS Policlinico San Donato ai vertici della classifica GISE per TAVI e TEER mitralica in Italia

PUBBLICATO IL 29 OTTOBRE 2026

Visita la Cardiologia Interventistica ed Emodinamica

I dati di attività 2025 presentati dalla Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE) collocano l’IRCCS Policlinico San Donato ai vertici della Cardiologia Interventistica italiana, con risultati di particolare rilievo sia nel trattamento delle patologie delle valvole cardiache, sia nella gestione della malattia coronarica.

L’attività della Cardiologia Interventistica ed Emodinamica, guidata dal dott. Francesco Bedogni, comprende infatti procedure diagnostiche e terapeutiche rivolte a diverse patologie cardiovascolari, dalle coronarie alle valvole cardiache. 

I dati GISE restituiscono la dimensione dell’esperienza maturata nei diversi ambiti e consentono di inquadrare l’attività del Policlinico nel panorama nazionale.

Approfondiamo insieme al dottor Francesco Bedogni, responsabile della Cardiologia Interventistica ed Emodinamica dell’IRCCS Policlinico San Donato.

 

Primo posto in Italia per le procedure TAVI

Con 402 procedure eseguite, l’IRCCS Policlinico San Donato è il primo centro in Italia per numero di TAVI secondo i dati di attività 2025 presentati dalla GISE.

La TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation), o impianto transcatetere della valvola aortica, è una procedura mini-invasiva utilizzata per trattare la stenosi aortica, una condizione in cui la valvola aortica si calcifica e non riesce più ad aprirsi completamente, ostacolando il normale flusso di sangue dal cuore al resto dell’organismo.

La procedura consente di sostituire la valvola aortica malata attraverso un catetere, senza ricorrere, nei pazienti per i quali è indicata, alla chirurgia tradizionale a cuore aperto. L’approccio e la scelta del trattamento vengono definiti sulla base delle caratteristiche della stenosi e delle condizioni cliniche del paziente, attraverso una valutazione multidisciplinare.

 

Primo posto in Italia per TEER mitralica

L’IRCCS Policlinico San Donato è primo in Italia anche per numero di procedure di TEER mitralica, con 119 interventi eseguiti.

La TEER, dall’inglese Transcatheter Edge-to-Edge Repair, è una procedura transcatetere utilizzata nel trattamento di alcuni pazienti con insufficienza mitralica. Questa patologia si verifica quando la valvola mitrale non si chiude correttamente e rischia di sovraccaricare l’attività cardiaca e portare allo scompenso.

Nei pazienti selezionati, la riparazione transcatetere permette di intervenire sulla valvola attraverso un approccio mini-invasivo. Come per la TAVI, l’indicazione viene definita sulla base delle caratteristiche della malattia e delle condizioni cliniche del paziente, attraverso il confronto tra diverse competenze specialistiche.

“L’evoluzione della Cardiologia Interventistica ci consente oggi di trattare, attraverso procedure sempre meno invasive, un numero crescente di patologie cardiovascolari – spiega il dottor Francesco Bedogni –. L’aspetto più importante rimane però individuare, per ogni paziente, il percorso terapeutico più appropriato, attraverso una valutazione condivisa tra i diversi specialisti”.

 

Tra i primi 10 centri italiani per coronarografie e PCI

I dati GISE mostrano un’attività significativa anche nell’ambito della cardiologia coronarica.

Con 2.717 coronarografie, l’IRCCS Policlinico San Donato si colloca al 6° posto della Top Ten italiana 2025.

La coronarografia è un esame che permette di visualizzare le arterie coronarie, individuando eventuali restringimenti o ostruzioni che possono compromettere l’afflusso di sangue al muscolo cardiaco.

Il Policlinico è inoltre all’8° posto in Italia per numero di PCI eseguite nei pazienti con SCA-NSTEMI, una sindrome coronarica acuta simile a un infarto, con ben 462 procedure.

La PCI, Percutaneous Coronary Intervention, è l’intervento coronarico percutaneo, comunemente conosciuto come angioplastica coronarica. Attraverso questa procedura è possibile trattare restringimenti o occlusioni delle arterie coronarie e ripristinare il corretto flusso di sangue al cuore.

La sigla SCA-NSTEMI indica sindrome coronarica acuta, una forma di infarto, che richiede una valutazione tempestiva e un percorso diagnostico e terapeutico definito in base alle condizioni del paziente.

 

Attività che integra cardiologia coronarica e strutturale

I diversi ambiti di attività mostrano un percorso che va dalla diagnosi e trattamento della malattia coronarica alle procedure transcatetere per le patologie delle valvole cardiache.

“I volumi di attività sono importanti perché rappresentano anche l’esperienza maturata da un’équipe nella gestione delle procedure – prosegue il dottor Bedogni –. Dietro ogni intervento c’è soprattutto un percorso di cura che coinvolge cardiologi, cardiochirurghi, specialisti dell’imaging, anestesisti e tutte le professionalità necessarie per garantire una presa in carico appropriata e personalizzata”.

La collaborazione tra diverse specialità assume un ruolo particolarmente importante nei casi più complessi, quando è necessario valutare differenti possibilità diagnostiche e terapeutiche e individuare quella più adatta alle caratteristiche del singolo paziente.

 

I dati GISE sull’attività dei centri di Emodinamica

I dati di attività 2025 dei laboratori di Emodinamica italiani sono stati presentati dalla GISE – Società Italiana di Cardiologia Interventistica il 18 giugno 2026 a Roma, presso il Ministero della Salute, nell’ambito del progetto Gise Together e GAP2CARE – Misurare le differenze per garantire equità.

La raccolta consente di analizzare l’attività dei centri italiani e l’evoluzione delle principali procedure di Cardiologia Interventistica, offrendo anche un riferimento per leggere i volumi e le attività svolte dall’IRCCS Policlinico San Donato, tra i centri italiani con una significativa attività nell’ambito della Cardiologia Interventistica.

 

L’evoluzione della Cardiologia Interventistica: dalla tecnologia alla presa in carico del paziente

L’evoluzione della Cardiologia Interventistica mette oggi a disposizione dei pazienti procedure sempre più avanzate e meno invasive. Il valore di queste possibilità non risiede però solo nella tecnologia, ma nella capacità di individuare per ogni persona il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.

In questo contesto, l’esperienza maturata dall’équipe di Cardiologia Interventistica ed Emodinamica si inserisce in un percorso di cura che coinvolge diverse competenze specialistiche, con l’obiettivo di garantire una valutazione completa e una presa in carico personalizzata.