
Supporto psicologico per pazienti oncologici: perché è parte integrante della cura
PUBBLICATO IL 15 MAGGIO 2026
Il percorso oncologico non riguarda solo il corpo, ma coinvolge profondamente anche la dimensione emotiva e relazionale della persona. Sempre più evidenze confermano che il supporto psicologico per i pazienti oncologici non è un elemento accessorio, bensì una componente fondamentale del trattamento, in grado di incidere concretamente sul decorso clinico e sulla qualità della vita.
Ne parliamo con la Prof.ssa Valentina Di Mattei, Coordinatrice del Servizio di Psicologia Clinica e della Salute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, Associato di Psicologia Dinamica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia.
Perché e quando il supporto psico-oncologico fa la differenza
“Il supporto psicologico incide in modo concreto sulla qualità del percorso terapeutico del paziente:
- migliora l’aderenza ai trattamenti;
- riduce ansia e depressione;
- favorisce una migliore gestione degli effetti collaterali.
Non è un elemento accessorio, ma parte integrante della cura”, sottolinea la Prof.ssa Di Mattei. Il bisogno di supporto psicologico accompagna il paziente oncologico lungo tutto il percorso di malattia, ma esistono fasi in cui diventa particolarmente cruciale:
- al momento della diagnosi, quando l’impatto emotivo può essere traumatico;
- durante i trattamenti, il supporto aiuta a gestire la fatica e gli effetti collaterali;
- nel follow-up diventa centrale affrontare la paura della recidiva;
- in caso di recidive e nelle fasi avanzate della malattia, il sostegno psicologico gioca un ruolo essenziale, contribuendo all’elaborazione dell’esperienza e al mantenimento della qualità della vita.
“Il bisogno cambia, ma è continuo”, evidenzia la Prof.ssa.
Disagio psicologico e aderenza alle cure oncologiche
Ansia, depressione e senso di impotenza possono influire negativamente sulla capacità del paziente di seguire correttamente le terapie. Una scarsa aderenza ai trattamenti può compromettere l’efficacia delle cure.
“Ansia, depressione e senso di impotenza possono ridurre la motivazione e la fiducia nelle cure, aumentando il rischio di abbandono o scarsa aderenza”, spiega Di Mattei.
In questo contesto, il supporto psicologico diventa uno strumento fondamentale per aiutare la persona a mantenere un ruolo attivo e consapevole nel proprio percorso di cura.
Il ruolo della famiglia nel percorso oncologico
La malattia oncologica non coinvolge solo il paziente, ma l’intero nucleo familiare. I familiari si trovano spesso ad affrontare livelli elevati di stress e ad assumere ruoli di caregiving complessi.
“Coinvolgerli significa sostenere il paziente in modo più efficace e prevenire il loro stesso disagio”, spiega la Professoressa, che sottolinea come un approccio integrato che includa anche la famiglia consente infatti di costruire una rete di supporto più solida e funzionale.
Un supporto psicologico personalizzato
Le esigenze psicologiche cambiano in base all’età e al tipo di patologia:
- i pazienti più giovani si confrontano spesso con temi legati all’identità, al futuro e alla fertilità;
- gli adulti, invece, con responsabilità familiari e lavorative;
- gli anziani, infine, con la fragilità e la perdita di autonomia.
Per questo motivo, il supporto psicologico deve essere modulato e personalizzato, tenendo conto delle specifiche esigenze di ogni fase della vita.
Qualità della vita, anche nelle situazioni più complesse
Anche quando la prognosi è complessa, il supporto psicologico mantiene un ruolo centrale. Aiuta la persona a dare senso all’esperienza della malattia, a gestire la sofferenza e a preservare relazioni significative.
“Anche quando la guarigione non è possibile, è sempre possibile prendersi cura della qualità della vita del paziente oncologico”, conclude la Prof.ssa Di Mattei.
Integrare il supporto psicologico nei percorsi oncologici significa quindi prendersi cura della persona nella sua totalità, migliorando non solo gli esiti clinici, ma anche la qualità della vita lungo tutte le fasi della malattia.



