
Distacco di retina: come si manifesta e quando ricorrere all’intervento chirurgico
PUBBLICATO IL 15 MAGGIO 2026
Il distacco di retina è una malattia oculare seria, che richiede diagnosi e trattamento tempestivi per evitare danni permanenti alla vista.
Ne parliamo con il Dott. Andrea Loda, Responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Istituto Clinico S. Anna di Brescia.
Cos’è il distacco di retina e quando si verifica
Il distacco di retina si verifica quando si forma una rottura nella retina, lo strato più interno dell’occhio che ci permette di ricevere la luce e trasmettere il segnale al cervello per elaborare le immagini.
Attraverso questa rottura, il liquido presente nel vitreo, la sostanza gelatinosa che riempie l’occhio, può infiltrarsi sotto la retina, separandola dagli strati sottostanti che la nutrono e mantengono in vita.
Questa separazione compromette rapidamente la funzione visiva dal momento che i fotorecettori non ricevono più sostentamento adeguato.
I sintomi con cui si manifesta il distacco di retina
I sintomi iniziali di un distacco di retina possono essere improvvisi e senza dolore. Pertanto, è importante riconoscere alcuni segnali, tra cui:
- comparsa di lampi di luce (fotopsie);
- aumento improvviso di mosche volanti (miodesopsie);
- sensazione di ombra o tenda scura che copre una parte del campo visivo e avanza verso il centro visivo;
- riduzione della vista, questo accade se coinvolta la zona centrale (macula).
In presenza di sintomi sospetti è fondamentale non sottovalutarli rivolgendosi subito ad uno specialista oculista.
Chi è più a rischio di distacco di retina
Alcuni fattori aumentano la probabilità di sviluppare un distacco di retina. Tra questi vi sono:
- miopia elevata;
- età;
- traumi oculari;
- precedenti interventi chirurgici oculari;
- familiarità per distacco di retina.
Come si cura il distacco di retina: l’intervento chirurgico
Il trattamento del distacco di retina è chirurgico e va eseguito in tempi brevi. Le principali opzioni includono:
- vitrectomia per rimuovere il corpo vitreo e riportare la retina in piano attraverso l’uso di sostituti tamponanti e laserpessia retinica;
- cerchiaggio o piombaggio sclerale per chiudere la rottura retinica avvicinandola all’epitelio pigmentato retinico tramite indentazione esterna;
- pneumoretinopessia, tecnica riservata ad alcuni casi e mininvasiva. Prevede l’iniezione di un tamponante in camera vitrea e una saldatura attorno alla rottura retinica con crioterapia o laser.
In alcuni casi selezionati, quando si individuano rotture retiniche senza distacco, è possibile intervenire anche con crioterapia o laser, in questo caso anche a livello ambulatoriale, senza dover andare in sala operatoria.
Perché è importante intervenire rapidamente in caso di distacco di retina?
Il tempo è un fattore cruciale: più precocemente si interviene, maggiori sono le probabilità di salvaguardare o recuperare la funzione visiva. Se la macula viene coinvolta, il recupero può essere parziale e limitato anche dopo un intervento ben riuscito.
Un controllo tempestivo può fare la differenza tra preservare la vista o perdere una parte significativa della capacità visiva. La prevenzione in alcuni casi è possibile e passa attraverso controlli periodici, soprattutto nei soggetti a rischio.

