
Check-up specialistico per glaucoma all’Istituto di Cura Città di Pavia
PUBBLICATO IL 12 MAGGIO 2026
All’Istituto di Cura Città di Pavia è disponibile un check-up dedicato al glaucoma per escludere la patologia o inquadrarne lo stadio per impostare la terapia più idonea.
Il glaucoma è una malattia cronica progressiva che può portare a cecità completa, per questo motivo non va trascurata e una diagnosi precoce può fare la differenza. Approfondiamo con il dott. Andrea Distefano, oculista presso l’Istituto di Cura Città di Pavia.
Cos’è il glaucoma?
Il glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico, il filo conduttore che porta le immagini al cervello e può portare alla cecità.
“Bisogna immaginare i nostri occhi come dei piccoli palloncini pieni d’acqua prodotta direttamente all’interno dell’occhio (da non confondere con le lacrime che sono esterne) – spiega il dott. Distefano -. L’acqua, affinché ci sia un ricambio costante, ha bisogno di uscire. In un occhio con pressione elevata la zona di scarico (chiamata angolo), posizionata davanti all’iride, non funziona più bene.
Il fatto che l’acqua faccia fatica ad uscire aumenta la pressione dentro l’occhio andando a premere proprio sul nervo ottico che è indispensabile per la nostra vista. La pressione alta non fa altro che ‘consumare’ lentamente il filo del nervo ottico in mesi, anni e persino decenni. Consumare il nervo ottico corrisponde a perdere porzioni di campo visivo (la famosa “coda dell’occhio”) che ci permette di vedere gli oggetti e le persone intorno a noi senza dover continuamente girare gli occhi”, spiega lo specialista.
I fattori di rischio del glaucoma
“Non esiste un target specifico di pazienti affetti da glaucoma - chiarisce il dott. Distefano - tutte le persone sono a rischio di glaucoma anche se l’avanzare dell’età fa aumentare il rischio.
Si stima, inoltre, che la metà delle persone affette da glaucoma non sa di averlo”, sottolinea lo specialista.
Tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di glaucoma troviamo:
- età;
- pressione all’interno dell’occhio, non influenzata da quella del sangue. Questo paramento dovrebbe essere sempre misurato nelle visite oculistiche al di sopra dei 40 anni;
- miopia elevata, anche nei soggetti operati con il laser che non portano più occhiali;
- familiarità per glaucoma (parente consanguineo con la malattia).
Come si cura il glaucoma
Come ci ha spiegato il dott. Distefano, nella maggior parte dei casi è la pressione a causare problemi. Esistono però varie soluzioni per abbassare la pressione, in modo che la progressione della malattia si arresti o avvenga molto lentamente.
I colliri
Tra le terapie più utilizzate troviamo i colliri: da instillare tutti i giorni in modo metodico per garantirne l’efficacia. In alcuni casi, possono avere effetti collaterali, tra i più comuni, l’occhio rosso e che brucia. “Ecco perché - sottolinea il dottore - è importante che sia un oculista specializzato nel glaucoma a gestire queste terapie, anche per ridurre al minimo gli effetti collaterali. È bene ricordare che il paziente deve applicare le gocce tutti i giorni, anche se ci vede bene e non presenta dolore”.
La terapia laser
Valida alternativa ai colliri è poi la terapia laser. Questo tipo particolare di laser va ad agire sulla “zona di scarico” per farla funzionare meglio: si chiama trabeculoplastica laser e rappresenta oggi, secondo le linee guida europee, la prima scelta terapeutica al pari dei colliri. È un trattamento indolore che non necessita di particolari precauzioni e viene effettuato in ambulatorio.
La chirurgia
Infine, in caso di fallimento delle terapie, si può ricorrere alla chirurgia che ha lo scopo di drenare e far uscire l’acqua interna dell’occhio per diminuire la pressione. È bene precisare che questi interventi, con possibili complicanze, vengono eseguiti da chirurghi esperti in glaucoma, che lavorano in ospedali altamente specializzati e sono centri di riferimento per la patologia.
L’importanza della diagnosi precoce
Il glaucoma è conosciuto anche come “il ladro silenzioso della vista”, perché la perdita del campo visivo avviene senza sentire dolore o per un iniziale offuscamento della vista. “È un’ombra - spiega il dott. Distefano - che avanza senza rendersene conto, fino a quando non arriva un momento in cui inizia ad essere tutto più offuscato e ombrato. Quello è il momento in cui si sta per diventare ciechi.”
“La buona notizia è che a tutto questo si può porre rimedio, se si diagnostica in tempo la malattia, ovvero prima che il filo si sia consumato del tutto. Per farlo - precisa il dott. Distefano - serve una visita approfondita da parte di un oculista specializzato in glaucoma che, per una valutazione dell’angolo attraverso la gonioscopia, la misurazione della pressione intraoculare con tonometri ad applanazione (una luce blu che si avvicina agli occhi) e l’esecuzione di esami strumentali come OCT del nervo ottico e campo visivo.”
Il check-up dedicato al glaucoma all’Istituto di Cura Città di Pavia
Presso l’Istituto di Cura Città di Pavia un check-up dedicato alla patologia, per chi ne soffre o per chi, riconoscendosi “tra i potenzialmente a rischio”, vuole indagare. Il check-up, svolto dal personale medico oculista e ortottista, permette di avere una valutazione completa, tramite:
- visita oculistica;
- OCT;
- pachimetria;
- campo visivo.
Come accedere al check-up
Per accedere al servizio di check-up per glaucoma o per richiedere maggiori informazioni in merito è possibile:
- scrivere un e-mail all’indirizzo: solventi.iccp@grupposandonato.it;
- chiamare il numero 0382.433649



