
SING, la nuova tecnica endoscopica per il diverticolo di Zenker: risultati promettenti da uno studio multicentrico italiano
PUBBLICATO IL 03 LUGLIO 2026
SING (Submucosal Injection-Guided Septotomy), nuova tecnica endoscopica mini-invasiva potrebbe migliorare il trattamento del diverticolo di Zenker, una patologia che colpisce soprattutto uomini oltre i 60 anni e che può compromettere in modo significativo la qualità della vita. È quanto emerge da uno studio multicentrico italiano, pubblicato recentemente sulla prestigiosa rivista internazionale Digestive Endoscopy, che ha valutato efficacia e sicurezza della nuova tecnica.
Primo autore dello studio, il dottor Francesco Azzolini, gastroenterologo del Servizio di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia del Policlinico San Marco di Zingonia (BG), unico centro a Bergamo e provincia dove viene effettuata la nuova tecnica endoscopica per il diverticolo di zenker, e responsabile dell’Unità Funzionale di Endoscopia Operativa presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, diretta dal professor Silvio Danese.
Con il dott. Azzolini vediamo in cosa consiste questa tecnica e quali prospettive e benefici può offrire ai pazienti.
Che cos’è il diverticolo di Zenker
“Il diverticolo di Zenker, la forma di diverticolo esofageo più comune, si manifesta come una estroflessione, simile a una tasca, nella parete posteriore della faringe, in un punto di debolezza chiamato ‘triangolo di Killian’ - spiega il dottor Azzolini -.
La causa è l’aumento della pressione intraluminale, che spinge la mucosa verso l’esterno, dovuto a un’anomalia nel funzionamento dello sfintere esofageo superiore che non si rilassa durante la deglutizione”.
Tra il canale dell'esofago e la tasca del diverticolo rimane una sottile parete di tessuto, chiamata setto, che li separa. Questa alterazione può causare:
- difficoltà nella deglutizione (disfagia);
- rigurgito di cibo non digerito;
- tosse;
- alitosi;
- episodi di soffocamento;
- polmoniti e infezioni respiratorie;
- perdita di peso e malnutrizione, nei casi più severi.
La tecnica SING: l’evoluzione dell’endoscopia per il trattamento del diverticolo di Zenker
La nuova tecnica Submucosal Injection-Guided Septotomy, ideata dal dottor Azzolini, rappresenta un’ evoluzione dell’endoscopia per il trattamento del diverticolo di Zenker e una ulteriore evoluzione della settotomia e della settotomia endoscopica o Z-POEM.
Approfondisce lo specialista: “Il metodo combina 2 approcci già utilizzati in endoscopia:
- la settotomia endoscopica flessibile, durante la quale si introduce l’endoscopio attraverso la bocca e si taglia il setto che separa il diverticolo dall’esofago e il muscolo contenuto nel setto stesso che è responsabile della formazione del diverticolo. Questo permette al cibo di defluire normalmente evitando che si accumuli nella tasca;
- l’iniezione sottomucosa di una soluzione colorata che permette di identificare in modo selettivo le fibre muscolari e di sezionare con precisione mantenendo la sottomucosa e la mucosa integre”.
I risultati incoraggianti dello studio italiano: cosa è emerso
La ricerca ha analizzato prospetticamente i dati di oltre 100 pazienti trattati con tecnica SING in 3 centri italiani tra ottobre 2019 e agosto 2024. L’età mediana dei pazienti era di 74 anni e la maggior parte presentava sintomi importanti prima del trattamento.
“I risultati dello studio sono particolarmente incoraggianti:
- il trattamento è stato completato con successo nel 100% dei casi;
- il 98% dei pazienti ha ottenuto un netto miglioramento clinico già a 3 mesi;
- il tempo medio della procedura è stato di circa 30 minuti;
- gli eventi avversi sono stati rari (2,9%), lievi e tutti gestiti endoscopicamente, senza necessità di chirurgia;
- la percentuale di recidiva dei sintomi è stata limitata al 7% durante il follow-up.
Anche nel lungo periodo i risultati si sono mantenuti stabili: oltre il 90% dei pazienti era libero da recidiva a 12 e 24 mesi. Si tratti di risultati in linea con le migliori casistiche della letteratura” commenta il dottor Azzolini.
Perché la tecnica SING è importante
Negli ultimi anni, in molti casi di diverticoli di Zenker sintomatici, l’endoscopia ha progressivamente sostituito la chirurgia tradizionale, grazie a procedure meno invasive, tempi di recupero più rapidi, minori complicanze. Secondo gli autori, la nuova tecnica SING potrebbe offrire per questo diversi vantaggi:
- maggiore controllo durante la dissezione;
- riduzione del rischio di perforazione;
- procedura rapida e mini-invasiva;
- recupero veloce e breve degenza ospedaliera;
- elevata efficacia clinica;
- eliminazione del setto e miotomia completa con riduzione delle recidive.
Si tratta inoltre di una tecnica completamente endoscopica, che evita incisioni esterne e può risultare particolarmente utile nei pazienti anziani o fragili.
Nonostante servano ulteriori studi per definire con precisione il ruolo della SING nella pratica clinica, questa prima esperienza multicentrica suggerisce che l’innovazione endoscopica continua ad ampliare le possibilità terapeutiche per i pazienti con diverticolo di Zenker, puntando verso trattamenti sempre più sicuri, efficaci e meno invasivi.



