
Protesi di ginocchio robot-assistita: al Policlinico San Marco i primi 2 interventi con tecnologia ROSA
PUBBLICATO IL 09 GIUGNO 2026
Al Policlinico San Marco di Bergamo sono stati eseguiti con successo i primi 2 interventi di chirurgia protesica di ginocchio robot-assistita con la cosiddetta tecnologia ROSA, un nuovo passo avanti nell’ambito dell’ortopedia ad alta specializzazione.
L’introduzione del sistema robotico ROSA, infatti, rappresenta un’importante innovazione nella chirurgia ortopedica, consentendo una pianificazione sempre più personalizzata dell’intervento e fornendo un supporto di elevata precisione durante tutte le fasi operatorie.
Ne parliamo con il dottor Davide Molisani, responsabile dell’Unità di Ortopedia e Traumatologia del Policlinico San Marco che ha effettuato l’intervento.
Cos’è il robot ROSA per la chirurgia del ginocchio
ROSA (Robotic Surgical Assistant) è un sistema robotico avanzato progettato per assistere il chirurgo negli interventi di protesi di ginocchio.
“Attraverso sensori, telecamere e software dedicati, il sistema permette di raccogliere dati anatomici del paziente in tempo reale e guidare il chirurgo nel posizionamento della protesi con estrema accuratezza - sottolinea il dottor Davide Molisani -.
La tecnologia robotica non sostituisce lo specialista, ma lo supporta, rendendo il gesto chirurgico ancora più preciso e permettendo di personalizzare sempre di più l’intervento”.
Come funziona la chirurgia robot-assistita per la protesi di ginocchio
Durante l’intervento, il sistema ROSA analizza l’anatomia del paziente e fornisce informazioni dinamiche sulla mobilità e sull’allineamento dell’articolazione del ginocchio. Questo permette al chirurgo ortopedico di:
- pianificare l’intervento sulla base delle caratteristiche specifiche del paziente;
- ottimizzare il posizionamento della protesi;
- verificare in tempo reale equilibrio e stabilità del ginocchio;
- preservare maggiormente i tessuti circostanti.
I vantaggi della protesi di ginocchio con robot ROSA
L’utilizzo della tecnologia robotica nella chirurgia protesica di ginocchio può offrire numerosi benefici per il paziente, tra cui:
- maggiore precisione nel posizionamento della protesi;
- minore invasività sui tessuti;
- migliore bilanciamento dell’articolazione;
- riduzione dei tempi di recupero;
- maggiore naturalezza del movimento del ginocchio.
“Un miglior bilanciamento della protesi nel tempo si traduce in una minore usura e quindi maggior durata della protesi stessa” sottolinea lo specialista.
In quali casi è indicato l’uso del robot
Il percorso chirurgico robot assistito è potenzialmente indicato per tutti i pazienti affetti da artrosi di ginocchio e candidati ad intervento di protesi, sia che si tratti di casi più complessi, sia di casi standard.
“Questa tecnologia può essere utilizzata anche nelle procedure di protesi monocompartimentale e presto sarà disponibile per i casi più complessi di revisione di protesi di ginocchio” dice il dottor Molisani.
È inoltre in fase di testing l'applicazione del robot ROSA nella chirurgia protesica d'anca; il dispositivo installato presso il Policlinico San Marco ha già la tecnologia necessaria per essere utilizzato un domani anche per questo tipo di chirurgia.
Innovazione e tecnologia al servizio del paziente
Con i primi interventi eseguiti con il robot ROSA, il Policlinico San Marco conferma il proprio impegno nell’investire in tecnologie avanzate e percorsi di cura sempre più innovativi.
L’obiettivo è offrire ai pazienti trattamenti altamente specialistici, con un approccio orientato alla sicurezza, alla personalizzazione delle cure e al miglioramento degli esiti clinici.



