
Protesi monocompartimentale del ginocchio: intervento e percorso di cura all'Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano
PUBBLICATO IL 08 MAGGIO 2026
La protesi monocompartimentale al ginocchio è un intervento mininvasivo che sostituisce il distretto danneggiato dell'articolazione e che rappresenta una valida alternativa all'intervento tradizionale di protesi. È indicata nei casi in cui l'osteoartrosi o gonartrosi, una condizione degenerativa che consiste nell'assottigliamento della cartilagine che riveste l'osso e che provoca dolore e difficoltà nei movimenti, colpisce solo una parte del ginocchio.
All'Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano si esegue questo tipo di intervento e il dott. Lorenzo Mosca, responsabile dell'Unità operativa di Ortopedia, ci spiega di cosa si tratta e come funziona.
Cos’è e quando è indicata la protesi monocompartimentale del ginocchio
La protesi monocompartimentale di ginocchio è un intervento chirurgico indicato nei casi in cui l’artrosi colpisce solo una parte dell’articolazione del ginocchio (mediale o laterale o femoro rotulea).
Rispetto alla protesi totale, questa soluzione consente di preservare gran parte delle strutture sane del ginocchio, garantendo un recupero più rapido e risultati funzionali spesso molto soddisfacenti.
Il percorso del paziente al Beato Matteo di Vigevano: come funziona
Il percorso del paziente per l'intervento di protesi monocompartimentale all’Istituto Clinico Beato Matteo è organizzato per offrire un’assistenza completa: dalla diagnosi alla chirurgia, fino alla riabilitazione post-operatoria.
Il paziente può accedere alle prestazioni sia in regime di solvenza (privato), sia tramite Servizio sanitario nazionale (Ssn), a seconda delle disponibilità e delle convenzioni attive.
Il percorso inizia generalmente con una valutazione specialistica ortopedica, durante la quale viene definita l’indicazione all’intervento e pianificato il trattamento più adeguato.
La prima visita ortopedica per valutare la protesi monocompartimentale del ginocchio
Il percoso inizia con una prima visita ortopedica. Durante la visita, lo specialista ortopedico raccoglie l’anamnesi del paziente, valuta i sintomi (dolore, limitazione funzionale, instabilità) ed esegue un esame clinico del ginocchio.
In questa fase è fondamentale capire:
- il grado di usura articolare;
- la localizzazione dell’artrosi;
- l’impatto sulla qualità della vita.
Se si sospetta l’indicazione per una protesi monocompartimentale, il medico prescrive ulteriori accertamenti.
Gli esami diagnostici
Gli esami più comunemente richiesti per l'intervento di protesi monocompartimentale del ginocchio includono:
- radiografie del ginocchio sotto carico;
- risonanza magnetica (in casi selezionati).
Questi accertamenti permettono di confermare che il danno è limitato a un solo compartimento e che il paziente è idoneo all’intervento.
Valutazione pre-operatoria
Prima dell’intervento il paziente viene sottoposto a una valutazione anestesiologica e a eventuali visite specialistiche aggiuntive (cardiologica, internistica), per garantire la massima sicurezza durante l’operazione.
Come prepararsi all’intervento e cosa portare in ospedale
La preparazione all’intervento di protesi monocompartimentale del ginocchio è una fase importante per ridurre i rischi e favorire un recupero rapido. Generalmente, viene consigliato di:
- sospendere alcuni farmaci (secondo indicazione medica);
- effettuare gli esami pre-operatori richiesti;
- mantenere uno stile di vita sano nei giorni precedenti.
Per il ricovero è utile portare:
- documenti sanitari e referti;
- abbigliamento comodo;
- scarpe chiuse e stabili;
- calze elastiche antitrombo, spesso consigliate dopo l’intervento per ridurre il rischio di trombosi venosa.
Come si svolge l’intervento
L’intervento di protesi monocompartimentale al ginocchio all’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano viene eseguito in anestesia (spinale o generale) e ha una durata media di circa 1 ora.
Il chirurgo, con un’incisione mirata, accede all’articolazione e rimuove la parte danneggiata del compartimento interessato. Infine, impianta la protesi, composta da componenti metalliche e inserto in polietilene.
Tra i vantaggi principali, la conservazione dei legamenti e delle strutture sane: ciò rende possibile effettuare movimenti post-operatori con maggior naturalezza.
Il ricovero è generalmente breve e può variare da 5 a 15 giorni, a seconda delle condizioni del paziente.
La riabilitazione post-operatoria e la gestione del dolore
La riabilitazione inizia già nelle prime ore successive all’intervento di protesi monocompartimentale del ginocchio, con esercizi di mobilizzazione e deambulazione assistita sotto il controllo del fisioterapista e degli infermieri. Il percorso riabilitativo è personalizzato e può includere:
- fisioterapia assistita;
- esercizi di rinforzo muscolare;
- rieducazione al cammino.
Per quanto concerne il dolore, nel post-operatorio è gestito grazie a:
- terapia farmacologica;
- blocchi anestesiologici mirati.
Quanto dura il percorso fisioterapico post intervento di protesi monocompartimentale al ginocchio?
La durata della fisioterapia post-operatoria varia in base al paziente. Nella maggior parte dei casi le prime 2-4 settimane sono dedicate al recupero della mobilità e della deambulazione; successivamente, si lavora su forza e stabilità e il recupero completo può richiedere da 1 a 3 mesi.
Molti pazienti iniziano a camminare con supporto (stampelle) già il giorno dell’intervento. Indicativamente:
- entro poche ore è possibile camminare con ausili;
- dopo 2-4 settimane si riduce progressivamente l’uso delle stampelle;
- il ritorno a una camminata autonoma avviene spesso entro 4-6 settimane.
I tempi possono variare in base all’età, alla condizione fisica e all’aderenza al programma riabilitativo.



