Come prevenire la distorsione alla caviglia durante le attività all’aperto

Come prevenire la distorsione alla caviglia durante le attività all’aperto

PUBBLICATO IL 03 GIUGNO 2026

Come prevenire la distorsione alla caviglia durante le attività all’aperto

PUBBLICATO IL 03 GIUGNO 2026

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Le attività all’aria aperta, soprattutto nei mesi più miti, espongono più facilmente a piccoli traumi della caviglia. Tra i più comuni c’è la distorsione alla caviglia, un infortunio che può verificarsi anche in situazioni banali, come un appoggio sbagliato su un terreno irregolare.

Nella maggior parte dei casi non è grave, ma può essere molto dolorosa e, se non trattata correttamente, lasciare una certa instabilità e favorire episodi ricorrenti nel tempo.

A spiegare come riconoscerla, prevenirla e gestirla è il dottor Fabrizio Arensi, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia del Piede dell’Istituto Clinico San Siro.

 

Cos’è la distorsione alla caviglia

La distorsione alla caviglia è un trauma articolare che si verifica quando il piede compie un movimento anomalo.

“Si verifica quando la caviglia ruota verso l’interno, in quello che tecnicamente viene definito movimento di inversione - spiega il dottor Arensi -. In alcuni casi più rari il movimento può essere anche in eversione, cioè verso l’esterno”.

Durante il trauma vengono coinvolti i legamenti, che possono subire una semplice distensione oppure una vera e propria lesione. In base alla gravità si distinguono 3 gradi:

  • lieve, con stiramento dei legamenti;
  • moderata, con lesione parziale;
  • grave, con rottura completa.

I tempi di recupero

I tempi di recupero variano molto in base al grado di distorsione. Si può, infatti, passare da pochi giorni nelle forme lievi fino a diverse settimane nei casi più importanti.

Subito dopo il trauma, anche la possibilità di camminare dipende dal grado di lesione e dal dolore. “Nelle forme più lievi è spesso possibile appoggiare il piede, mentre nelle forme più importanti il carico risulta doloroso e limitato” afferma lo specialista.

 

Perché è frequente durante le attività all’aperto

La distorsione alla caviglia è particolarmente frequente durante le attività all’aperto perché il terreno è spesso irregolare e meno prevedibile rispetto a una superficie piana.

Basta un piccolo inciampo o un appoggio scorretto per provocare una rotazione verso l’interno della caviglia. Questo rischio aumenta quando la muscolatura è affaticata o quando non si ha un buon controllo della stabilità articolare.

Anche le condizioni ambientali giocano un ruolo: sentieri sterrati, prati sconnessi o superfici bagnate possono ridurre la capacità di reazione del piede durante il passo.

Fattori di rischio

Alcune condizioni fisiche, inoltre, possono aumentare la probabilità di andare incontro a una distorsione della caviglia.

Tra i principali fattori di rischio ci sono:

  • precedenti episodi di distorsione, che rendono l’articolazione più instabile;
  • debolezza muscolare, in particolare dei muscoli che stabilizzano la caviglia;
  • utilizzo di calzature non adeguate o poco strutturate;
  • scarsa propriocezione, cioè ridotta capacità di percepire la posizione del piede nello spazio.

 

Come prevenire la distorsione alla caviglia nelle attività all’aria aperta

“La prevenzione si basa su 3 elementi fondamentali: scarpe adeguate, allenamento della stabilità e attenzione al tipo di terreno” afferma l’ortopedico.

Scegliere le scarpe giuste

Le calzature hanno un ruolo centrale nella prevenzione. Devono garantire stabilità, buon grip e un adeguato supporto della caviglia.

“L’utilizzo di scarpe più strutturate può ridurre il rischio di traumi in inversione - spiega il dottor Arensi -. 

Nelle attività outdoor o nel trekking, ad esempio, è preferibile una scarpa alta e più contenitiva rispetto a una scarpa da running, che lascia maggiore libertà articolare”.

Allenare la stabilità 

Un altro aspetto importante è l’allenamento della propriocezione, cioè la capacità del corpo di mantenere equilibrio e controllo del movimento.

Esercizi semplici, come mantenersi in equilibrio su una gamba sola, oppure l’utilizzo di tavolette propriocettive, aiutano a migliorare il controllo articolare e a ridurre il rischio di distorsioni.

Rinforzo muscolare

Il rinforzo muscolare contribuisce a proteggere l’articolazione. In particolare, è utile lavorare su:

  • muscoli del polpaccio;
  • muscoli peronei, fondamentali per la stabilità laterale della caviglia.

“Una muscolatura più efficiente permette, infatti, di reagire meglio alle sollecitazioni improvvise” aggiunge lo specialista.

Attenzione al terreno

Durante le attività all’aperto è importante adattare il passo al tipo di superficie, riducendo la velocità su terreni irregolari e mantenendo la concentrazione durante la camminata.

Anche piccoli accorgimenti, come evitare distrazioni o guardare con attenzione dove si appoggia il piede, possono fare la differenza.

 

Cosa fare in caso di distorsione alla caviglia

In caso di distorsione acuta è importante intervenire subito con alcune misure semplici:

  • riposo dell’articolazione;
  • applicazione di ghiaccio;
  • eventuale compressione ed elevazione dell’arto;
  • prodotti a uso topico, come creme o gel, per favorire la riduzione del gonfiore.

“È consigliabile evitare di caricare immediatamente la caviglia nelle prime ore dopo il trauma e riprendere il carico in modo graduale, in base al dolore. Attenzione però, in caso di dolore persistente o difficoltà nel camminare è opportuno rivolgersi allo specialista” indica l’ortopedico.

 

Quando usare tutori o bendaggi

In alcuni casi possono essere utili supporti esterni come cavigliere o bendaggi funzionali.

“Dopo una distorsione o in presenza di instabilità, l’utilizzo di bendaggi a otto o cavigliere può aiutare a proteggere l’articolazione, ma l’utilizzo corretto va sempre valutato con un medico.Possono essere indicati anche durante attività sportive intense o in soggetti che hanno già avuto episodi ricorrenti” spiega il dottor Arensi.

 

Quando consultare uno specialista

Una valutazione ortopedica è consigliata quando il dolore non migliora nei giorni successivi o quando sono presenti segni importanti come: 

  • gonfiore marcato;
  • instabilità articolare.

“Se dopo una distorsione i sintomi non migliorano, è importante una valutazione specialistica per escludere lesioni più importanti” conclude il dottor Arensi.