Disturbi proctologici e del pavimento pelvico: al Policlinico San Pietro un percorso diagnostico completo in poche ore

Disturbi proctologici e del pavimento pelvico: al Policlinico San Pietro un percorso diagnostico completo in poche ore

PUBBLICATO IL 29 APRILE 2026

Disturbi proctologici e del pavimento pelvico: al Policlinico San Pietro un percorso diagnostico completo in poche ore

PUBBLICATO IL 29 APRILE 2026

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Il Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro (BG) ha attivato un percorso diagnostico completo per disturbi proctologici e disfunzioni del pavimento pelvico, che consente di ottenere una valutazione funzionale e morfologica approfondita in tempi brevi, grazie all’integrazione tra visita proctologica ed esami strumentali di primo livello. Prolasso rettale, stipsi cronica e ostinata, emorroidi, incontinenza e altre disfunzioni del pavimento pelvico sono condizioni frequenti (soprattutto nelle donne), che possono compromettere in modo significativo la qualità della vita, sia sul piano fisico, sia su quello relazionale.

Ne parliamo con il dottor Giuseppe Calabrò, chirurgo dell’Unità operativa di Proctologia e Pelviperineologia del Policlinico San Pietro, esperto in diagnostica proctologica.

 

Gli esami del percorso diagnostico per i disturbi proctologici e del pavimento pelvico

Di fronte a una disfunzione del pavimento pelvico, i 3 esami principali per definire il quadro clinico e identificare il trattamento più appropriato (riabilitazione, terapia medica o chirurgica) sono rappresentati da:

  • manometria ano-rettale;
  • ecografia transanale 3D a sonda rotante;
  • Rx colpocistodefecografia (o perineografia).

“Nel nostro ospedale questi 3 esami possono essere effettuati nell’arco di 2–3 ore, con consegna immediata dei referti, grazie a una gestione del percorso diagnostico integrata e concentrata. Questo permette di velocizzare l’iter diagnostico-terapeutico, rendendolo il più possibile efficiente e confortevole anche per chi viene da lontano o da altre città”, sottolinea Calabrò.

Manometria ano-rettale 

La manometria ano-rettale è un esame cosiddetto funzionale che permette di valutare la funzionalità degli sfinteri e studiare le patologie funzionali del tratto ano-rettale e in particolare:

  • la contrazione degli sfinteri anali interno ed esterno;
  • il riflesso retto-anale inibitorio;
  • la sensibilità rettale, sia a riposo sia durante la contrazione volontaria.

Questo esame è fondamentale nei casi di:

  • prolassi;
  • incontinenza anale;
  • stipsi cronica;
  • contrazione paradossa del pubo-rettale.

La manometria viene utilizzata anche nelle valutazioni che devono essere eseguite prima di interventi che riguardano ragadi, emorroidi o fistole, oltre che prima di interventi di resezione del retto. Si esegue attraverso una sottile sonda dotata di sensori di pressione, inserita delicatamente nel canale anale.

Ecografia transanale 3D a sonda rotante

L’ecografia transanale con sonda rotante tridimensionale è un esame morfologico che permette di visualizzare in modo dettagliato:

  • il canale anale;
  • lo sfintere anale interno ed esterno;
  • eventuali ascessi e fistole.

La tecnologia 3D consente una ricostruzione volumetrica completa dell’apparato sfinteriale, aumentando l’accuratezza diagnostica rispetto all’ecografia bidimensionale tradizionale. È particolarmente indicata per:

  • identificare lesioni sfinteriali (ad esempio post-partum o post-chirurgiche);
  • valutare fistole e ascessi perianali (localizzazione e percorso);
  • studiare alterazioni strutturali associate a incontinenza o dolore.

Si tratta di un esame minimamente invasivo, ben tollerato e di elevato valore diagnostico, utilizzato anche per le patologie neoplastiche.

Rx colpocistodefecografia 

La colpocistodefecografia (o perineografia) è un esame radiologico dinamico che consente di studiare la dinamica evacuativa e la morfologia di retto, vescica e canale anale. Attraverso l’opacizzazione con mezzo di contrasto di retto, vagina e vescica (quando indicato), l’esame permette di:

  • studiare la dinamica dell’atto evacuativo;
  • verificare la presenza di alterazioni morfologiche tipiche del prolasso rettale;
  • valutare l’entità di prolassi rettali, vescicali o intestinali (rettocele, cistocele, enterocele);
  • osservare la statica e dinamica pelvica.

A differenza degli esami puramente anatomici, questo studio offre una visione funzionale “in movimento”, fondamentale nei casi di stipsi ostruttiva, sensazione di incompleto svuotamento o prolassi complessi per poter stabilire se e che tipo di intervento effettuare.

Gli altri esami di approfondimento del percorso

In presenza di quadri clinici complessi o meritevoli di ulteriori approfondimenti, il percorso diagnostico d disturbi proctologici e disfunzioni del pavimento pelvico del Policlinico di Ponte San Pietro può essere integrato con indagini di secondo livello:

  • RM pelvica, per una valutazione dettagliata del retto, del canale anale e delle strutture perianali;
  • studio neurofisiologico del piano perineale per analizzare la funzionalità dei nervi e della muscolatura coinvolti attraverso l’elettromiografia, i potenziali evocati e lo studio del tempo di latenza del nervo pudendo.

 

L’approccio multidisciplinare del percorso diagnostico del Policlinico San Pietro

Il percorso diagnostico per disturbi proctologici e disfunzioni del pavimento pelvico del Policlinico San Pietro è gestito da un team dedicato, con competenze specialistiche integrate. Dalla prima visita fino alla definizione del piano terapeutico, il paziente viene accompagnato con attenzione al comfort, alla riservatezza e alla personalizzazione delle cure.

L’integrazione tra tecnologie avanzate, rapidità organizzativa e competenza clinica consente di offrire un inquadramento diagnostico completo e di impostare trattamenti mirati, con l’obiettivo di migliorare in modo concreto la qualità della vita del paziente.

Il percorso diagnostico per disturbi proctologici e disfunzioni del pavimento pelvico del Policlinico San Pietro è un servizio in solvenza. Per accedere è necessario prenotare una prima visita specialistica proctologica.