
Cosa sapere sul piede diabetico e il ruolo del podologo
PUBBLICATO IL 21 APRILE 2026
Il piede diabetico è una complicanza potenzialmente invalidante del diabete, ma può essere prevenuta con una diagnosi precoce e una gestione adeguata. La prevenzione è fondamentale e si basa su un approccio multidisciplinare, in cui il lavoro sinergico tra specialisti, in particolare diabetologo e podologo, è determinante.
Come spiega il Dott. Rossi: “Il piede diabetico è il risultato di più fattori che agiscono insieme: danno neurologico, circolatorio e fragilità dei tessuti. Per questo è fondamentale un approccio integrato, che consenta di prevenire e intercettare precocemente le criticità”.
Presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio è possibile accedere a percorsi dedicati alla prevenzione del piede diabetico, grazie alla stretta collaborazione tra diabetologi e podologi.
Ne parliamo con il Dott. Antonio Rossi, Diabetologo e Responsabile dell’Unità Operativa di Medicina dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio, e con la Dott.ssa Valeria Feder, Podologa presso il servizio di Podologia dell’Ospedale.
Cos’è il diabete e perché colpisce i piedi
Il diabete è una malattia del metabolismo caratterizzata da un aumento cronico dei livelli di glucosio nel sangue.
“Questa condizione, se non controllata, è tossica per l’organismo e può danneggiare diversi organi - sottolinea il Dott. Rossi -. Quando la patologia non è adeguatamente trattata, tra le complicanze più rilevanti troviamo quelle a carico del piede, dove vengono colpiti sia il sistema nervoso, sia quello circolatorio”.
Il piede diabetico deriva infatti da:
- danno alla microcircolazione, a volte associato ad una patologia delle grosse arterie;
- neuropatia periferica (neuropatia diabetica);
- riduzione dell’ossigenazione dei tessuti.
“In alcuni pazienti si crea una vera e propria ‘tempesta perfetta’: cute fragile, sensibilità ridotta e scarsa vascolarizzazione che, se non trattata, può portare a infezioni e ulcere, fino ad arrivare all’amputazione nei casi estremi. Si tratta comunque di una situazione non frequente, che con le giuste precauzioni può essere prevenuta”.
Quali sono i sintomi iniziali del piede diabetico
I sintomi del piede diabetico possono essere inizialmente poco evidenti e facilmente sottovalutati:
- formicolio;
- bruciore;
- riduzione della sensibilità, in particolare al caldo e al freddo;
- pelle secca e fissurata, dovuta a un’alterata sudorazione;
- unghie fragili e/o deformi;
- piccole ferite che non guariscono.
“Questi sintomi sono legati alle complicanze croniche del diabete, in particolare alla neuropatia - spiega il Dott. Rossi -. Il problema è che spesso il paziente non percepisce il danno e si rivolge allo specialista quando la situazione è già avanzata”.
Dove fa male il piede diabetico (e perché a volte non fa male)
Le zone del piede più colpite dal dolore sono quelle di carico, come avampiede e tallone. “Quando c’è, è tipicamente un dolore neuropatico, descritto come bruciore o sensazione urente”, prosegue il diabetologo.
“Tuttavia, uno degli aspetti più critici è proprio l’assenza di dolore: la neuropatia riduce la sensibilità e il paziente può non accorgersi di lesioni anche importanti”.
Per questo è fondamentale puntare sulla prevenzione e sull’educazione del paziente, affiancando al percorso di cura anche la figura del podologo.
Il ruolo del podologo nel piede diabetico
Il podologo rappresenta una figura chiave nella prevenzione e nella gestione precoce delle complicanze.
“Nel paziente diabetico il nostro obiettivo è intercettare precocemente i segni di rischio, individuando in anticipo quei piccoli segnali che nei pazienti sani spesso sono sottovalutati”, spiega la Dott.ssa Feder. Tra questi ci sono:
- calli;
- ispessimenti o alterazioni dell’unghia;
- piccoli tagli o ferite.
“Anche una piccola lesione può diventare critica in un paziente diabetico - sottolinea Feder -. Le ipercheratosi, ad esempio, aumentano le pressioni e possono nascondere lesioni, mentre un’unghia incarnita può evolvere facilmente in un’infezione”.
Nel dettaglio, il podologo si occupa quindi di:
- individuare precocemente segni di rischio;
- trattare problematiche non complicate;
- supportare il paziente nella gestione quotidiana;
- educare ai comportamenti corretti per ridurre il rischio di complicanze.
“L’educazione è fondamentale: il paziente deve imparare a controllare i piedi ogni giorno e a riconoscere eventuali alterazioni”, sottolinea la dottoressa.
Quando rivolgersi allo specialista per il piede diabetico
È importante consultare uno specialista diabetologo o podologo in presenza di:
- ferite che non guariscono;
- arrossamenti o infezioni;
- dolore o bruciore;
- perdita di sensibilità.
“Non bisogna aspettare che il problema peggiori - conclude il Dott. Rossi -. Intervenire precocemente è la chiave per evitare complicanze”. Il piede diabetico è una complicanza prevenibile, ma richiede attenzione e un approccio multidisciplinare.
Come prevenire il piede diabetico
La prevenzione del piede diabetico si basa su 3 pilastri fondamentali.
Controllo glicemico e gestione della malattia
“Mantenere valori glicemici vicini alla norma riduce il rischio di danni a nervi e vasi”, spiega il Dott. Rossi.
Questo risultato si ottiene attraverso una corretta aderenza alla terapia e uno stile di vita sano, che includa un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica regolare.
Cura quotidiana del piede
“Il controllo quotidiano è essenziale: igiene, osservazione e attenzione ai piccoli segnali fanno la differenza”, aggiunge Feder.
Prendersi cura del piede ogni giorno consente di individuare precocemente eventuali alterazioni della pelle, delle unghie o della sensibilità, prevenendo l’insorgenza di lesioni.
Controlli diabetologici e podologici periodici
Il monitoraggio regolare è un elemento chiave nella prevenzione. Sottoporsi a controlli diabetologici e podologici consente di individuare tempestivamente eventuali condizioni a rischio e intervenire prima che evolvano in complicanze più gravi, come le ulcere del piede diabetico.
10 consigli pratici per la prevenzione del piede diabetico
- Controlla quotidianamente i tuoi piedi, osservando pelle, unghie e spazi tra le dita.
- Mantieni una corretta igiene lavando i piedi con delicatezza e asciugandoli con cura.
- Presta sempre attenzione a eventuali riduzioni della sensibilità del piede e segnalale tempestivamente allo specialista.
- Evita di esporre i piedi a fonti di calore diretto (borse dell’acqua calda, termosifoni o pediluvi troppo caldi).
- In presenza di calli e duroni utilizza solo prodotti specifici indicati dal podologo, evitando rimedi improvvisati.
- Taglia e lima le unghie regolarmente, mantenendo un margine dritto per prevenire lesioni.
- Scegli sempre calzature comode, adeguate e ben calzanti, evitando scarpe troppo strette.
- Prima di indossare le calzature controlla l’interno delle scarpe per verificare l’assenza di corpi estranei o cuciture irritanti.
- Preferisci calze in fibre naturali senza cuciture o elastici che possano comprimere il piede.
- Programma visite podologiche di controllo per monitorare regolarmente la salute del piede e prevenire complicanze.
Gli errori da evitare nel piede diabetico: no al fai-da-te
Alcuni comportamenti aumentano il rischio di complicanze:
- non tagliare calli o unghie autonomamente;
- non trascurare piccole ferite;
- evitare scarpe scomode o inadatte.
“Il fai-da-te è uno degli errori più frequenti: anche un piccolo taglio può trasformarsi in una lesione importante”, evidenzia la podologa.



