Cos'è l'ipercifosi e quali sono le tipologie?

PUBBLICATO IL 11 MAGGIO 2022

L’ipercifosi è un'alterazione della colonna vertebrale, una patologia che nella maggior parte dei casi riguarda gli adolescenti, che oggigiorno rimangono per lungo tempo con la schiena curva davanti a personal computer, smartphone e videogames. Può, però, dipendere anche da una deformità delle vertebre. 

Il Responsabile del Centro di Riabilitazione di Zucchi Wellness Clinic e dell’U.O. di Riabilitazione Specialistica degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, il dottor Cristiano Fusi ci aiuta a capire le cause, come correggere questa alterazione e l’importanza della prevenzione.

 

Cos’è l’Ipercifosi

“Si tratta di un' accentuazione della curva fisiologica dorsale della colonna vertebrale, cioè della cifosi dorsale, che è posta nella parte alta della schiena - dichiara il dottor Fusi -. Questa curvatura è solitamente di lieve intensità e, insieme con le due controcurvature definite lordosi, posizionate sul collo e nella parte lombare della schiena, permette il sostegno in posizione eretta e la flessibilità del tronco necessaria per il movimento. Quando la curva dorsale, cioè la cifosi, diventa molto pronunciata e compare la cosiddetta ‘gobba’, è in questo caso che compare l’ipercifosi”. 

 

Le cause

Le cause possono essere diverse e di varia natura. L’ipercifosi può dipendere da:

  • una malpostura prolungata nel tempo;
  • lavori pesanti che prevedono carichi eccessivi;
  • una scarsa massa muscolare, che è possibile trovare tra gli adolescenti che passano molte ore con la schiena curva davanti a pc, smartphone e videogames; 
  • deformità congenite o acquisite delle vertebre o da fratture vertebrali frequenti, soprattutto, nei giovani che praticano sport con un alto impatto sulla colonna vertebrale o negli anziani che soffrono di osteoporosi, con una percentuale maggiore nelle donne.

 

I sintomi 

Oltre al danno estetico, dove è evidente la presenza di un tronco disarmonico, con la parte superiore incurvata e non bilanciata dalla parte inferiore, i sintomi classici dell’ipercifosi sono:

  • dolore e rigidità alla schiena;
  • indolenzimento della colonna vertebrale, che può causare un forte affaticamento. 

 

La diagnosi

Il medico generalmente in fase di visita svolgerà un esame fisico completo, compreso il controllo del peso e dell'altezza. Potrebbe chiedere al paziente di piegarsi in avanti dalla vita, mentre il medico osserva la colonna vertebrale dal lato. 

Dopo aver valutato i segni estetici e i sintomi, il medico potrebbe raccomandare:

  • un esame neurologico per controllare i riflessi e la forza muscolare;
  • raggi X o TAC per determinare il grado di curvatura e rilevare deformità delle vertebre;
  • una risonanza magnetica in grado di rilevare un'infezione o un tumore nella colonna vertebrale;
  • una MOC, se si tratta di persone anziane, in grado di controllare l’evoluzione dell’Osteoporosi. 

Come si cura l’ipercifosi  

“La terapia viene determinata in base alle cause e all'intensità dei sintomi. Nei casi di ipercifosi dovuta a malposture (ipercifosi idiopatica), che si riscontrano maggiormente nei giovani e nelle persone adulte, saranno necessari esercizi di stretching e di rinforzo muscolare abbinati a terapie fisiche, come la tecarterapia, da eseguire con un fisioterapista esperto, in modo da: 

  • migliorare la postura
  • diminuire il dolore;
  • prevenirne la ricomparsa

Negli anziani - prosegue il fisiatra - oltre agli esercizi da eseguire combinati con le terapie fisiche, lo specialista potrà valutare l’utilizzo di busti per sostenere la colonna vertebrale”.

 

La prevenzione attraverso lo sport  

“In generale, specialmente nei bambini e nei giovani, per prevenire l’insorgenza dell'ipercifosi è fondamentale tenere sempre una postura corretta e avere una buona muscolatura. Per questo è importante cominciare a praticare sport fin da piccoli, nello specifico consiglio ai genitori di indirizzare i propri figli a praticare sport che aiutino a rinforzare la muscolatura della schiena, come il nuoto

Invece, per gli adulti lo yoga e il pilates, se svolti in modo costante e nel tempo, sono in grado di garantire una corretta postura e migliorare la propria mobilità e flessibilità articolare”, conclude Fusi.

Cura e Prevenzione