Quali sono i possibili danni del filler al viso?

PUBBLICATO IL 17 GIUGNO 2022

Granulomi, infiammazioni, edemi: sono alcune tra le possibili complicanze del filler viso. La specialista esperta spiega di cosa si tratta e come si possono risolvere

Le complicanze da filler del volto sono un problema estetico e funzionale, in quanto possono portare a vere e proprie deformità del viso a cui si associano infiammazioni ricorrenti, formazione di cordoni duri e dolenti, ipercromie (concentrazioni di colore scuro sulla pelle), parestesie (alterata sensibilità) e sensazione di corpo estraneo.

Questa problematica è affiorata negli ultimi decenni, durante i quali, senza una precisa regolamentazione dei prodotti da utilizzare, sono emerse patologie infiammatorie acute e croniche a forte impatto sociale poiché colpiscono il volto, tipica sede del corpo delle infiltrazioni da filler.

Cosa è cambiato oggi? Perché è importante affidarsi alle cure di professionisti e a centri specializzati? Ce ne parla la dottoressa Giovanna Zaccaria, chirurgo plastico presso l’Unità operativa di Chirurgia plastica e ricostruttiva dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e specialista in medicina estetica presso l’Ambulatorio di Medicina Estetica presso la medesima struttura e presso il Centro di Medicina Estetica e Rigenerativa di Zucchi Wellness Clinic (Istituti Clinici Zucchi Monza).

 

Cosa sono i filler 

“I filler sono dispositivi medici che sono iniettati a livello del derma e/o del sottocute per il trattamento di rughe superficiali e profonde, per aumentare o rimodellare il volume e per correggere cicatrici o inestetismi cutanei congeniti o acquisiti 

Questi si possono dividere in 2 tipologie: 

  • filler permanenti che non si riassorbono e rimangono per sempre nei tessuti se non vengono rimossi: il più conosciuto è il silicone, il cui utilizzo è proibito in Italia dal 1992;
  • filler riassorbibili a base di acido ialuronico: ne esistono in commercio di vari tipi, ognuno dei quali ha indicazioni e proprietà specifiche per specifiche aree del volto.

L’iniezione di filler è una procedura che richiede particolare attenzione e preparazione da parte del medico che la effettua in quanto, pur essendo un trattamento semplice nell’esecuzione e rapido, può causare delle complicanze, alle volte molto gravi. 

I primi filler utilizzati sono stati i filler permanenti a base di polimeri sintetici non assorbibili dall’organismo. Inizialmente si pensava che questi non procurassero danni, ma col passare del tempo, ci si è accorti invece che causano complicanze molto gravi anche a distanza di tanti anni dall’iniezione”. 

 

Le cause e come si manifestano le complicanze da filler

Le complicanze da filler possono essere causate da diversi motivi: 

  • mancata e adeguata disinfezione della cute prima della procedura;
  • non adeguata formazione e preparazione del medico che la esegue;
  • condizioni di salute della paziente non idonee al trattamento oppure che richiedano una copertura antibiotica prima di eseguirle per ridurre al minimo i rischi di infezione;
  • utilizzo di prodotti non a base di acido ialuronico o prodotti a base di acido ialuronico di scarsa qualità e a basso costo

“Queste cause  -  aggiunge l’esperto - possono manifestarsi anch’esse in differenti modi: 

  • con edema importante del volto, eritema e discromie diffuse;
  • con formazioni di noduli e cordoni duri;
  • ascessi e tragitti fistolosi (quando il nodo erode la cute e provoca la fuoriuscita del materiale estraneo, ossia il pus), con conseguenti formazioni di cicatrici che nei casi più gravi si trasformano in vere deturpazioni del viso”. 

 

I sintomi

I sintomi da complicanze da filler sono vari. Tra questi: 

  • dolore;
  • deficit di sensibilità;
  • bruciore e difficoltà nei movimenti dei muscoli mimici del volto.

 

La diagnosi degli effetti collaterali del filler

“La diagnosi di queste complicanze - spiega lo specialista - è clinica attraverso un’accurata anamnesi e visita, ed è riscontrabile attraverso un’ecografia del volto che fornisce informazioni su: 

  • sede;
  • quantità;
  • tipo di filler iniettato”.

 

I trattamenti per curare le complicazioni da filler 

“A seconda del tipo di filler iniettato - sottolinea il medico - i trattamenti per curare queste complicanze comprendono: 

  • trattamento LASER, se il filler è Silicone/Silicone liquido/Olio di Silicone/Metacrilati: si introduce una fibra ottica che veicola il calore della luce laser all’interno del deposito che scioglie il filler, il quale fuoriesce dai fori praticati dalla fibra; 
  • incisione e drenaggio, se il filler è gel di poliacrilammide/polialchilamide: previo allestimento di campo sterile, si procede attraverso incisioni di pochi millimetri per favorire l’evacuazione del filler; 
  • iniezione di ialuronidasi opportunamente diluita se si tratta di acido ialuronico: questo trattamento comprende la ialuronidasi, ovvero un enzima che, adeguatamente diluito, viene iniettato nel deposito di acido ialuronico (mal posizionato o che ha causato un nodulo), portandolo a dissolversi e a essere così riassorbito dall’organismo.

 

Perché è importante rivolgersi a Strutture e Centri specializzati 

“In qualsiasi caso, il miglior trattamento è la prevenzione. Bisogna sottoporsi a infiltrazioni di filler solo presso Strutture o Centri specializzati con personale Medico dedicato - conclude Zaccaria -. 

È molto importante, in questo senso, la comunicazione medico-paziente: informare il medico del proprio stato di salute e di eventuali patologie presenti, esigere sempre a fine della procedura un certificato che documenti il tipo e la quantità di materiale che è stato iniettato è segno di grande serietà e professionalità. 

Si raccomanda solo l’utilizzo di filler a base di acido ialuronico, in quanto è riassorbibile e ha un antidoto che lo scioglie, la ialuronidasi”.

Cura e Prevenzione