Il primo intervento TAVI con valvole MyVal all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio

PUBBLICATO IL 30 SETTEMBRE 2019

All’Istituto Clinico Sant’Ambrogio, sono stati eseguiti due interventi di sostituzione valvolare aortica percutanea (TAVI) con l’impianto di due valvole di ultima generazione, le MyVal, frutto di una joint venture tecnologica tra India e USA.

Gli interventi, eseguiti dal dottor Maurizio Tespili, Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia e dalla sua équipe (dottori Alfonso Ielasi, Massimo Medda, Francesco Casilli, Marta Bande), sono stati realizzati su due pazienti anziani, di 82 e 88 anni, affetti da stenosi valvolare aortica severa e sintomatica.

Le operazioni sono durate all’incirca due ore e i risultati, per entrambi i pazienti, sono stati estremamente soddisfacenti, non solo per l’ottima riuscita dell’intervento nell’immediato, ma anche per la durata della degenza che, a differenza degli interventi tradizionali, ha previsto meno giorni di permanenza in Istituto.

Le valvole MyVal per la stenosi valvolare aortica

L’impianto della MyVal in Sant’Ambrogio è stato uno dei primissimi in Italia, nonché in Europa. Quest’importante traguardo testimonia il valore della Cardiologia Interventistica della Sant’Ambrogio che si colloca tra le migliori a livello non solo nazionale, ma anche internazionale.

“Tutto ciò va solo a vantaggio dei pazienti afferenti alla nostra struttura - spiega il dottor Tespili -. Per il futuro, l’idea sarebbe quella di riuscire a impiantare questo tipo di valvola per curare altre valvulopatie cardiache. Gli ottimi risultati della procedura sulla valvola aortica, ci lasciano ben sperare per possibili utilizzi anche sulla valvola tricuspide e mitrale soprattutto in caso di degenerazione di bioprotesi chirurgiche già impiantate”.

I benefici delle valvole di nuova generazione

Numerosi sono, inoltre, i benefici associati all’utilizzo di questa nuova bioprotesi valvolare trans-catetere:

  • le dimensioni ridotte delle cannule tramite cui si fa avanzare la bioprotesi;
  • la maggiore precisione dell’impianto determinato dal fatto che la valvola è pre-montata su un palloncino (più simile a quello degli stent coronarici) con minor rischio di provocare disturbi del ritmo cardiaco richiedenti impianto di pacemaker;
  • l’estrema versatilità nell’attraversare arterie periferiche di calibro ridotto (estendendo la quantità di pazienti che possono beneficiare di questa cura).

Questi aspetti rendono la MyVal una bioprotesi all’avanguardia e rappresentano un importante punto di svolta nell’ambito della cardiologia interventistica e, soprattutto, nel trattamento della stenosi valvolare aortica.

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