Onde d’urto contro la disfunzione erettile

PUBBLICATO IL 19 SETTEMBRE 2019

La disfunzione erettile è un disturbo che colpisce ancora molti uomini. Oggi però sono disponibili terapie sempre più efficaci e innovative per risolvere il problema, tra cui le onde d’urto. Ce ne parla il dottor Ferri del Policlinico San Marco/di Smart Clinic

Nello scorso post abbiamo spiegato quali sono le cause d’insorgenza della disfunzione erettile e i principali fattori di rischio. Passiamo ora a parlare delle opzioni terapeutiche più efficaci per risolvere il problema. <<Oggi oltre alle cure farmacologiche abbiamo a disposizione trattamenti ad alta tecnologia e innovativi, non invasivi e senza effetti collaterali come le onde d’urto focali>>, spiega il dottor Maurizio Ferri, urologo dell’unità di urologia del Policlinico San Marco di Zingonia e andrologo di Smart Clinic, struttura del Gruppo San Donato all’interno del Centro Commerciale “Le Due Torri” di Stezzano dove è possibile sottoporsi alla terapia con onde d’urto focali specifica per l’urologia e l’andrologia.

Dottor Ferri, la disfunzione erettile si può curare? Quali sono le opzioni oggi disponibili?

Si può ricorrere a farmaci inibitori delle fosfodiasterasi (Pde6). La terapia, on demand (cioè al bisogno) oppure continuativa cioè con farmaci da assumere tutti i giorni a bassi dosaggi, deve essere su misura e personalizzata in base alle esigenze del paziente e tenere conto di parametri come quanti rapporti ha il paziente a settimana o se è una persona ansiosa. Quello che cambia è la durata d’azione. La seconda opzione ha una funzione non solo curativa ma anche riabilitativa: aiuta a migliorare la vascolarizzazione periferica e garantisce una copertura costante riducendo gli effetti collaterali. In genere questo approccio, che dura circa due mesi, dà buoni risultati. Nei pazienti non responder, si ricorre a trattamenti di seconda linea come la farmacoterapia intracavernosa, che consiste nell'iniezione, direttamente nel pene, di prostaglandine, cioè farmaci vasodilatatori che favoriscono l'erezione. Per trattare i casi lievi e medi, una delle ultime novità sono le onde d’urto focali a bassa intensità da applicare ai corpi cavernosi penieni, terapia già sperimentata in campo riabilitativo e ortopedico ora applicata anche in ambito urologico-andrologico: secondo i dati lo studio coordinato dalla Società Italiana di Andrologia, risulta efficace nel 70% dei casi; in particolare è in grado di prevenire, migliorare e curare la disfunzione erettile di origine vascolare.

Ma come agiscono le onde d’urto nel caso della disfunzione erettile?

L’efficacia della terapia è determinata dall’azione cosiddetta angiogenetica delle onde d’urto, che interagendo con i tessuti profondi, migliorano il microcircolo vascolare penieno. In particolare stimolano il rilascio da parte del tessuto cavernoso del pene di fattori di crescita vascolari ed endoteliali che aumentano la produzione di ossido nitrico, molecola ad alto potere vasodilatatorio che rappresenta il principale induttore dell’erezione. Inoltre favoriscono la produzione del fattore di crescita nucleare PCNA deputato alla riparazione del Dna danneggiato da stress ossidativi e la rigenerazione tissutale. Concludendo, è fondamentale innanzitutto che venga posta la corretta diagnosi sulla gravità del problema: solo in questo modo è possibile mettere a punto una strategia terapeutica integrata che può includere una terapia farmacologica, ormonale e vasoattiva, e una terapia strumentale con onde d’urto.

 

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