Sindrome da impingement: cos’è e come si cura?

PUBBLICATO IL 22 OTTOBRE 2019

La sindrome da impingement è una delle patologie più frequenti che causano dolore alla spalla, il dott. Modonesi ci spiega cause e possibili cure.

 

La sindrome da impingement o conflitto sub-acromiale è una delle più frequenti patologie che causano dolore alla spalla: ogni volta che l’arto superiore viene sollevato oltre un certo grado, si verifica un restringimento dello spazio fra la testa omerale e l’acromion (la parte anatomica della scapola) dove scorrono i tendini della cuffia dei rotatori.

Così nella ripetizione di certi gesti atletici o delle più normali mansioni lavorative, l’aumento dell’attrito all’interno di questo spazio provoca dei fenomeni di infiammazione delle strutture in esso contenute, portando in qualche caso, anche alla rottura dei tendini della cuffia dei rotatori.

Il dottor Fulvio Modonesi, Responsabile insieme al Dott. Franco Rossi dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. I dell’Istituto Clinico Città di Brescia, ci spiega quali sono le cause e come curarla.

 

I sintomi

Il primo sintomo da tenere in considerazione è il dolore alla spalla: “All’inizio il dolore compare solamente quando si alza il braccio oltre la testa”, spiega lo specialista.

“Poi con il passare del tempo, il dolore insorge anche di notte o durante i movimenti più semplici nel corso della giornata”.

Chi colpisce: i fattori di rischio

L’impingement colpisce soprattutto gli uomini over 50, i soggetti più a rischio sono coloro che svolgono: “Quelle attività che implicano il sollevamento del braccio in maniera ripetuta, come muratori, pittori o atleti che praticano pallanuoto o il lancio del peso”.

Una diagnosi tempestiva è sempre utile in questi casi poiché permette d'intervenire rapidamente sulla patologia.

 

Come curare la sindrome da conflitto sub-acromiale

“Salvo il caso in cui il paziente si trovi ad uno stadio avanzato della patologia – conclude il medico -, il trattamento consigliato è sempre di tipo riabilitativo, individualizzato e mirato al riequilibrio muscolare”.

Il programma prevede la combinazione integrata della terapia strumentale, come la tecarterapia o le onde d’urto utili per ridurre il dolore, e della terapia manuale, con massaggi e stretching mirati al mantenimento della forza muscolare.

“Iniziando un’adeguata terapia riabilitativa – spiega il Dott. Modonesi - si può interrompere il ciclo della sindrome da impigement evitando trattamenti farmacologici, infiltrativi e chirurgici”.

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