Screening mammografici: le nuove indicazioni F.D.A.

PUBBLICATO IL 29 OTTOBRE 2019

Novità in materia di screening mammografici: con la bozza presentata alla metà dello scorso aprile, la F.D.A. (Food & Drug Administration), l’ente che negli Stati Uniti cura la regolamentazione e l'autorizzazione alla vendita di alimentari e farmaci, ha proposto l'introduzione di modifiche importanti, in materia di tecnologia e processi per garantire massima affidabilità e precisione della mammografia.

Tra di esse, un capitolo riguarda anche la valutazione della densità del seno.

Le nuove proposte hanno un triplice obiettivo:

  • adeguare le linee guida degli screening all'evoluzione delle relative tecnologie
  • ottenere un miglioramento dell'adesione ai programmi terapeutici
  • avere una maggiore specificità e chiarezza delle indicazioni fornite ai pazienti e ai medici.

 

La valutazione della densità del seno tra le nuove indicazioni

Tra le nuove indicazioni, vi è la valutazione della densità del seno che è considerata tra i possibili fattori di rischio per lo sviluppo di un cancro al seno.

La nuova direzione sembra essere stata accolta dalla comunità scientifica internazionale con qualche perplessità.

C’è chi, per esempio, ha sottolineato come un seno denso sia tipico di una donna su 3 oltre i 50 anni e di una donna su 2 prima dei 50 anni (50% delle ultraquarantenni).

Il timore è che si possano ingenerare rischi di sovra-diagnosi, over-treatment e naturalmente un incremento numerico dei falsi positivi, con tutte te loro immaginabili ripercussioni. 

“La densità del seno è senza dubbio un elemento da tenere in grande considerazione in qualità di fattore di rischio - spiega la Dott.ssa Veronica Girardi, Responsabile del Servizio di Senologia Clinica dell’Istituto Clinico S. Anna -.

A seconda che un seno sia più o meno denso o trasparente, infatti, aumentano o diminuiscono le possibilità di un'esplorazione attendibile e crescono le probabilità che possa mascherare un tumore”.

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