Frattura della rotula: quando avviene?

PUBBLICATO IL 24 LUGLIO 2019

La rotula è un piccolo osso rotondo e appiattito, posizionato anteriormente al ginocchio, che consente di correre, camminare, saltare, sedersi o calciare.

In caso di caduta o di incidenti stradali la rotula può rompersi. Un caso particolare è il cosiddetto “trauma da cruscotto”, che si verifica quando il guidatore, a causa dell’impatto, va a sbattere il ginocchio piegato contro la struttura interna dell’auto: un infortunio serio che può limitare, se non addirittura impedire, i movimenti. Come si effettua la diagnosi? Lo abbiamo chiesto al Dott. Fulvio Modonesi, Responsabile insieme al Dott. Franco Rossi dell’U.O. di Ortopedia e Traumatologia sez. I dell’Istituto Clinico Città di Brescia. “Tramite radiografia è possibile accertarsi della frattura della rotula che, è bene ricordarlo, può essere composta o scomposta. A seconda dei casi lo specialista ortopedico deciderà come intervenire. L’intervento chirurgico è indicato per le fratture scomposte, che sono le più frequenti, mentre se la frattura è composta si può ricorrere ad un intervento conservativo con il gesso o un tutore, che servirà a mantenere il contatto con i frammenti ossei durante il processo di guarigione. Una volta che la frattura sarà guarita è importante per il paziente seguire un percorso riabilitativo per consentirgli il totale recupero della mobilità articolare, il rinforzo muscolare e la riduzione della rigidità articolare”.

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