Donne e cistite: perché è più frequente in estate?

PUBBLICATO IL 25 LUGLIO 2019

La cistite è un disturbo molto comune nelle donne, soprattutto in estate. Caldo e umidità sono i principali fattori che contribuiscono alla sua insorgenza. Scopriamo perché in questo periodo dell’anno aumenta il rischio cistite, quali sono i rimedi e come prevenirla con gli esperti di Smart Clinic.

Una donna su cinque ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Colpisce sia le più giovani sia le adulte, con episodi più frequenti e fastidiosi soprattutto in estate. Di cosa si tratta? Della cistite, infiammazione della mucosa della vescica, generalmente di origine batterica. Nell’85% dei casi infatti a causarne la comparsa è l’Escherichia coli, batterio abitualmente presente nel grosso intestino. 

La cistite è un disturbo molto comune nelle donne per motivi anatomici. In particolare, per via della brevità dell’uretra, ovvero del condotto che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno, e della vicinanza con la vagina e l’orifizio anale che facilitano la risalita dei germi lungo l’uretra e la successiva colonizzazione della vescica. 

I sintomi caratteristici di questa infiammazione sono dolore e/o bruciore durante e dopo la minzione, necessità di urinare più frequentemente, con emissione di piccole quantità di urina, sensazione di peso al basso ventre e di incompleto svuotamento vescicale. 

L’estate è il periodo dell’anno nel quale aumentano i rischi d’insorgenza del disturbo per una serie di ragioni. L’aumento delle temperature fa sudare di più, ma spesso non si beve a sufficienza e quindi si produce meno urina. Caldo e umidità inoltre facilitano la proliferazione di microorganismi nell’area genitale e la loro migrazione verso la vescica. Altri fattori di rischio sono il contatto con la sabbia e il costume bagnato, l’uso di assorbenti interni o di indumenti aderenti e in materiale sintetico. A ciò si aggiunge la maggiore frequenza dell’attività sessuale: il coito facilita il trasporto dei germi e i sintomi compaiono entro 24-48 ore. 

Il problema si può risolvere ma fondamentale è evitare il fai da te e rivolgersi al medico, sin dai primi fastidi. La terapia anti cistite prevede l’assunzione di antibiotici. In caso di dolore e bruciore persistenti, necessaria può essere l’urinocoltura, esame semplice che permette di identificare il germe responsabile dell’infiammazione e individuare poi il miglior antibiotico per debellarlo. 

Passando poi alla prevenzione, importante è oltre che introdurre una adeguata quantità di liquidi (non meno di 1.5 litri), anche cercare di mantenere una regolare funzione intestinale. A tal proposito, utile è l’assunzione di fermenti lattici per riequilibrare la flora batterica intestinale. Per chi soffre di episodi ricorrenti, consigliabile infine è l’utilizzo di integratori naturali, a base ad esempio di mirtillo rosso e di D-Mannosio. 

L’ambulatorio di ginecologia è attivo presso: 
Le Due Torri” di Stezzano
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