Voglia di sport? I consigli e gli errori da evitare per non rischiare

PUBBLICATO IL 05 AGOSTO 2019

Molti approfittano delle vacanze per riprendere a fare sport. Ma per ricominciare in modo corretto e senza correre rischi serve cautela e qualche consiglio utile. Come quelli del dottor Fabrizio Centonze -Specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport - Responsabile dell’Unità di Riabilitazione Cardiologica del Policlinico San Marco e direttore sanitario di “Sport Medicine - Smart Clinic”, nuovo centro di medicina dello sport del Gruppo San Donato all’interno di Oriocenter (di fianco a Smart Clinic).

Ci siamo… ecco le vacanze! In questo periodo dell’anno complice il maggior tempo libero a disposizione in molti approfittano per riprendere a fare sport. Se anche voi siete tra questi, per evitare brutte sorprese, meglio seguire qualche utile consiglio. Come quelli che abbiamo chiesto al dottor Fabrizio Centonze, -Specialista in Cardiologia e Medicina dello Sport - Responsabile dell’Unità di Riabilitazione Cardiologica del Policlinico San Marco e direttore sanitario di “Sport Medicine – Smart Clinic”, nuovo centro di medicina dello sport del Gruppo San Donato all’interno di Oriocenter (di fianco a Smart Clinic), dove è possibile sottoporsi ad accertamenti clinici e strumentali e visite di idoneità alla pratica sportiva agonistica e non.

Dottor Centonze, qual è il primo passo per ricominciare o cominciare a fare attività fisica in modo corretto e sicuro?

Non possiamo inventarci atleti. Innanzitutto bisogna cercare di riprendere a fare attività sportiva con intelligenza e gradualità. Che si tratti di corsa, nuoto, bici o trekking, è importante calibrare bene e fin da subito la propria preparazione, capire come dosare il proprio fisico e il proprio allenamento. Per fare tutto questo innanzitutto dobbiamo cercare di capire come stiamo.

Quali sono gli esami utili per valutare effettivamente le nostre condizioni fisiche in vista dell’attività sportiva?

Prima di fare attività sportiva, a qualsiasi livello, sarebbero consigliabili alcuni controlli. Innanzitutto degli esami del sangue, semplici e poco costosi, come emocromo, sideremia, elettroliti completi per valutare se si sia anemici o se ci siano carenze di ferro o di minerali. Importantissima è poi la visita medico sportiva, che prevede oltre ai classici rilievi antropometrici (peso, altezza, BMI), che comunque forniscono già delle indicazioni sul da farsi (calare di peso etc.), anche la rilevazione della pressione arteriosa e l’esecuzione di un elettrocardiogramma. Se si hanno più di cinquant’anni (o se si superano i 40 ma si ha la pressione arteriosa alta o il diabete) meglio anche un test sotto sforzo, ovvero un test in cui durante lo sforzo (di solito su una cyclette) si può vedere come si comporta il nostro apparato cardiocircolatorio montorizzando in diretta l’elettrocardiogramma e misurando in contemporanea l’andamento pressorio sotto sforzo. 

Una volta “superati” gli esami, come si può impostare il piano di allenamento?

L’ideale sarebbe sempre farsi consigliare da un esperto della disciplina che vogliamo intraprendere. Questo non solo per ottenere risultati migliori ma soprattutto per poter conservare il più possibile l’integrità fisica ed evitare traumi.

Se volete scoprire in che momento della giornata è meglio allenarsi e come modificare correttamente l’alimentazione quando si pratica sport, non perdetevi il prossimo post. 

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