Piedi piatti, difetto funzionale o estetico?

PUBBLICATO IL 30 AGOSTO 2019

Oggi, non si parla più di piede piatto bensì di sindrome pronatoria. L’approfondimento degli studi di biomeccanica del piede ha portato a comprendere che è più importante valutare il difetto di funzionamento che l’aspetto estetico. “Con sindrome pronatoria - spiega il dottor Fabrizio De Marchi, responsabile del Centro di Chirurgia del Piede dell'Istituto Clinico Villa Aprica - ci si riferisce a una condizione che determina un funzionamento del piede con un eccesso di pronazione (cedimento verso l’interno). L’aspetto può essere variabile, prevalendo il cedimento dell’arco interno, la brevità del tendine di Achille, la deviazione del calcagno. Normalmente all’inizio della deambulazione i bambini hanno piedi pronati determinati dalla lassità legamentosa tipica dell'età, poi l'appoggio si dovrebbe correggere spontaneamente entro i 11-12 anni; se ciò non avviene vi è una sindrome pronatoria che rimane per tutta la vita. Ci sono persone con piedi normali che sviluppano una sindrome pronatoria durante la vita o da anziani. Il trattamento, prima dei 5-6 anni usualmente non è necessario; da questa età può essere consigliato l’utilizzo di un plantare che aiuta a migliorare la deambulazione. La chirurgia viene considerata dopo i 10-11 anni: da questa età, solo in caso di deformità importanti o di disturbi (stancabilità, dolori agli arti inferiori o ai piedi) viene proposto l’intervento di calcaneo-stop in cui si posiziona una vite o una piccola protesi a limitare il movimento anomalo verso l’esterno del calcagno, sfruttando la crescita rimanente per arrivare a un appoggio corretto alla fine della crescita. Nei bimbi più grandi o obesi, può essere necessario intervenire anche sulla parte interna del piede, con interventi appena più invasivi”. “Negli adulti - conclude De Marchi - si può correggere un piede pronato con tempi chirurgici più impegnativi e con tempi di guarigione maggiori. Un intervento in un adulto viene effettuato solo in caso di disturbi importanti e non controllati”.

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