Cos’è la MOC?

PUBBLICATO IL 19 LUGLIO 2017

La MOC (mineralometria ossea computerizzata, anche conosciuta come DEXA) - spiega il professor Luca Sconfienza, direttore dell’U.O. di Diagnostica per Immagini e Interventistica all’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi - è un esame di diagnostica per immagini che utilizza una quantità di radiazioni molto bassa per studiare il contenuto minerale osseo dello scheletro. Questo parametro è molto importante perché il contenuto minerale è strettamente correlato alla robustezza della struttura ossea.

Con il progredire dell’età, tipicamente nelle donne dopo la menopausa, l’osso diventa più fragile ed è quindi più esposto alle fratture. Inoltre, soprattutto in età avanzata, sappiamo che una frattura del femore o vertebrale sia correlata fortemente a un aumento del rischio di mortalità perché il paziente è spesso allettato, meno mobile e meno autosufficiente. Per migliorare la diagnosi, esistono nuovi programmi creati appositamente per studiare non solo la robustezza dell’osso ma anche la sua architettura, quindi non solo la quantità minerale ma anche la qualità. È ovvio che un osso di qualità più elevata ha probabilità minori di subire fratture rispetto a un tessuto di qualità inferiore. La MOC è molto utile anche per studiare le variazioni nel tempo della struttura ossea dopo la terapia per capire se questa sta facendo effetto e se c’è un miglioramento”.

“Tutto questo - conclude il prof. Sconfienza - va comunque integrato con una valutazione globale del metabolismo dell’osso effettuata dall’endocrinologo e soprattutto da un’attività fisica costante e quotidiana che ne aiuta a migliorare la qualità.

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