Valvola mitralica insufficiente: quando eseguire l'intervento di correzione

PUBBLICATO IL 21 APRILE 2017

La valvola mitralica regola il passaggio del sangue dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro che sono le due cavità della parte sinistra del cuore. Questa valvola è costituita da due lembi, uno anteriore ed uno posteriore, e da un anello a cui i due lembi sono attaccati. Durante il ciclo cardiaco, ovvero ad ogni battito del cuore, la valvola si apre (diastole) e si chiude (sistole), circa 100.000 volte al giorno. Questo complesso meccanismo di apertura e chiusura dei lembi mitralici è regolato da due muscoli papillari, anteriore e posteriore, che danno origine a loro volta alle corde tendinee che si connettono con i due lembi mitralici e che coordinano la valvola mitralica con il movimento sisto-diastolico cardiaco. 

La valvola mitralica si definisce “insufficiente” quando non si chiude bene e di conseguenza una parte del sangue, che il ventricolo sinistro dovrebbe espellere verso l’aorta per irrorare tutti gli organi, torna invece indietro nella cavità atriale. Come ci ha spiegato il Dott. Mario Ferrari, Responsabile dell'U.O. di Cardiochirurgia dell'Istituto Clinico San Rocco, "nel nostro centro usiamo routinariamente la tecnica del "doppio orifizio" che ci consente di riparare anche le lesioni più complesse a carico di entrambi i lembi con risultati eccellenti a lungo termine".

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