Centro RED del Galeazzi - Sant’Ambrogio, eccellenza nella diagnosi e trattamento del reflusso gastroesofageo
Il Centro RED – Reflux and Esophageal Diseases Team dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio è un centro multidisciplinare specializzato nella diagnosi e cura del reflusso gastroesofageo, dell’ernia iatale e delle principali patologie dell’esofago.
Il Centro nasce all’interno dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e Mininvasiva dell’ospedale, diretta dal Prof. Davide Bona, con l’obiettivo di offrire ai pazienti un percorso completo e personalizzato di cura e diagnosi, evitando valutazioni frammentate e accompagnando il paziente lungo tutto il percorso: dalla corretta diagnosi alla definizione del trattamento più appropriato.
Quando rivolgersi al Centro RED
È consigliabile rivolgersi al Centro RED per una valutazione specialistica in presenza di sintomi persistenti o non controllati dalla terapia. In particolare, il percorso può essere indicato in caso di:
- reflusso gastroesofageo persistente e non controllato dai farmaci;
- necessità di assumere farmaci per lunghi periodi;
- sospetta ernia iatale;
- esofagite o esofago di Barrett;
- ricomparsa dei sintomi dopo un precedente intervento antireflusso.
Particolare attenzione deve essere posta ad alcuni segnali di allarme, soprattutto se compaiono dopo i 50 anni: difficoltà a deglutire, perdita di peso non intenzionale e anemia. In questi casi è indicato un approfondimento tempestivo, spesso tramite gastroscopia.
Il percorso di diagnosi del reflusso gastroesofageo al Centro RED
Il Centro RED propone un iter diagnostico modulato sulle caratteristiche del singolo paziente, che può includere:
- visita chirurgica specialistica;
- gastroscopia;
- pH-impedenziometria;
- manometria esofagea ad alta risoluzione;
- studio radiologico delle prime vie digestive;
- eventuali visite specialistiche di approfondimento (visita gastroenterologica, ORL, pneumologica, allergologica).
Visita chirurgica specialistica per reflusso gastroesofageo
La prima valutazione chirurgica consente di analizzare la tipologia dei sintomi, la loro frequenza, la relazione con pasti, postura e sonno, la risposta ai farmaci e l’eventuale presenza di manifestazioni respiratorie od otorinolaringoiatriche.
Durante la visita vengono inoltre presi in considerazione eventuali esami già eseguiti, precedenti interventi, abitudini alimentari, peso corporeo, fattori di rischio e impatto dei sintomi sulla qualità di vita. Questa fase permette di impostare gli esami realmente necessari ed evitare percorsi diagnostici non mirati.
Gastroscopia
La gastroscopia consente di visualizzare direttamente esofago, stomaco e duodeno. È utile per valutare la presenza di:
- esofagite;
- ernia iatale;
- stenosi;
- lesioni della mucosa;
- esofago di Barrett;
- eventuali patologie gastriche e duodenali associate.
Nei pazienti con sintomi persistenti o segnali di allarme, rappresenta uno degli esami principali per definire il quadro clinico e orientare il successivo percorso terapeutico.
pH-impedenziometria esofagea delle 24 ore
La pH-impedenziometria esofagea delle 24 ore è un esame fondamentale per diagnosticare il reflusso gastroesofageo, perché consente di monitorare per un’intera giornata gli episodi di reflusso acido e non acido e di metterli in relazione con i sintomi riferiti dal paziente. È particolarmente indicata nei casi di:
- sintomi persistenti nonostante terapia;
- sospetto reflusso non acido;
- tosse cronica o raucedine;
- sintomi atipici;
- dubbio diagnostico;
- valutazione preoperatoria;
Tele-pH-metria
La Tele-pH-metria prevede l’applicazione di una capsula wireless durante l’esame endoscopico, a differenza della pHmetria classica che richiede l’uso di un sondino nasale. Questa metodica permette il monitoraggio dei dati relativi all’acidità consentendo fino a 96 ore di registrazione.
Manometria esofagea ad alta risoluzione
La manometria esofagea ad alta risoluzione studia la motilità dell’esofago e la fisiologia degli sfinteri esofagei. È un esame importante nei pazienti con difficoltà nella deglutizione, sospetti disturbi motori dell’esofago e nei candidati a chirurgia antireflusso.
Prima di un intervento, infatti, è essenziale conoscere come lavora l’esofago, così da scegliere la tecnica più adeguata e ridurre il rischio di complicanze funzionali come la disfagia.
Come si cura il reflusso gastroesofageo al Centro RED
Presso il Centro RED il trattamento del reflusso gastroesofageo è personalizzato, sulla base dei sintomi, dei risultati degli esami diagnostici, della presenza di ernia iatale, della risposta ai farmaci, dell’età, delle eventuali comorbidità e delle aspettative del paziente.
Terapia medica e modifiche dello stile di vita
Nella maggior parte dei pazienti il primo approccio è conservativo e può comprendere modifiche delle abitudini alimentari, riduzione del peso corporeo quando necessario, attenzione ai pasti serali, riduzione di fumo e alcol, gestione degli alimenti che peggiorano i sintomi e terapia farmacologica prescritta dallo specialista.
Il trattamento farmacologico, tuttavia, non dovrebbe essere modificato autonomamente. In caso di sintomi persistenti, aumentare i dosaggi o prolungare la terapia senza una rivalutazione specialistica può essere inefficace o non appropriato.
Chirurgia del reflusso gastroesofageo
La chirurgia del reflusso gastroesofageo è indicata solo in pazienti selezionati. Non rappresenta il primo step terapeutico, ma può diventare appropriata quando la diagnosi è confermata dagli esami e il quadro clinico lo giustifica.
L’intervento può essere preso in considerazione in presenza di:
- ernia iatale significativa;
- necessità di terapia farmacologica cronica, soprattutto nei pazienti giovani;
- esofagite severa;
- esofago di Barrett;
- recidiva dopo precedenti trattamenti.
Presso il Centro RED, nei casi selezionati, il trattamento chirurgico può essere eseguito con tecniche mini-invasive laparoscopiche o tramite chirurgia robotica. Nell’ambito dell’esperienza dell’Unità Operativa rientrano tutte le tecniche attualmente in uso nella pratica clinica:
- fundoplicatio secondo Nissen;
- fundoplicatio secondo Toupet;
- posizionamento di RefluxStop.
La chirurgia robotica rappresenta un’evoluzione della laparoscopia. Offre al chirurgo una visione tridimensionale, magnificata e ad alta definizione, maggiore stabilità del campo visivo e maggiore precisione nei movimenti. Questi elementi possono contribuire a ridurre i traumi chirurgici e favorire un recupero più rapido.
Ricerca scientifica, congressi internazionali e aggiornamento continuo
Il Centro RED integra attività clinica, innovazione tecnologica e aggiornamento scientifico continuo.
L’équipe partecipa a iniziative scientifiche, congressi nazionali e internazionali e attività di confronto dedicate alla chirurgia esofago-gastrica, alla fisiopatologia esofagea, alla chirurgia mini-invasiva e robotica e al trattamento del reflusso gastroesofageo e dell’ernia iatale.
L’attività scientifica rappresenta un elemento centrale del Centro, perché consente di migliorare la selezione dei pazienti, perfezionare le indicazioni chirurgiche, confrontare i risultati clinici e introdurre tecnologie innovative in modo appropriato.
L’attività scientifica comprende pubblicazioni su riviste internazionali, contributi congressuali e studi clinici finalizzati al miglioramento della diagnosi e del trattamento del reflusso gastroesofageo, dell’ernia iatale e delle patologie dell’esofago.
Perché scegliere il centro specializzato per il reflusso gastroesofageo
Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto frequente, che può interessare in forma cronica circa il 15-20% della popolazione italiana. Nei casi più complessi, soprattutto quando i sintomi persistono nonostante la terapia o si associano a ernia iatale, tosse cronica, raucedine, dolore toracico o difficoltà nella deglutizione, è importante affidarsi a un centro specializzato, con un percorso strutturato che consente di:
- distinguere il reflusso patologico da altri disturbi con sintomi simili;
- valutare l’eventuale presenza di ernia iatale;
- studiare la motilità dell’esofago;
- verificare la presenza di complicanze come esofagite o esofago di Barrett;
- capire se la terapia farmacologica è appropriata;
- valutare eventuali indicazioni a trattamenti chirurgici mini-invasivi.
Il valore del Centro RED dell’Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio di Rho è proprio nella possibilità di integrare questi aspetti in un unico percorso, evitando valutazioni frammentate e orientando il paziente verso la soluzione più appropriata.
Staff
- Prof. Davide Bona - Responsabile
- Dott. Alberto Aiolfi
- Dott.ssa Francesca Martina Lombardo
- Dott.ssa Cristina Ogliari
Info e numeri utili
Call Center prenotazioni ambulatoriali SSN tel: 02 87370500
Call Center prenotazioni ambulatoriali Solventi tel: 02 87370505


