
A cosa servono le infiltrazioni di acido ialuronico in ortopedia?
PUBBLICATO IL 15 OTTOBRE 2026
In ambito ortopedico, quando il ginocchio presenta scrosci articolari (scricchiolii, schiocchi o crepitii percepiti durante il movimento), l'anca si irrigidisce o la spalla fa male anche a riposo, si ricorre spesso alle infiltrazioni di acido ialuronico per alleviare il dolore. Come spiega il dott. Marco Paderno, Responsabile dell’ Ortopedia e Traumatologia sez. II dell’Istituto Clinico San Rocco: “L’acido ialuronico non è un farmaco miracoloso, non ricostruisce cartilagine nuova, ma in alcuni casi ben selezionati può dare una mano concreta”.
Cos’è l’acido ialuronico e perché si usa
L'acido ialuronico, o HA, è una molecola che già produciamo: si trova nel liquido sinoviale, il lubrificante naturale delle nostre articolazioni. In un'articolazione sana, l’acido ialuronico rende il liquido sinoviale più viscoso, ammortizza gli urti, nutre e lubrifica la cartilagine rimanente: una pratica clinica ormai consolidata che ha lo scopo di lubrificarla e nutrirla.
In caso di artrosi, però, quel liquido diventa più acquoso e meno protettivo. L'idea della viscosupplementazione è semplice: iniettare acido ialuronico direttamente nell'articolazione per ripristinare parte di quella capacità di lubrificazione e ammortizzamento.
Cosa non è l’acido ialuronico
L’acido ialuronico:
- non è cortisone. Quest’ultimo spegne l'infiammazione in fretta, ma dura poco. Diversamente l’acido ialuronico agisce più lentamente sulla meccanica articolare;
- non è PRP o cellule staminali. Quelle sono altre forme di ortobiologia, con indicazioni e costi diversi;
- non è per tutti. Non si fa se c'è un’infezione in corso, febbre, problemi importanti della pelle vicino al punto di iniezione o allergia nota al prodotto.
Come si eseguono le infiltrazioni di acido ialuronico in ortopedia
Le infiltrazioni di acido ialuronico in ortopedia si eseguono in ambulatorio, con tecnica sterile e spesso con guida ecografica per essere più precisi, soprattutto quando vengono trattate anca e spalla.
Il protocollo classico prevede un ciclo minimo di 3 fino a 5 infiltrazioni, 1 alla settimana, a seconda del peso molecolare specifico del prodotto scelto. Alcuni HA ad alto peso molecolare si usano anche in una singola somministrazione.
Una volta eseguita l’iniezione, si resta qualche ora a riposo e si evitano sforzi intensi per 24-48 ore.
Esistono effetti collaterali?
Gli effetti collaterali sono rari e limitati a un occasionale, temporaneo, aumento del dolore o a una transitoria tumefazione dell'articolazione. Se eseguita correttamente, l’infiltrazione di acido ialuronico è una procedura a basso rischio.
Per ridurre i rischi è opportuno seguire qualche accorgimento:
- niente trucco nella zona interessata prima e subito dopo l'infiltrazione (in particolare se si tratta dell'articolazione temporo-mandibolare o ATM), cerotti o creme sulla zona il giorno dell’iniezione;
- avvisare se si assumono anticoagulanti;
- affidarsi solo a specialisti ortopedici o reumatologi.
Quando sono indicate le infiltrazioni di acido ialuronico in ortopedia
Le evidenze più solide hanno dimostrato l'efficacia delle infiltrazioni con l'acido ialuronico nel ginocchio, in particolare in caso di artrosi lieve-moderata, ovvero quando la cartilagine è assottigliata, ma non scomparsa del tutto, e quando farmaci antinfiammatori e fisioterapia non sono più sufficienti per alleviare il dolore.
In questi casi molti pazienti riferiscono un miglioramento già in seguito alla prima infiltrazione, ma solitamente i benefici si vedono alla fine del ciclo di 3-5 infiltrazioni, con un sollievo dal dolore a lungo termine che può durare da 4 a 12 mesi.
Per altre sedi il quadro è più sfumato. Per l'artrosi di spalla, le linee guida dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS) ricordano che non esistono ad oggi raccomandazioni chiare sull'impiego di questa opzione di trattamento. Un panel internazionale ha anche sottolineato che le prove a sostegno dell'efficacia per la spalla possono essere scarse e poco convincenti, con benefici modesti sul dolore.
“Questo non significa che non funzioni - sottolinea lo specialista - significa che va proposta con onestà: è un trattamento sintomatico, non curativo. Non ferma l'artrosi”.
La visita ortopedica prima del trattamento
Durante la visita ortopedica, lo specialista valuta diversi parametri, tra cui:
- lo stadio dell’artrosi: se di grado lieve-moderato, come specificato in precedenza, questo trattamento risponde meglio;
- l'obiettivo: guadagnare mesi di minor dolore per camminare, fare fisioterapia, rimandare una protesi;
Inoltre, è importante inserire le infiltrazioni di acido ialuronico all’interno di un percorso di cura più ampio per migliorarne l’efficacia, che possa contemplare un calo di peso (se necessario), un rinforzo muscolare, uno scarico articolare e l’utilizzo di plantari se indicati.
Le infiltrazioni di acido ialuronico restano uno strumento utile della cassetta degli attrezzi dell'ortopedico. Non sostituiscono lo stile di vita e non cancellano un intervento quando serve, ma per il paziente giusto, al momento giusto, possono restituire una quotidianità.
Le infiltrazioni di acido ialuronico all’Istituto Clinico San Rocco
All’Istituto Clinico San Rocco è possibile effettuare una prima visita ortopedica al ginocchio per valutare il trattamento con le infiltrazioni di acido ialuronico, sia in SSN sia in solvenza. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.



