
Chirurgia “su misura” dell’ernia: l’approccio dell’Hernia Center Madonnina
PUBBLICATO IL 08 OTTOBRE 2026
La chirurgia dell’ernia non è e non può essere uguale per tutti in quanto ogni paziente ha caratteristiche anatomiche e cliniche differenti, che richiedono una valutazione accurata e un approccio chirurgico mirato e personalizzato.
Parliamo di come funziona la chirurgia “su misura” dell’ernia e di cosa deve tenere in considerazione insieme al Prof. Giampiero Campanelli, docente universitario di chirurgia generale, che svolge attività presso la Casa di Cura La Madonnina, nonché direttore dell’Hernia Center Milano con sede al suo interno.
Che cosa significa chirurgia “su misura” dell’ernia?
“La chirurgia ‘su misura’ o, all’inglese, ‘tailor made’, dell’ernia si differenzia da un approccio standard perché non applica la stessa tecnica a tutti i pazienti, ma parte dalle caratteristiche specifiche di ciascun caso per individuare la soluzione più appropriata” spiega il professore.
Mentre la chirurgia standard, infatti, segue un percorso predefinito, un approccio personalizzato considera vari aspetti e parametri legati a quella specifica ernia nonché le esigenze individuali del paziente per scegliere la tecnica, l’accesso chirurgico e la modalità di riparazione più adatti alla singola situazione.
Il principio fondamentale è che non deve essere il paziente ad adattarsi alla tecnica che il chirurgo è abituato a eseguire: è il chirurgo che deve avere una conoscenza completa delle diverse possibilità tecniche e individuare quella più appropriata in relazione al caso. L’obiettivo non è, quindi, adattare il paziente alla procedura, ma fare in modo che la strategia chirurgica venga adattata alla persona.
Perché nella chirurgia dell’ernia non esiste una tecnica valida per tutti?
Nella chirurgia dell’ernia non può esistere una tecnica valida per tutti perché il difetto della parete addominale può presentarsi in forme molto diverse e inserirsi in situazioni cliniche altrettanto differenti. La scelta di una strategia chirurgica personalizzata tiene conto, infatti, di vari elementi come:
- tipologia dell’ernia: la sede e le caratteristiche del difetto erniario influenzano la scelta dell’approccio chirurgico. Esistono diverse tipologie di ernia, ciascuna contraddistinta da una specifica localizzazione e da particolari caratteristiche anatomiche. Tra le più comuni vi sono l’ernia inguinale, che interessa la regione dell’inguine; l’ernia ombelicale, che si sviluppa in corrispondenza dell’ombelico; e l’ernia epigastrica, che compare nella parte superiore dell’addome, lungo la linea mediana, tra l’ombelico e lo sterno;
- complessità del caso: ernie di grandi dimensioni, recidive, difetti multipli o situazioni già trattate chirurgicamente possono richiedere una pianificazione più articolata;
- caratteristiche individuali: età, qualità dei tessuti, condizioni generali e presenza di eventuali patologie possono influenzare le scelte chirurgiche;
- storia chirurgica: precedenti interventi possono avere modificato l’anatomia della parete addominale e vanno a condizionare a quale approccio ricorrere;
- stile di vita: attività lavorativa, pratica sportiva e come è organizzata la quotidianità della persona sono aspetti rilevanti per definire gli obiettivi dell’intervento e del recupero;
- esigenze del paziente: oltre alla correzione dell’ernia, è importante considerare le aspettative del paziente e il suo percorso di recupero, così da individuare una soluzione coerente con la sua situazione.
Come viene scelta la tecnica chirurgica più adatta: il percorso all’Hernia Center della Madonnina
All’Hernia Center della Casa di Cura La Madonnina la scelta della tecnica chirurgica è il risultato di un percorso diagnostico e specialistico strutturato, finalizzato a definire per ogni paziente il trattamento più appropriato. Il percorso comprende diversi momenti.
La visita specialistica
Il primo step è la visita specialistica in chirurgia generale, durante la quale vengono raccolte le informazioni relative a:
- sintomi e loro evoluzione;
- storia clinica del paziente e della sua famiglia.
L’anamnesi permette al medico di conoscere:
- eventuali precedenti interventi;
- patologie concomitanti;
- terapie in corso;
- abitudini di vita.
L’esame obiettivo consente di valutare direttamente:
- la parete addominale;
- le caratteristiche del problema.
Lo studio dell’ernia
Quando necessario, la valutazione clinica viene completata con gli esami diagnostici più appropriati, scelti in funzione del singolo caso. L’obiettivo è definire con precisione:
- la sede del difetto e le sue dimensioni;
- i rapporti con le strutture circostanti;
- le condizioni della parete addominale.
Nei casi più complessi o nelle recidive, uno studio più approfondito può essere fondamentale per pianificare l’intervento.
La scelta dell’approccio chirurgico
Una volta completato l’iter valutativo, viene individuata la tecnica di riparazione più adatta. In base alle caratteristiche dell’ernia e del paziente, può essere indicato un approccio:
- robotico;
- laparoscopico:
- open (a cielo aperto).
La scelta non dipende dalla preferenza per una tecnologia rispetto a un’altra, ma dalla possibilità di ottenere, nel singolo caso, una riparazione efficace e sicura attraverso la modalità più appropriata.
L’Hernia Center della Madonnina
Rivolgersi all’Hernia Center della Casa di Cura La Madonnina significa affidarsi a un’équipe con esperienza specifica nella diagnosi e nel trattamento delle ernie della parete addominale.
La presenza di competenze dedicate consente di affrontare sia i casi più semplici che quelli più complessi e recidivi, valutando di volta in volta la soluzione più appropriata. Un percorso specialistico integrato permette, inoltre, di seguire il paziente in tutte le diverse fasi: dalla valutazione iniziale alla scelta della tecnica chirurgica, fino al controllo postoperatorio, con l’obiettivo di garantire continuità e personalizzazione del trattamento.
Per informazioni e/o prenotazioni sul servizio, disponibile in solvenza, presso l’Hernia Center della Casa di Cura La Madonnina contattare il Centro Unico Prenotazioni, inviando una mail a cup.cclm@grupposandonato.it. In alternativa è possibile prenotare una prima visita in chirurgia generale nell’area dei servizi online.



